In provincia lo stalking è una realtà:
in un mese cinque episodi denunciati

Il reato di stalking sembra essere già una realtà in provincia di Macerata.
Dopo un mese dall’entrata in vigore del D. Legge nr. 11/09 ed in particolare degli artt. 7 e 8 (c.d. Stalking) il Questore di Macerata ha già effettuato cinque “ammonimenti” (art. 8 D.L. 11/09) ad altrettanti cittadini italiani dimoranti a Macerata e provincia.
Il Decreto Legge in parola ha modificato il Codice penale inserendo l’art. 612 bis (atti persecutori) che prevede una pena da 6 mesi a 4 anni di reclusione.
In particolare le parti offese, in questi casi tutte donne italiane, si sono rivolte alle forze dell’ordine maceratesi segnalando appunto di essere vittime di “atti persecutori” (art. 7 D.L. 11/09) da parte del loro “ex”, riservandosi il diritto di querela (il reato è punito a querela della persona offesa). La persona offesa che, come previsto dalla legge, chiede al Questore, prima ovviamente di sporgere querela, di “ammonire” l’autore degli atti persecutori dal cessare detta condotta.
I dovuti accertamenti svolti dalla Divisione Anticrimine della Questura di Macerata, diretta dal 1° Dirigente della Polizia di Stato Natalina Baiocchi, da circa due mesi a Macerata con il nuovo incarico, ha svolto tutti i delicati accertamenti che hanno permesso l’adozione dei 5 “ammonimenti” da parte del Questore di Macerata.
Gli “ammoniti” vengono invitati a tenere una condotta conforme alla legge e di questo viene dato atto in un verbale che poi sarà inviato successivamente anche al richiedente dell’ammonimento.
La legge prevede anche che nei confronti del soggetto “ammonito” si possa procedere d’ufficio (senza la querela) e conseguentemente la pena è aumentata.
(Questura di Macerata).