Quando Alberto Bachi
alzava il muro della Lube

- caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email

bachi

di Andrea Busiello

La terza puntata dell’amarcord biancorosso vede protagonista un atleta che spesso e volentieri era dietro le quinte ma che i tifosi della Lube ricorderanno molto bene per la sua gentilezza e professionalità: stiamo parlando del centrale Alberto Bachi (nella foto) che ha giocato per ben quattro stagioni consecutive con la casacca biancorossa nella massima serie, vedendo da vicino la grande escalation della Lube da squadra di media fascia all’attuale formazione di rango e spessore mondiale. Noi siamo andati ad ascoltare la voce di Albino Massaccesi per rivivere le emozioni dei tempi che furono e per farci raccontare che tipo di giocatore era Alberto Bachi.

Massaccesi, partiamo dall’uomo: che tipo di persona era Alberto Bachi?

“Difficile trovare un aggettivo per definirlo perchè lui era davvero una persona correttissima e sempre disponibile. Direi senza problemi che nel corso dei vari anni di Lube questo ragazzo è stato uno dei più tranquilli in assoluto: insomma, la classica persona che tutti vorrebbero avere in squadra sotto il lato umano”.

Come giocatore cosa si ricorda di lui principalmente? Quali erano le sue caratteristiche migliori?

“Diciamo che lui veniva da un cambiamento da opposto a centrale ma questo cambiamento non mutò le sue migliori qualità che erano il muro ed il servizio che era sempre in salto e molto incisivo. In definitiva, era un atleta piuttosto completo comunque sia”.

Una partita che non dimenticherà mai di Bachi che gli viene in mente qual è?

“Una in particolare non c’è perchè lui era sempre solito lavorare dietro le quinte e lasciare la platea ad altri però posso tranquillamente dire che Bachi è stato un atleta che ha lasciato il segno a Macerata. Questo sicuramente”.

Siete rimasti in contatto con Bachi?

“Purtroppo no. E dico purtroppo perchè persone come lui fanno bene alla pallavolo ma da quando ha lasciato l’attività agonistica si è distaccato dal volley e di questo rimpiango molto il fatto di non vederlo mai neanche al palazzetto dato che so che vive nella nostra città”.

Passando ai giorni nostri, una valutazione sul mercato che si è appena chiuso. Qual è stato il colpo più importante messo a segno?

“Credo due su tutti. Grbic, che è andato a Cuneo ed ha sicuramente dato più equilibrio alla squadra piemontese e poi il nostro acquisto. In teoria ne erano due ma lasciamo questo discorso. Penso che Cisolla sia un grande colpo. Da non sottovalutare poi la squadra messa su da Perugia che è davvero di alto rango”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X