Provincia, gli obiettivi di Isabella Parrucci:
“Valorizzare le bellezze dell’entroterra
e puntare sulla cultura”
I nuovi consiglieri provinciali

di Francesco Ciccarelli
Cominciamo un breve giro di interviste con i consiglieri provinciali neo eletti, iniziando dalla più giovane del PDL, Isabella Parrucci, una delle quattro donne in Consiglio.
Con quali personali stimoli ha assunto il suo nuovo incarico in Consiglio Provinciale?
“Sinceramente ancora non mi rendo conto del risultato raggiunto, meraviglioso e inaspettato. Ho tantissima voglia di fare e di non perdere mai l’occasione di far sentire una voce giovane in Consiglio Provinciale. Sono anche spinta da tanta curiosità (tipica della mia indole) di volere conoscere al meglio, e quanto prima, il funzionamento dell’intero apparato provinciale, cosi da poter soddisfare tutte le numerosissime richieste che oggi mi vengono rivolte dai cittadini”.
Prima di entrare in Consiglio Provinciale quali altri incarichi politici ha ricoperto?
“Non ho mai ricoperto incarichi politici di rilievo. Facevo parte della Commissione Cultura del gruppo Forza Italia come Responsabile per la provincia di Macerata. Devo anche aggiungere, però, che la politica l’ho avuta sempre in casa e questo mi ha permesso di avere una profonda conoscenza dell’intero territorio provinciale, sia a livello di persone e amministratori che di situazioni politiche locali”.
Perchè ha voluto affrontare la sfida di candidarsi in Provincia?
“Mai e poi mai avrei immaginato di percorrere questa strada….ma più che una sfida si è trattato di una serie di coincidenze favorevoli. Infatti nel gennaio scorso ho iniziato a lavorare nella segreteria dell’allora Consigliere Regionale Franco Capponi, quando ancora era lontana l’idea che sarebbe stato il candidato alla presidenza della nostra provincia. Poi un bel giorno, mentre lavoravo per la sua campagna elettorale, è uscito il mio nome. L’ho accettata molto volentieri poiché sembravano tutti molto contenti di voler presentare un volto nuovo e giovane. L’esperienza della campagna elettorale è stata bellissima, soprattutto per il calore e la fiducia ricevute”.

Ha fatto parte del mondo dell’associazionismo? Se si, in che modo?
“Ho fatto teatro con i bambini disabili; ho lavorato in un centro ricreativo per gli anziani; ho cercato di portare qualche sorriso tra le popolazione colpite dallo Tsunami in Sri Lanka. Sono donatrice AVIS da più di un anno”.
Su quale base inizierà a lavorare nel Consiglio Provinciale, nel senso quali progetti proporrà per lo sviluppo del nostro territorio?
“Sono molto interessata al settore culturale visto come volano per lo sviluppo turistico-economico della nostra provincia. Abbiamo realtà bellissime e uniche al mondo, specie nell’entroterra, che dovranno essere valorizzate in maniera più sistematica e concreta. Essendo una ragazza, sono anche particolarmente attenta e sensibile a tutto ciò che riguarda il sociale, gli anziani, il disagio giovanile, l’alta formazione e l’inserimento nel mondo del lavoro. I giovani non vanno presi in giro, proponendo loro inutili stage e finti inserimenti lavorativi”.
Tra poco tempo si formeranno le commissioni, a quale vorrebbe partecipare?
“Mi piacerebbe entrare a far parte della commissione cultura”.
Come ha accolto la sua elezione il territorio ginesino e, soprattutto, quale è lo stato di salute del PDL di San Ginesio?
“Risultato straordinario. Solo a San Ginesio il PDL, con me candidata, ha ottenuto il 48%. E’ sicuramente un ottimo punto di partenza, ma a livello di coordinamento locale ora è necessario lavorare per una migliore organizzazione e distribuzione dei ruoli”.

Secondo lei, su quali progetti potrà partire un dialogo costruttivo con l’opposizione?
“Nella dimensione in cui c’è dialogo ogni importante questione potrà essere risolta. Provo solo irritazione per inutili polemiche che fanno perdere tempo e non portano a nulla di concreto”.
Lei studia o lavora? Chiedo questo per capire quanto, eventualmente, potrà esserle utile l’esperienza lavorativa in questo incarico provinciale?
“Studio e lavoro. Fino a un mese fa lavoravo in Consiglio Regionale, posto che ho dovuto lasciare per incompatibilità dopo l’entrata in Regione di mio padre. Nella mia vita ho fatto tutti i tipi di lavoro possibile pur di arrangiarmi,ma il mio sogno è ancora quello di lavorare nel mondo della cultura,dei teatri e di tutto ciò che riguarda l’organizzazione di grandi eventi. Questa passione l’ho sempre mantenuta viva nel mio percorso formativo:la prima laurea l’ho conseguita a Perugia con una tesi dal titolo “Le politiche teatrali della Regione Marche attraverso un’analisi del sistema distributivo”,attualmente sono iscritta a Scienze dello Spettacolo e sono in procinto di preparare la mia seconda tesi, forse in materia di sponsorizzazione culturale. Oggi mi piace definirmi Consigliere Provinciale a tempo pieno”.