Vaccaj, un anno dopo le fiamme:
la ricostruzione è ancora ferma

Il 29 luglio 2008 un incendio distrusse il teatro di Tolentino

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teatrovaccaj

di Matteo Zallocco

Esattamente un anno fa un incendio distrusse il Teatro Nicola Vaccaj, che era stato chiuso da qualche mese per lavori di restauro e consolidamento del tetto. Oggi, a 365 giorni di distanza, i cantieri non sono ancora aperti.

Andiamo a ritroso nel tempo per vedere cosa è successo in questo anno e quali sono stati gli sviluppi.

Nel tardo pomeriggio di quel martedì 29 luglio le fiamme si sprigionarono rapidamente distruggendo il tetto ed il timpano, danneggiando la platea e tutta la zona del palcoscenico e della graticcia.

La nostra Città – dichiarò il Sindaco Ruffini – è stata colpita al cuore. E’ rimasto danneggiato uno dei simboli vitali di Tolentino, un simbolo della nostra cultura e della nostra creatività e operosità. Visibilmente dispiaciuto Saverio Marconi che ha moltissimi ricordi legati al Teatro Nicola Vaccaj: “E’ uno stop violento alla nostra attività   iniziata 25 anni fa. Come non ricordare la riapertura del 1985, dopo lunghi restauri”.

A seguito della richiesta, avanzata da sindaco Ruffini e formalizzata dal Presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca, dello “Stato di Emergenza” per il Teatro Nicola Vaccaj, sabato 9 agosto, alle ore 11.30, giunse a Tolentino Guido Bertolaso, Direttore del Dipartimento di Protezione Civile e Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Infatti, analogamente a quanto accaduto per i Teatri di Venezia e Bari, con la massima urgenza di provvedere al restauro, Regione e Comune, hchiesero la dichiarazione di stato di emergenza come previsto dalla legge 225 del 1992.

teatro_vaccajDopo le indagini ed i sopralluoghi del NIA, il Nucleo Investigativo Antincendio dei Vigili del Fuoco e dopo il dissequestro da parte del Magistrato, il Teatro fu sottoposto a tutta una serie di interventi volti alla messa in sicurezza ed allo sgombro delle macerie.  Successivamente, in soli 9 giorni, sotto il controllo della Sovrintendenza, i volontari di Legambiente provvidero alla rimozione controllata di tutte le macerie che erano cadute sulle poltrone della platea.Furono recuperati molti frammenti che non consentiranno la ricostruzione completa degli affreschi se non per alcuni brani che comunque potranno essere oggetto di esposizione nello stesso teatro o in un museo. Recuperato anche un pezzo del sipario storico dipinto nel 1881 dal Fontana ed in particolare la parte superiore dove era allocato l’orologio.

Il Sindaco Luciano Ruffini convocò i componenti del tavolo tecnico, per stabilire un nuovo cronoprogramma per le operazioni e le progettazioni da avviare. Vi fanno parte, i rappresentanti della Regione Marche, della Provincia di Macerata, delle Sovrintendenze e ovviamente del Comune e della Protezione Civile.

Inoltre, dopo il “Tavolo Tecnico”, il Sindaco Ruffini costituì anche il cosiddetto “Tavolo Politico” che è composto dai parlamentari Mario Baldassarri e Mario Cavallaro, dai Consiglieri regionali Francesco Comi e Francesco Massi Gentiloni Silverj, dai Consiglieri provinciali , Sebastiano Attardo, Antonio Pettinari, dal Presidente del Consiglio Comunale Gianni Principi e dal Vicepresidente Giuseppe Pezzanesi. Coordinatore è lo stesso Sindaco Ruffini.


Intanto il Consiglio dei Ministri, anche a seguito del sopralluogo del Sottosegretario Guido Bertolaso e della richiesta avanzata dal Presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca, dichiarò lo stato di emergenza.

Sarà lo stesso Presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca, in qualità di Commissario delegato, ad espletare le misure utili al tempestivo recupero della preziosa struttura teatrale, nominando il direttore del Dipartimento per le politiche integrate di sicurezza e per la protezione civile della Regione Marche, Roberto Oreficini soggetto attuatore di tutte le iniziative.

Per la ricostruzione del Teatro Nicola Vaccaj, l’Ordinanza prevede un primo stanziamento di due milioni di euro a valere sul Fondo di protezione civile, che sarà reintegrato dal Ministero dell’economia e delle finanze.

Nel dicembre viene pubblicato il primo volume dedicato al Teatro Vaccaj a cura dell’Accademia Filelfica.

Per tutti i primi mesi del 2009 si sono susseguite le riunioni del cosiddetto “Tavolo di Coordinamento” per fissare il cronoprogramma e per stabilire le linee guida per la stesura del progetto preliminare che viene presentato in anteprima ai componenti del “Tavolo Tecnico” e del “Tavolo Politico”.

La Giunta municipale, nel maggio 2009, ha deliberato di affidare, con apposita delibera, l’incarico di affiancare l’operato dei tecnici nelle procedure connesse alla  risoluzione dei rapporti intercorrenti con la ditta Alma snc, appaltatrice dei lavori di riparazione danni, miglioramento sismico e restauro del Teatro Nicola Vaccaj – I Stralcio, per la riacquisizione della disponibilità del cantiere,  nonché all’avvio delle procedure per la ricostruzione.

Presentato l’11 maggio 2009 il progetto preliminare per la ricostruzione del Vaccaj. Come si ricorderà, alla base del progetto, per i progettisti c’è un criterio progettuale ed un metodo di lavoro che inizia con il terremoto e che oggi continua in altre situazioni di crisi. E’ stato ricordato che è stato effettuato un sopralluogo al Petruzzelli per verificare le opere di restauro e di ricostruzione. Il tema che ha guidato la stesura del progetto è “Dove era e come era” e per non perdere una occasione importante, i progettisti hanno voluto dare un tocco di modernità per migliorare oltre che gli impianti anche tutta la parte strutturale.

In particolare si prevede un aumento delle superfici utili, circa 350 metri quadri, ricavate nel sottosuolo del cortile interno per alloggiare tutta l’impiantistica (centrale termica, impianto condizionamento, centrale elettrica) e sotto la piazza antistante l’ingresso per realizzare tutta una serie di servizi raggiungibili da foyer con uno spazio “ridotto”, come si dice in gergo teatrale, da adibire ad attività di laboratorio e prove e piccoli spettacoli teatrali.
Le due aree saranno unite da un cunicolo che consentirà di far passare in maniera autonoma ed esternamente al teatro, tutta l’impiantistica. La piazza, inoltre, deve ritornare ad essere una sorta di salotto davanti al teatro, così da rendere vivo tutto lo spazio. Verrà migliorato l’accesso al palcoscenico che sarà reso carrabile con lo spostamento, dalla sede attuale, delle pompe di calore. Per quanto riguarda il palcoscenico, nella buca dell’orchestra, sarà installato un piano mobile per renderla facilmente fruibile e nel sottopalco saranno realizzati nuovi camerini. Quelli già esistenti verranno ampliati.

Sempre dal punto di vista tecnico è  previsto un ulteriore miglioramento con l’innalzamento della torre scenica che sarà elevata di almeno un metro e mezzo, così da rendere più facile il cambio delle scene. Verranno istallati anche motori elettrici per calare e far salire i vari fondali.

Per migliorare l’accesso ai palchi ed alla zona del palcoscenico sono stati previsti tre ascensori.

Tutta la zona del loggione sarà  messa a norma e sarà allargata con un rifacimento degli spazi con il rispetto delle norme di sicurezza. Per quanto concerne la ricostruzione della parte crollata a seguito dell’incendio, i progettisti hanno previsto il rifacimento della copertura con l’utilizzo degli stessi materiali pre-esistenti, con le stese travature e materiali similari così da preservare l’acustica. Il progetto contempla anche il risanamento delle murature dalle umidità e dai danneggiamenti del fuoco e dal crollo delle travature, la rivisitazione della muratura esterna ed il recupero del sipario storico del Lucatelli ed eventualmente anche delle tele decorative, anticamente poste sul fronte dei palchetti e attualmente conservate negli uffici comunali.

Per quanto riguarda la ricostruzione degli affreschi è prevista la ricostruzione della camorcanna, mentre per i decori si deciderà in una fase successiva (è stato suggerito di rifare le candelabre che vanno a sostenere architettonicamente le lesene dei palchi, mentre per gli affreschi le possibilità sono aperte: proiezioni delle figure preesistenti; si possono rifare uguali a quelli gia presenti; si possono sostituire con una nuova opera d’arte. Il progetto preliminare non prevede una proposta in tal senso: suggerimenti o progetti d’idee da parte del Comune o della Sovrintendenza o di altre realtà saranno vagliati successivamente).

Intanto è previsto un intervento immediato per la messa in sicurezza degli apparati decorativi interni. I progettisti, in chiusura di presentazione, hanno anche anticipato che per evitare lungaggini e eventuali problemi si potrebbero anche avviare gli scavi del cortile interno e della piazza che necessitano di saggi esplorativi archeologici.

In definitiva, quindi, come rilevato da più parti, non si può pensare di intervenire su un teatro senza pensare di ammodernarlo e di renderlo maggiormente fruibile. Il progetto redatto, alla fine dei lavori, vuole arrivare ad avere un edificio storico che si presenta restaurato nel suo complesso ma con diversi motivi tecnologici di grande attualità.

I costi totali previsti da questo progetto preliminare ammontano a 7.385.000,00 euro.

Attualmente sono disponibili 800 mila euro stanziati dalla Regione Marche, 2 milioni di euro previsti dall’ordinanza del Consiglio dei Ministri e 500 mila euro messi a disposizione dalla Fondazione Carima per un totale di 3,3 milioni di euro a cui vanno aggiunte le risorse del risarcimento assicurativo.

Passo fondamentale per la ricostruzione del Teatro Nicola Vaccaj, l’approvazione sia in Giunta che in Consiglio comunale, a fine giugno 2009, dell’adozione della variante puntuale al PPAS finalizzata, appunto, agli interventi di restauro, ricostruzione, recupero funzionale con miglioramento e/o adeguamento alle normative di sicurezza del Vaccaj.

Attualmente sono in fase avanzata le indagini idro-geologiche ed è in corso di realizzazione la stabilizzazione delle decorazioni laterali della sala principale. Pronto anche il bando per andare all’individuazione dell’impresa che effettuerà la progettazione definitiva ed il successivo intervento di ricostruzione.

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ruffini

Il sindaco di Tolentino, Luciano Ruffini, 365 giorni dopo l’incendio ritorna sulla questione.

“Lo sforzo profuso ed il lavoro prodotto – dichiara Ruffini – anche se i cantieri ancora non sono stati aperti, sono comunque notevoli. In questi mesi abbiamo lavorato per la messa in sicurezza del teatro, per la stabilizzazione del coordinamento, avvenuto dopo la nomina del Commissario e del Soggetto attuatore, per l’insediamento del tavolo di indirizzo politico e per l’avvio della progettazione per la ricostruzione.

Il progetto preliminare, approvato dalla Giunta e dal Consiglio comunale è a disposizione già da qualche mese. Dopo una fase di dibattito sulla possibile ricostruzione, sono state avviate le indagini idro-geologiche ed è in corso di realizzazione la stabilizzazione delle decorazioni laterali della sala principale. Cosa molto importante è che è pronto il bando per andare all’individuazione dell’impresa che effettuerà la progettazione definitiva ed il successivo intervento di ricostruzione. Quindi, molti problemi complessi sono stati risolti e altri, favoriti dall’incertezza delle cause scatenanti, rimangono sul tavolo e penalizzano il Comune che, è giusto sottolineare, oltre le conseguenze dell’incendio, attualmente subisce anche un allungamento del processo di ricostruzione.

Va precisato che il completamento delle attività, attualmente in corso, comporta qualche settimana di tempo. Una volta pubblicato il bando, se non intervengono ulteriori difficoltà, l’avvio del cantiere potrà avvenire, al massimo, ad inizio 2010.

Parallelamente a tutto ciò si sta lavorando per la stima del danno e per il reperimento delle risorse finanziarie necessarie per la ricostruzione”.


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