Macerata, nota del Pdl:
“Ci teniamo alla larga
dalla giostra dei candidati”

Gianni Menghi e Riccardo Sacchi, coordinatori comunali del Pdl Macerata, scrivono una nota sulle elezioni comunali del prossimo 21 marzo, sottolineando che per ora non si deve parlare di candidati (con ogni probabilità i nomi saranno resi noti ad inizio novembre) bensì di programmi.
“Il centrosinistra maceratese resta bloccato tra difficoltà e disagi su due fronti: quello interno della ardua composizione di contrastanti disegni politici e di tante ambizioni personali; quello esterno della generale insoddisfazione per un’amministrazione comunale dimostratasi rinunciataria sui grandi temi e inadeguata sulle altre questioni.
Si apre dunque per Macerata una reale prospettiva di cambiamento, collegata ad aspettative crescenti e a nuove istanze di cui il centrodestra vuol farsi portavoce. E le recenti elezioni provinciali sono uno stimolo ulteriore per puntare con decisione a un’alternativa politica e amministrativa in collaborazione con tutte le forze moderate, liste e gruppi civici.
L’importante è tenersi alla larga dalla “giostra dei candidati”, un gioco pericoloso e inconcludente, che rischia di oscurare i contenuti e che finisce per disorientare chi vi assiste e per danneggiare chi vi partecipa. Candidato a sindaco, coalizione di governo e programma amministrativo rientrano, infatti, in un quadro complessivo e coerente nel quale la politica esercita la sua funzione di guida e di elaborazione.
Il PdL con il suo progetto forte di sviluppo e di rilancio della città-capoluogo e del suo territorio è pronto a rivolgersi a tutti i settori della società maceratese, coinvolgendo le migliori risorse del mondo culturale, associativo, produttivo e del lavoro in un patto per il buon governo che rassicuri i cittadini e garantisca il bene comune”.
Gianni Menghi – Ricardo Sacchi
Coordinatori Comunali del PdL Macerata
Tralasciando il fatto che nel centro destra è consuetudine che si riuniscano gli stati maggiori (che decidono tutto privatamente) e che i cittadini non vengano quasi mai coinvolti nella scelta del nome del candidato (e men che meno vengono coinvolti nel programma) quello che francamente appare un pò contraddittorio è l’ambivalenza della coalizione.
Da un lato autorevoli esponenti del centro destra pubblicamente esprimano la loro auto-candidatura (ricordo che il balletto, sui nomi dei possibili candidati del PdL, è iniziato la scorsa primavera) e dall’altro i coordinatori dicono che la rosa dei nomi ancora non c’è.
Perchè se candidato, programma e impegno rientrano in un quadro complessivo di valutazione (come dicono i coordinatori) mal si comprende allora perchè in ordine sparzo alcuni autorevoli esponenti politici del centro destra già sgomitino per essere loro i candidati…..