Settantamila fedeli in cammino
al Pellegrinaggio Macerata-Loreto

Tutto pronto per la 31esima edizione

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Si prevede un boom di presenze per il pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto, superiori alle 70mila registrate lo scorso anno, visto che i pullman in arrivo a Macerata sono in aumento del 40%. E’ quanto ha riferito l’organizzazione nella conferenza stampa di presentazione della 31esima edizione in programma per la notte tra sabato e domenica con partenza dallo stadio Helvia Recina. Nell’organizzazione sono impegnati oltre duemila volontari che assicureranno tutti i servizi. In preparazione quattrommila litri di thé, tremila di caffè, 35mila merendine e 75 chili di dolci per il cammino.

Si riserverà poi particolare attenzione ai terremotati d’Abruzzo. Dall’Aquila arriveranno due pullman, con l’arcivescovo Giuseppe Molinari, che concelebrerà la messa allo stadio ‘Helvia Recina’ di Macerata con il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, e con gli altri vescovi delle Marche.

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Tra le intenzioni di preghiera si invocherà la pace, la giustizia e la libertà religiosa nel mondo, ma si pregherà anche per la difficile situazione economica e perchè la Cina riscopra la bellezza della fede cristiana testimoniata da un illustre maceratese, il gesuita, studioso e grande amico della Cina Padre Matteo Ricci.

Prevista inoltre la presenza della peruviana Liliana Ocmin, esponente nazionale della Cisl.

La Fiaccola dela Pace è partita da piazza San Pietro e oggi raggiungerà le zone terremotate ddell’Abruzzo. La sua tabella di marcia prevede l’arrivo a Rieti alle 21 e donmattina la partenza per L’Aquila, dove giungerà alle 18. Venerdì toccherà Teramo e quindi Giulianova. E sabato sera, dopo una sosta a Osimo, arriverà allo Stadio Helvia Recina.

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Il Pellegrinaggio a Piedi da Macerata a Loreto nasce nel 1978, anno dell’elezione di Giovanni Paolo II. Un insegnante di religione di Macerata, don Giancarlo Vecerrica, lo propone agli studenti come gesto di ringraziamento alla Madonna a conclusione dell’anno scolastico: viene così recuperata l’antica tradizione, che tendeva sempre più a scomparire nell’attuale clima di secolarizzazione.

Se al primo Pellegrinaggio partecipano poco più di trecento persone, negli anni successivi si assiste ad una eccezionale progressione numerica, fino a superare i sessantamila partecipanti. Metà circa dei pellegrini proviene dalle Marche, i restanti raggiungono il luogo di partenza – Macerata – da tutta Italia e anche dall’estero.

Il Pellegrinaggio è proposto da Comunione e Liberazione, d’intesa con le diocesi di Macerata e Loreto, e gli altri movimenti ed associazioni ecclesiali partecipano in modo cordiale e fattivo, offrendo concretamente una grande testimonianza di unità e di comunione; e molti sono anche i volontari che contribuiscono all’organizzazione, tutt’altro che semplice, articolata in vari servizi: segreteria, accoglienza e ordine, coro, liturgia, stampa e pubbliche relazioni, amplificazione, medici e sanitari, etc.

L’evento ha luogo, generalmente, la sera del sabato immediatamente seguente la fine delle lezioni scolastiche; il percorso riprende un cammino mariano di antichissima tradizione e si snoda per circa 27 Km attraverso le campagne.

Il 19 giugno 1993 il Pellegrinaggio ha ricevuto un gran dono: la presenza del Santo Padre Giovanni Paolo II. Egli, dopo aver celebrato la S. Messa nel Centro Fiere di Villa Potenza prima del cammino notturno, consegnando la Croce, disse: “Ora affido a voi, cari giovani, la Croce che vi farà da guida al vostro Pellegrinaggio al santuario di Loreto. Imparate dall’esperienza di questa notte a seguire, anche sulle strade del vostro quotidiano cammino, la Croce di Cristo, nella quale è salvezza, vita e resurrezione”. Quella Croce, da allora, apre il Pellegrinaggio.

La marcia notturna, costantemente guidata, è scandita puntualmente dalla recita del Santo Rosario, inframmezzata da canti, testimonianze, meditazione della Parola di Dio e del magistero del Papa.

Una spettacolare fiaccolata anima la Strada Regina da San Firmano, nei pressi dell’antica abbazia romanica, sino alla chiesetta rurale di Chiarino, dove si giunge verso il sorgere del sole e dove è offerto a tutti i pellegrini un lauto ristoro.

Verso le 6-6,30 del mattino, allorché oltre l’ultima collina si scorge finalmente il profilo del Santuario Mariano, ci si inginocchia, si recita l’Angelus e ci si scambia un gesto di pace e di riconciliazione. All’arrivo a Loreto i pellegrini sono accolti dalla statua della Madonna (portata a spalla dai militari dell’Aeronautica), dalle autorità religiose, civili, militari e dall’abbraccio di tanti amici e parenti. L’arrivo nella piazza della Basilica di Loreto avviene tra due ali festose di persone che non sono riuscite a raggiungere Loreto a piedi.

Infine, dopo che una delegazione di giovani ha offerto alla Vergine un omaggio floreale, tutti insieme si compie l’Atto di Consacrazione alla Madonna mentre i frati cappuccini aspergono abbondantemente d’acqua benedetta i fedeli pellegrini, che sfilano stanchi ma contenti, dinnanzi alla statua della Madonna di Loreto. Ai suoi piedi viene posto un braciere acceso: lì vengono posti migliaia di fogliettini con le intenzioni di preghiera e le richieste di grazie che, attraverso il fumo, salgono in cielo per essere esaudite.


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