Scoperta una rete mondiale di hacker
Finanziavano i terroristi islamici
Sequestrati phone center in provincia
Operazione delle Digos di Macerata e Brescia

Nella prime ore della mattinata odierna, in una operazione condotta dalle Digos delle Questure di Macerata e Brescia, coadiuvate da personale della locale Polizia delle Comunicazioni e Amministrativa, al termine di una complessa indagine sui gestori di Phone Center in Lombardia e nelle Marche, iniziata nel 2007, hanno denunciato in stato di libertà 16 gestori di phone center in Italia ; provveduto al sequestro preventivo disposto dall’ Autorita’ Giudiziaria di 10 phone center sul territorio nazionale; alla richiesta di emissione di un mandato di arresto internazionale a carico di un hacker filippino, con contestuale denuncia di 7 elementi dello stesso gruppo di cui due in corso di identificazione da parte della polizia filippina.
A tutti gli indagati sono stati contestati i seguenti reati :
-associazione per delinquere – art.416 c.p. ;
-accesso abusivo a sistemi informatici e telematici con l’aggravante di
aver commesso il fatto su sistemi di interesse pubblico ;
-detenzione e diffusione abusiva di sistemi informatici e telematici – art.615 quarter C.P.
-truffa informatica.
L’organizzazione criminale costituita dagli indagati era articolata in un gruppo di hackers con base nelle filippine con il compito di acquisire codici e sistemi di intrusione nei centralini PBX di primarie aziende internazionali . Una base operativa ( cd Manager ) a Brescia ed a Macerata,faceva da collettore dei codici e sistemi forniti dagli Hackhers filippini. Decine di phon Center sul territorio nazionale acquisivano gli stessi codici per effettuare telefonate addebitate alle aziende titolari dei centralini PBX. Esistono fondati sospetti che parte dei profitti possano essere destinati a finanziare organizzazioni contigue all’area del fondamentalismo islamico.
Per rendersi conto dei profitti illeciti il capo della banda criminale, Zamir Mohammad (Manager per l’Italia dei codici PBX ), arrestato, ha movimentato attraverso i sistemi di money transfert dal 1.03.2006 al 30 12.2006 circa 300.000 euro per pagare gli hackers filippini.
In provincia sono stati sequestrati quattro Phone Center ubicati in Corridonia, Monte San Giusto e Civitanova Marche e sono state effettuate sei perquisizioni nelle medesime località. Inoltre è stata arrestato, dalla Digos di Macerata, in Civitanova marche, un cittadino pakistano di anni 39 anni, in regola con il permesso di soggiorno per lavoro, poiché a suo carico era stato emesso una misura cautelare in carcere per i reati di cui sopra. Durante le suddette operazioni è stato segnalato in stato di libertà alla procura della repubblica di Macerata un cittadino pakistano di anni 40, residente a Monte San Giusto, in regola con il soggiorno, per gli stessi reati.
Sequestrato copiosissimo materiale informatico, (card sim, codici internazionali) nonché numerosissima documentazione.
Di questa brillante operazione della Polizia di Stato, inizialmente le indagini scaturirono dalla DIGOS di macerata, infatti dei 5 arrestati, 2 sono a Brescia , uno a Macerata e gli altri 2 erano già residenti in provincia di Macerata, quando iniziarono le indagini ed attualmente sono stati rintracciati in Ancona ed in Ascoli.
(Questura di Macerata)