Il Times attacca Berlusconi:
“Non dovrebbe guidare il G8”

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berlusconi sole 24 ore

(Fonte: www.ilsole24ore.com)

«Berlusconi non dovrebbe guidare il G8»: il nuovo affondo viene dalle colonne del Times e prende di mira questa volta le promesse non mantenute di aiuti all’Africa. «Il malcostume non è il problema maggiore, il Primo ministro italiano non ha mantenuto le promesse di aiuti», sottolinea un commento firmato da Joanne Green, della Catholic Agency for Overseas Development.

I leader del G8, scrive Green, dovrebbero essere imbarazzati dal fatto che sia Berlusconi a fare da ospite. Non perché i suoi colleghi abbiano preso una posizione morale «sugli intrallazzi nei quali è invischiato il leader italiano». No, continua, la ragione è ancora più importante: «L’agenda del G8 mette al centro l’Africa e lo sviluppo ma Berlusconi non ha mantenuto le sue promesse di aiuti». A causa sua, «la statura internazionale dell’Italia si è rimpicciolita».

Quattro anni fa a Gleneagles, spiega Green, i leader avevano promesso di raddoppiare gli aiuti all’Africa di 25 miliardi di dollari all’anno entro il 2010. Anche prima della crisi finanziaria – si legge ancora sul Times – l’Italia aveva mostrato «scarso impegno», aumentando gli aiuti appena del 3% mentre ora ci vorrebbe un 145% per raggiungere gli obiettivi di aiuto. Recentemente l’Italia ha annunciato la sua intenzione di fare tagli di bilancio «devastanti» agli aiuti. Risultato: «appare probabile che l’Italia darà, in percentuale del suo prodotto interno lordo, meno aiuti di qualsiasi altro Paese del G7».

Eppur, in vista del G8, Berlusconi sta cercando di presentarsi come statista internazionale. Il Times sottolinea in altri servizi che il premier sta facendo un tour de force per affrontare il vertice, cercando di concentrarsi sui grandi temi mondiali: «Berlusconi rifiuta di farsi distrarre dallo scandalo mentre fa lo statista»; «Berlusconi va sulla nave da crociera ma si prepara la tempesta». Per Richard Owen, la sua performance a Napoli, tesa a rassicurare l’opinione pubblica e i leader mondiali, «è solo parzialmente riuscita». Il corrispondente del Times definisce «bislacca» la scelta di una nave da crociera per inscenare il suo ritorno come statista, scelta che a suo parere ricorda le sue origini come cantante di crociera con un debole per le belle donne. Owen evoca il dubbio che le crisi politiche interne incidano sulla sua capacità di affrontare i problemi globali.
Sull’argomento interviene anche il Sun che in una vignetta ironizza sul diverso stile con cui viene curata l’auto del premier italiano al G-8 car park.

Dall’immagine di Berlusconi sulla nave di lusso parte invece il Financial Times nel servizio da Napoli di Guy Dinmore, «Berlusconi si proclama il leader più popolare». Il Ft sottolinea che il premier ha specificamente respinto quanto ha scritto la stampa straniera, che ha messo in dubbio la sua stabilità sulla scia delle accuse delle escort. «Minimizzando il pericolo di domande imbarazzanti sulla sua vita privata e sull’inchiesta giudiziaria sull’imprenditore che procurava prostitute, il premier ha accettato solo cinque brevi domande».

Sull’appello del presidente della repubblica Giorgio Napolitano punta l’attenzione il Guardian, che titola: «Non mettete l’Italia in imbarazzo prima del G8, il presidente esorta i media». Gli ha fatto eco Berlusconi, spazzando via le voci di una possibile crisi di governo.

Anche El Pais titola sulla tregua per il G8 chiesta da Napolitano, mentre dedica un altro titolo alle affermazioni del premier: «Il mio governo è il più stabile dell’Occidente». Miguel Mora osserva che i magistrati di Bari hanno un po’ placato gli animi facendo sapere che non intendono chiamare a testimoniare Berlusconi nell’inchiesta sul suo amico Gianpaolo Tarantini. Un altro titolo su El Pais riguarda l’incontro del presidente della camera Gianfranco Fini e l’ex premier spagnolo José Maria Aznar: «Aznar e Fini criticano la sinistra ed evitano di menzionare Berlusconi».

Tra i siti francesi, Le Figaro scrive: «Le scappate di Berlusconi gettano un’ombra sul G8». «il G8 si presenta male per Silvio Berlusconi», comincia Richard Heuzé. Il presidente del consiglio italiano si attende «sguardi ironici» e soprattutto «teme nuove rivelazioni» sulla sua condotta che rischiano di metter il vertice in secondo piano. Per ora, cerca di risollevarsi con la diplomazia. Probabilmente, continua Le Figaro, i capi di stato e di governo fingeranno di non avere mai letto i giornali che raccontano giorno dopo giorno ogni dettaglio delle feste «pittoresche» organizzate da Berlusconi a Palazzo Grazioli, a Roma, e a Villa Certosa, in Sardegna.

E “en passant” Berlusconi avrebbe detto di avere mandato a Mosca «il buon Sarkozy, che è stato mio avvocato» per fare la mediazione tra la Russia e la Georgia. Il sito del Nouvel Observateur ci fa un titolo. E’ uno scoop auto-elogiativo, scherza il sito satirico francese bakchich.info.

Le Monde pubblica due servizi sui luoghi del G8: «Scosse a L’Aquila in vista del G8» e «Sull’isola della Maddalena tutto era pronto». Per alcuni degli sfollati che da due mesi vivono sotto le tende, riferisce Philippe Ridet, la decisione di tenere il summit nella città terremotata è una «gigantesca operazione di comunicazione» e i soldi spesi per il G8 sono risorse di cui non disporranno mai.



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