Fiordomo sindaco di Recanati:
“Ecco le nostre priorità,
subito un dialogo con Capponi”
Le interviste

di Beatrice Cammertoni
Con una percentuale del 54,24% i recanatesi eleggono al ballottaggio Francesco Fiordomo nuovo primo cittadino. I risultati arrivano nella sala consiliare del comune nel tardo pomeriggio, proclamando vincitore il candidato che alla prima tornata elettorale con il 33,59% dei consensi si era piazzato al seguito di Bartomeoli, lo sfidante a capo della coalizione di centro-destra. In questo secondo appuntamento Fiordomo ottiene invece ben 1000 voti in più del suo avversario, guadagnando un risultato in netta controtendenza rispetto ai risultati delle scorse elezioni.
Piazza Leopardi si riempie dei sostenitori del candidato del centro-sinistra intorno alle 19, quando già in Comune il tabellone con i risultati dai seggi lasciavano pochi dubbi sull’esito definitivo: tra loro anche Giulio Silenzi, sconfitto due settimane fa alle provinciali dal neo-eletto Presidente Capponi. Il suo è un commento a caldo ricco di soddisfazione:

“I recanatesi hanno detto basta ad un’amministrazione prepotente e arrogante che ha avuto pochi riscontri. I ballottaggi ci dicono che ogni elezione è a sé stante e che l’onda politica che ha portato alla vittoria del centro-destra su più fronti nelle scorse giornate elettorali per le europee e per le provinciali si è arrestata, sia in relazione alle vicende nazionali, sia perché in questo turno l’astensionismo ha penalizzato la destra.” Il bilancio di queste prime settimane dopo la sconfitta invece è segnato da una forte amarezza: “C’è stato un vero e proprio crollo del centro-sinistra alle Europee e per le provinciali partivamo con un grosso svantaggio, ben 24000 voti. Abbiamo ottenuto un grande recupero, che però non è stato sufficiente per poche migliaia di voti. La specificità della nostra Provincia è stata quella di aver avuto una coalizione anomala a destra, con l’Udc e La Destra di Storace alleati al Pdl in controtendenza rispetto alle posizioni assunte a livello nazionale. Il crollo alle Europee e la veste nella quale l’altra parte politica si è presentata hanno determinato la nostra perdita di consensi. In questi casi non si può che fermarsi ad analizzare i risultati e iniziare seppur con una grande amarezza a lavorare con una nuova funzione che però non intacca l’impegno personale sempre dimostrato.”

All’arrivo del neo-eletto sindaco Fiordomo, la folla di sostenitori si sposta nelle stanze del Comune, dove tra i festeggiamenti arriva il risultato definitivo che incorona il centro-sinistra e blocca gli avversari al 45,76% dei voti. Le prime parole del vincitore sono di ringraziamento per la compatta squadra che l’ha accompagnato nel corso di questa lunga campagna elettorale: “Non ci si aspettava una vittoria così grande e questa non può che essere dedicata a tutti i recanatesi che mi hanno sostenuto, in particolare a tutti i giovani che hanno creduto in questo progetto. Stento a credere ad un così grande successo, anche perché è stato premiato un grande rilancio generazione. A decretare questo risultato sicuramente un mix tra la delusione maturata nei riguardi dell’amministrazione uscente lacerata da dissidi interni e che non rappresentava più gli abitanti della nostra città e la fiducia in questa alternativa che si propone nuova anche nei metodi di impegno comune e collaborazione. Anche il risultato del primo turno è stato ottimo, è stato colto il nostro messaggio di apertura e di cooperazione, ora i recanatesi possono contare su una maggioranza stabile che lavorerà in un clima positivo. Abbiamo vinto contro un avversario forte e competitivo, che ha combattuto fino all’ultimo.” Il neo-eletto sindaco ha già chiare le priorità sulle quali intervenire prima possibile: “Siamo pronti ad indossare elmetto e casco per risolvere i problemi della scuola Beniamino Gigli provvedendo ad una sede provvisoria fino a individuarne una definitiva. Recanati ha voglia di cambiare, ha scelto un’alternativa con un programma ambizioso. Il mio obiettivo è istaurare un dialogo con tutti, ascoltando le esigenze anche di chi non ha riservato a me la sua preferenza.”

Si dichiara inoltre pronto a collaborare con la nuova giunta provinciale e con il Presidente Capponi: “Il mio è un invito ufficiale ad istaurare un dialogo positivo in favore di Recanati, il campanilismo è inutile e poco costruttivo tra le istituzioni” La vittoria, dedicata alla famiglia, ma anche a “coloro che non ci sono più ma che hanno creduto nei nostri stessi ideali di democrazia”, sarà festeggiata da Fiordomo ed i suoi questa sera: “Noi siamo gente semplice, cercheremo un locale nel quale tutti potranno raggiungerci, adattandoci a soluzioni di compostezza e serietà.”
Per lo sconfitto Bartomeoli, invece, si avvia oggi una legislatura all’opposizione: “Per noi era importante portare avanti un progetto senza svenderci ad alleanze di mercato sottobanco, la città ha però premiato i nostri avversari. La vera vittoria, per il centro-sinistra non sarà oggi, ma nel Giugno del 2014, quando si trarrà il bilancio di cinque anni di governo. Ora sono pronto a sedere tra i banchi dell’opposizione, pronto a dare suggerimenti ed a criticare quando sarà necessario, nonché a tenere sempre informati i cittadini su quanto avviene in Comune. Desidero fare i complimenti a Fiordomo rispetto al voto degli elettori recanatesi e congratulandomi, a lui rivolgo i miei auguri per il compito che dovrà svolgere. Ora analizzeremo con calma le ragioni del risultato. Mi auguro che nel nuovo governo della città si possa collaborare serenamente. A questo proposito saremo un’opposizione attenta e scrupolosa, ma sempre disposta a cooperare e a contribuire, con il nostro apporto, al perseguimento dell’interesse di Recanati, Ringrazio i 5380 concittadini che mi hanno votato in entrambi le tornate elettorali e che potranno trovare in me e nel mio gruppo un punto di riferimento sicuro e stabile. Spero che il centro sinistra garantisca un governo equilibrato e paritario nei confronti di tutti i cittadini senza distinzioni politiche e di appartenenza.”

Un risultato, quello di oggi, nettamente opposto a quello ottenuto nelle giornate del 6 e 7 giugno: “Le motivazioni sono da rintracciare nel fatto che alcuni candidati sindaci delle liste escluse dal ballottaggio hanno stipulato accordi più o meno chiari con Fiordomo che andranno spiegati entro breve. Noi possiamo guardare in faccia gli elettori pur da sconfitti, poiché le nostre alleanze sono state tutte alla luce del sole e non abbiamo nessun rimpianto.”
……………..“I recanatesi hanno detto basta ad un’amministrazione prepotente e arrogante che ha avuto pochi riscontri. I ballottaggi ci dicono che ogni elezione è a sé stante e che l’onda politica che ha portato alla vittoria del centro-destra su più fronti nelle scorse giornate elettorali per le europee e per le provinciali si è arrestata, sia in relazione alle vicende nazionali, sia perché in questo turno l’astensionismo ha penalizzato la destra.” Il bilancio di queste prime settimane dopo la sconfitta invece è segnato da una forte amarezza: “C’è stato un vero e proprio crollo del centro-sinistra alle Europee e per le provinciali partivamo con un grosso svantaggio, ben 24000 voti. Abbiamo ottenuto un grande recupero, che però non è stato sufficiente per poche migliaia di voti. La specificità della nostra Provincia è stata quella di aver avuto una coalizione anomala a destra, con l’Udc e La Destra di Storace alleati al Pdl in controtendenza rispetto alle posizioni assunte a livello nazionale. Il crollo alle Europee e la veste nella quale l’altra parte politica si è presentata hanno determinato la nostra perdita di consensi. In questi casi non si può che fermarsi ad analizzare i risultati e iniziare seppur con una grande amarezza a lavorare con una nuova funzione che però non intacca l’impegno personale sempre dimostrato”………………..
Interessante l’analisi politica del voto, che meriterebbe un approfondimento.
Interessante perchè, sotto certi aspetti, potrebbe anche essere condivisa.
Totalmente errato invece il luogo di dove la dichiarazione è stata rilasciata.