Tutta Tolentino è vicina
ai lavoratori colpiti dalla crisi:
“Cresce la preoccupazione”

L'inchiesta della settimana

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di Beatrice Cammertoni

ed Eros Mandolesi

Per l’inchiesta della settimana Cronache Maceratesi torna a parlare della situazione della Poltrona Frau: i tagli che potrebbero causare una sostanziosa riduzione del personale, infatti, rendono incerto il futuro di molte famiglie residenti a Tolentino, già pesantemente provate dall’altrettanto complicata situazione della Nazzareno Gabrielli. L’annuncio dei possibili licenziamenti di quella che fino a poco tempo fa era considerata una dei fiori all’occhiello dell’industria maceratese e marchigiana, ha colto di sorpresa i tolentinati ed in particolare gli stessi operai, che speravano piuttosto in una ripresa dopo gli effetti della crisi economica. Le stesse dichiarazioni raccolte per le vie della città mettono in luce grande stupore e incredulità, nonché piena solidarietà per le famiglie colpite dal momento di crisi. Renzo Borgiani esprime tutto il suo appoggio nei confronti degli operai coinvolti in questa restrizione di personale da parte dell’azienda cremise: “Non posso che essere vicino agli operai che sono coinvolti da questo taglio di personale, appoggio lo sciopero che hanno attuato come segno di protesta e di rispetto dei loro diritti di lavoratori. La mia opinione in materia è che le cose rimarranno come stanno, visto che a volte questi annunci si risolvono in una bolla di sapone, per lo meno lo spero.”

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I signori Luciano ed Enrico, stanno vivendo in prima persona la crisi della Frau, essendo rispettivamente padre e fratello di due scioperanti. Temono per il futuro dei loro cari, addirittura pensano di poter nuocere loro rispondendo a qualche nostra domanda. Entrambi ricordano il sessantotto e gli anni della contestazione operaia, rimpiangendo una stagione di grande fermento culminata nel riconoscimento di importanti diritti ai lavoratori. Diritti che oggi sembrano aver perso valore. “Fanno bene a scioperare, anche noi al loro posto, saremmo stati in prima linea. Girano molte voci sulle ragioni dei tagli, speriamo si risolva tutto senza compromettere alcun posto di lavoro.”
Tolentino in questi giorni ospita la “Biennale dell’Umorismo”, manifestazione che ad oggi ha raggiunto livelli di fama internazionale e che porta la firma come direttore artistico di Maurizio Costanzo. È anche l’iniziativa culturale ad essere finita nell’occhio del ciclone, tra opinioni contrastanti di chi vorrebbe che fosse rinviata in segno di solidarietà e chi invece non vuole rinunciarvi anche a seguito della cancellazione dello scorso anno a causa dell’incendio del Vaccaj.

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Palmiro Nerpiti ci racconta che per Tolentino la Biennale è un grande motivo di orgoglio, data anche la presenza di artisti di fama mondiale. “Non è rinunciando ad essa che la città può permettersi anche economicamente di aiutare i lavoratori della Frau, purtroppo.” La sua posizione è di pieno appoggio agli operai coinvolti, che incita a non perdere la speranza. “Nessuno può essere contento quando dei posti di lavoro sono messi in dubbio. Io stesso ho militato per molti anni nei sindacati, non posso che essere solidale.”
La notizia della previsione dei tagli è balzata alle orecchie dei tolentinati improvvisamente. La signora Sara Pelliccioni, proprietaria di una delle cartolerie del centro della città, ci dice: “Sapevamo dei problemi della Nazzareno Gabrielli, ma delle difficoltà della Frau non eravamo affatto al corrente.” Una sorta di doccia fredda, insomma, considerando che tutti gli intervistati hanno parenti o amici occupati nella ditta.

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“Non se ne parla molto qui in paese, gran parte di quello che so l’ho appreso dalle tv locali, che hanno seguito assieme ai giornali le vicende che la riguardano. Non pensavo che la crisi avesse colpito la Frau in questo modo, poco tempo fa era stato inaugurato un nuovo capannone, tutto lasciava intendere che il lavoro non mancasse e che ci fossero buone prospettive.”
Una situazione insomma, inattesa quanto problematica, che preoccupa gli abitanti di Tolentino nonostante la città si trovi nel pieno dei festeggiativi di una delle manifestazione che più inorgoglisce la cittadinanza. Una Biennale che tra opinioni contrastanti comunque porterà all’attenzione dell’opinione pubblica, il momento di difficoltà vissuto da molti dei dipendenti dell’industria tolentinate.

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