La vita dei treiesi nel Medioevo
Se ne parla in un libro

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Presentazione del volume sugli Statuti di Treia. Sabato in Sala Consiliare il libro curato dal Prof. Alberto Meriggi. Un interessantissimo spaccato sulla vita civile sino al Cinquecento.

Gli statuti sono quell’insieme di norme che i Comuni dell’Italia centrosettentrionale redassero nel Medioevo per organizzare un quadro normativo capace di disciplinare i diversi ambiti del vivere civile anche con l’intento di consolidare le libertà conquistate. Così avvenne anche a Treia dove gli statuti, dopo un lavoro di revisione e rielaborazione, furono stampati nel 1526 in, addirittura, 41 volumi. Purtroppo se ne sono conservati soltanto tre e su uno di questi esemplari il Prof.Alberto Meriggi, docente di Storia all’Università di Urbino, ha lungamente lavorato trascrivendo tutto il testo latino e facendo la traduzione dello stesso. Il libro che ne è scaturito, di ben 430 pagine, è costituito anche da un lungo saggio introduttivo sulle origini e la storia del Comune di Treia dal Medioevo all’Età moderna e fa parte della collana “Documenti di storia” dell’Editore Raffaelli di Rimini diretta dal Prof. Mario Ascheri dell’Ateneo di Roma Tre che interverrà alla presentazione ufficiale prevista per domani (sabato 30 maggio) alle 17 presso la Sala Consiliare del Municipio. Con questa pubblicazione il Prof. Meriggi festeggia trent’anni di fecondo impegno in campo culturale per la sua città con 13 libri pubblicati ai quali vanno aggiunti saggi, articoli e relazioni per convegni e conferenze. A tutt’oggi nessun’altra comunità della provincia può vantare un così elevato numero di studi sul proprio passato. “Gli Statuti del Comune di Treia” offre un interessantissimo spaccato sulla vita dei treiesi nel MedioEvo sino al Cinquecento: su queste leggi si sono successivamente basati quei criteri e quei principi che ancora oggi regolano le norme della convivenza civile.


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