Treia riscopre la sua Dolores Prato

La riscoperta e la valorizzazione di Dolores Prato segna un altro momento fondamentale: un viaggio nell’intimo della grande scrittrice che visse la sua infanzia, dai 5 ai 18 anni, a Treia dove ambientò la sua opera più nota “Giù la piazza non c’è nessuno”. Un percorso per scavare nelle insondate profondità di una donna di estrema sensibilità curato da due attrici, Rosetta Martellini (voce narrante) ed Elena Carrano (adattamento e regia) che già hanno avuto modo di confrontarsi con la Prato. Sabato, dalle 17 presso la Sala Consiliare del Municipio quindi l’Assessorato alla cultura del Comune ha organizzato “Treia, terra del cuore e del sogno”, un’iniziativa tra lettere e letteratura con soste proprio per il suo romanzo più celebre con presentazione a cura dell’italianista Elena Frontaloni, del collaboratore de “Il sole 24 Ore” Marco Filoni e di Manuel Orazi, della Casa editrice Quodlibet e per “Un provvisorio stabile, vita segreta di Dolores Prato, scrittrice” di Leandro Castellani per l’edizione Aracne. Il regista, di origine fanese, notissimo per aver spaziato dal grande sceneggiato (Incantesimo, Le cinque giornate di Milano) all’inchiesta storica per arrivare alla biografia religiosa (Tommaso d’Aquino, Don Bosco, Frassati ecc). ha curato questa indagine sulla vita segreta di Dolores facendo una sorta di inventario di passioni e sentimenti. Una vicenda che costituisce anche un un penetrante ritratto della provincia italiana nell’eco dei grandi fenomeni politici, sociali e religiosi che hanno attraversato il secolo scorso. Una biografia ideale della Prato che trae spunto e talora materia dalla realtà per dipanarsi poi nelle regioni della fantasia spesso struggenti, talora ironiche e disincantate ed insieme una sorta di coraggioso ed affascinante viaggio nella sfera dei sentimenti e dei destini. “Piu’ si conosce e si studia la figura di Dolores Prato, ha detto il sindaco di Treia Luigi Santalucia e più si scoprono affascinanti meandri che stimolano attori, intellettuali e semplici curiosi. La nostra città gli rende questo ulteriore tributo stavolta però inedito proprio perchè si indaga su aspetti sinora poco trattati. Un ringraziamento per l’attrice, regista ed autrice Elena Carrano fondatrice dell’Associazione La Marca-teatroinmovimento e per Rosetta Martellini che ha già interpretato la Prato nel monologo Raccontare la vita. Entrambe, oltre ad una grandissima professionalità hanno dimostrato enorme passione per questa scrittrice e per questa donna straordinaria”.