Tour nei bar maceratesi
per scoprire i sapori dell’Europa
In copertina


di Alessandra Pierini
Ha preso il via con successo la Festa dell’Europa 2009 promossa dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la Provincia di Macerata, l’associazione Strade d’Europa, l’Eurodesk, l’Università, l’Accademia di Belle arti. La Festa dell’Europa è nata per commemorare la data del 9 maggio 1950 quando, con la dichiarazione Schuman nacque la Comunitàà Europea. La “Giornata dell’Europa sottolinea l’esigenza di unire i popoli d’Europa in prosperità, equilibrio e pace.
All’insegna della creatività e della fantasia, l’inaugurazione di venerdì pomeriggio agli Antichi forni ha subito messo in evidenza la vivacità e le capacità di tanti giovani, dagli otto volontari che prestano il servizio civile in Comune e dalle ragazze dell’associazione Strade d’Europa che hanno ideato tutte le iniziative, agli studenti stranieri presenti a Macerata con l’Erasmus.
Presenti alla cerimonia d’apertura il vice sindaco Lorenzo Marconi e l’assessore alla Cultura e alle politiche giovanili della Provincia, Alessandra Boscolo.
Particolarmente apprezzata la proiezione del Dvd “Do you speak maceratese?” realizzato da Marzia Sbrollini che presenta voci, sorrisi, pensieri degli studenti stranieri presenti a Macerata, che si cimentano anche nell’esposizione di proverbi in dialetto, per capire come vivono e vedono la quotidianità della città. Nella Galleria Antichi Forni è anche stata allestita la mostra “Europa Crea” realizzata dai ragazzi Erasmus dell’Accademia di belle arti di Macerata e l’esposizione fotografica “Istantanee della Germania dell’Est prima e dopo la caduta del Muro”, curata dalla prof.ssa Maria Paola Scialdone in collaborazione con il Goethe Institut di Roma e organizzata dal Dipartimento di Lingue e Letterature Moderne dell’Università.

“Caffè Europa” è tra le iniziative meglio riuscite tra quelle proposte dal Comune di Macerata. Basta spostarsi per la città e si ha come la sensazione di avventurarsi in una sorta di in inter-rail gastronomico e di percorrere in un batter d’occhio distanze enormi. Il meccanismo è semplice : i 24 bar aderenti all’iniziativa hanno scelto uno dei Paesi dell’Unione Europea e hanno proposto piatti e bevande a tema. Ad identificare il Paese scelto fuori dalle vetrine e all’interno dei locali campeggiano bandiere vistose e colorate. In questo modo nel breve percorso da una piazza all’altra si percorrono chilometri nel viaggio attraverso i sapori. A tutti i partecipanti viene distribuito l’originale “kit aperitivo” una fedele riproduzione in miniatura delle scatole utilizzate per le pizze da asporto, contenente il programma delle iniziative, la mappa dei bar aderenti, una posata, un tovagliolino di carta e il piccolo ricettario “Giro d’Europa in 27 ricette” per dilettarsi nella preparazione di piatti tipici. E’ la Francia la nazione più scelta: se il Caffettone la interpreta con vino e champagne, ma soprattutto con una ghigliottina completa di teste mozzate davanti alla porta, Silvia Faraoni de La Botte Gaia propone anche formaggi e tartare di carne. L’Austria è protagonista nei wurstel e speck del Bar Duomo, mentre al Faber Cafè si ritrova un po’ di Regno Unito con cucumber sandwich, pollo al curry, pancakes con sesamo e taj-in abbinate inevitabilmente alla buona birra. Birra anche nell’irlandese Pathos che per creare l’atmosfera oltre ai sapori abbina anche la musica cn le tradizionali cornamuse, pur suonate da maceratesi. Al bar Pierino irrompe la Grecia, grazie ai vini dell’isola e alle salse a base di verdure e joghurt. La Macedonia è invece protagonista al Laboratorio del Grano dove ci accoglie Ardiana, una ragazza del Kosovo che conosce molto bene le tradizioni macedoni e ha suggerito al titolare Fabio come preparare la Torta Byurek. Il Portogallo viene interpretato al bar Ezio con piatti di pesce, quali polpettine, lasagne e torino, bagnati dal Porto, mentre la Finlandia tocca alla gelateria Lulù che propone un cocktail alla fragola e carne e patate.

La Spagna, le tapas e l’immancabile sangria vengono servite in due locali che le interpretano in maniera completamente differente tra loro: il Bar Maracuja e l’Osteria dei Fiori, dove Letizia Carducci loda l’iniziativa: “Abbiamo aderito già l’anno scorso con la Polonia e abbiamo avuto un’ottima risposta anche grazie al passaparola tra i ragazzi. per la città è un’iniziativa di lustro.” Dai gestori un coro di approvazione, tutti sono molto felici di avere aderito all’iniziativa che ha acceso il centro storico ed è stata molto apprezzata anche dai clienti.

