Pubblicità online non richiesta:
sulla truffa indaga la polizia postale

Sono giunte in questi giorni alla Polizia Postale di Macerata, diverse segnalazioni da parte di aziende del territorio che si sono viste recapitare per posta fatture da pagare per oltre 300,00 Euro, da parte di una società facente parte del gruppo pagine.it, nota per essere stata oggetto di trasmissioni televisive da parte di TV nazionali, per un servizio di pubblicità su un elenco telefonico in internet. Da precisare che l’elenco telefonico on line non è quello più famoso e diffuso, che fa riferimento a paginebianche.
In sostanza cosa avviene? Le aziende o titolari di esercizi commerciali od anche liberi professionisti, vengono contattati telefonicamente da call center che chiedono di confermare dei dati aziendali, come la via e la denominazione sociale, per una loro migliore ricerca in internet. Di solito le domande hanno come oggetto dati già noti o pubblicizzati dagli stessi utenti. Il raggiro è ancora più facile perché si fa leva sull’utente contattato interessato evidentemente alla esatta pubblicità del suo esercizio.
Se l’utente nella risposta e titubante seguono altre telefonate. Dopo un mese circa dalle telefonate, arriva all’indirizzo del malcapitato la fattura del servizio di pubblicità ovviamente non richiesto. Tutto ciò crea ovviamente allarmismo nel destinatario della fattura, che spesso per evitare una controversia che alla fine gli potrebbe comportare una spesa superiore a quello indicato in fattura, la paga.
In questo caso è consigliabile contestare immediatamente la fattura e non dare ascolto alle probabili telefonate di pressione, come avvenuto in passato, di telefoniste che richiedono il pagamento o l’avvio di una procedura legale di recupero credito.
Sono comunque in corso da parte della Polizia Postale di Macerata, dove chiunque può rivolegersi, accertamenti finalizzati ad accertare le responsabilità delle persone coinvolte in questa vicenda.
(Questura di Macerata)