Riqualificazione del Centro Fiere,
anche la seconda gara va deserta
ma spunta una trattativa privata
Il nuovo Palas a Villa Potenza

Alla scadenza del bando per la riqualificazione delle aree dell’ambito fieristico di Villa Potenza, pur non avendo presentato una offerta specifica una ditta si è fatta avanti per proporre la propria candidatura all’acquisizione dell’area attraverso la procedura della trattativa, in forma privata, sulla base dei contenuti del bando. Si tratta della ditta lombarda MaS Real estate & consulting srl, che non ha potuto, pur essendo interessata alla trasformazione dell’area, redigere un progetto formale entro la scadenza di oggi. Nella bozza inviata al sindaco e illustrata anche nel corso di alcune visite in Comune, la ditta ha comunque elaborato una ipotesi di trasformazione dell’area sostanzialmente coincidente con il bando del Comune comprendente un palazzetto dello sport, aree espositive e fieristiche, aree commerciali per circa 25 mila metri quadri di autorizzazioni commerciali alimentari e non alimentari, spazi per l’intrattenimento e il tempo libero, aree per il parco fluviale e altro.
Andato il deserto il bando il Comune può infatti attivare la procedura della trattativa privata sulla base delle principali condizioni indicate nel contratto. Per l’Amministrazione comunale ci sono quindi i presupposti per proseguire la trattativa e finalizzarla subito dopo l’estate.
Come noto il bando è finalizzato all’individuazione di un soggetto attuatore dell’intera riqualificazione, che comprende anche la realizzazione della struttura polifunzionale (palazzetto dello sport, attività convegnistiche e culturali), in un’area complessiva di 299.279 metri quadri, più un’area destinata a parco fluviale di circa 76.500 metri quadri.
Si tratta del secondo bando andato deserto, dopo quello di poco più di quattro mesi fa, quando l’assenza di offerte aveva dato il via ad accese polemiche tra maggioranza e opposizione. In questa seconda riformulazione la base d’asta è stata ridotta del 25% rispetto ai 16 milioni inizialmente previsti.
Il rilancio del Centro Fiere passa, sicuramente, per la riqualificazione dell’area, anche se non si capisce perchè tale riqualificazione passi necessariamente con creazione di uno spazio commerciale/sportivo/tempo libero che con un Centro Fiere (lo dice la parola stessa: cioè un luogo di ESPOSIZIONE o di mostre) non c’entra nulla.
Ma prendiamo atto che la riqualificazione, per esserci, sia necessasriamente speculativa (poi la maschereranno con il trucco del Parco Fluviale, del Centro Sportivo e balle simili)…. Questa riquali-SPECULAZIONE rischia di trasformarsi un un’ulteriore cattedrale nel deserto.
Cioè rischia di essere iniziata, come la famosa Strada Nord di Longarini, inghoiare con mille trucchi denaro pubblico e non vedere mai la fine……
Perchè è inutile creare un polo d’avanguardia (ammesso che sia d’avanguardia) a Villa Potenza quando NON esiste ancora un COLLEGAMENTO VELOCE con la città di Macerata (da via mattei la strada a 2 corsie -che diventa una- muore a Montanello e non si sa ancora se arriverà mai oltre il ponte di Villa Potenza)….
….E non eiste nemmeno un collegamento veloce con la costa (l’autostrada e conseguentemente aeroporto Falconara)…
E non esiste un collegamento verso il Tirreno (cioè Roma)….
E per ultimo non esiste nemmneno -e nemmeno si prevede-una linea ferroviaria (non secondaria) che tagli sia verso Roma che verso l’Adriatico.
Complessivamente quindi ci sono tutte le caratteristiche necessarie per creare una “bellissima” (si fa per dire) opera (stupidamente sovradimenzionata) che servirà solo un bacino di affluenza (se va bene) poco più che provinciale…..
E la soluzione non potrà certo venire dalla famosa “quadrilatero” poichè, oltre che sfasciare definitivamente il tessuto ambientale provinciale (già abbondantemente violentato da decenni di speculazioni edilizie che hanno stravolto il territorio, da parte di tutti i Comuni), la “quadrilatero” non risolverà i problemi di mobilità facendo soltanto aumentare traffico e inquinamento.
Speriamo ultimo colpo di coda di un amministrazione comunale che, negli ultimi 5 anni, ha pensato solo a cementificare di tutto e di più (piano casa + minitematica + riqualificfazione Salesiani… lasciando fuori le altre speculazioni edilizie della Lunga di Villa Potenza e simili) e che verrà sicuramente ricordata con affetto solo dai palazzinari.
Amministrazione che, quando è servito in una riedizione del peggiore consociativismo, ha potuto contare su ampie parti dell’Opposizione che sono sempre corse in aiuto, a testimonianza che le nostre rappresentanze comunali (sia di maggiorazxna che di oopsizione) non sono certo di altissimo livello, ma si sono dimostrate di una mediocrità e di una visione miope da far spavento.