Raggiunto l’accordo tra Pdl e Udc:
il candidato in Provincia è Capponi

di Maurizio Verdenelli
e Matteo Zallocco
Ora è ufficiale: Franco Capponi è il candidato del centro destra per le elezioni provinciali del prossimo 7 giugno. L’accordo con l’Udc è stato raggiunto questa notte, in una riunione definita dai diretti interessati “estenuante”. “Ma ne è valsa la pena – commenta al telefono lo stesso Capponi – perché abbiamo trovato una piena condivisione di intenti e non si punterà solo sulla mia figura ma su un forte gioco di squadra in un momento storico che richiede la massima collaborazione tra tutte le forze politiche”.
Come quattro anni fa. Si rinnova dunque la sfida Silenzi-Capponi per la corsa alla presidenza della Provincia. Per molti la candidatura del centro destra è arrivata tardi, sicuramente in ritardo rispetto a quella da tempo consolidata di Giulio Silenzi nel centro sinistra.
“Quel che conta è che abbiamo trovato l’accordo per il presidente – dichiara Fabio Pistarelli – e che è andata in porto l’alleanza con l’Udc. Nei prossimi giorni definiremo la squadra nei dettagli”.
Sarà una squadra a due punte, due punte treiesi. Vale a dire, oltre all’ex sindaco Franco Capponi, il vice presidente sarà Antonio Pettinari. “Un momento – dice lui- : spetta ora agli organi dirigenti dell’Udc designare il candidato vice presidente. L’accordo siglato ieri sera prevede infatti soltanto questo: la vice presidenza assegnata al mio partito. Per quanto riguarda gli altri posti in giunta, ci siamo aggiornati alle prossime riunioni. In queste ore definiremo anche il programma da presentare agli elettori”.
E’ soddisfatto dell’accordo raggiunto così faticosamente? “Direi di sì”, dice il segrtario regionale Udc che all’incontro di ieri sera si è presentato con i postumi di una robusta influenza che gli aveva fatto saltare martedì la cerimonia del treiese dell’anno al teatro cittadino.
“E’ stato tutto sommato – aggiunge Pettinari – un accordo raggiunto in serenità, probabilmente favorito dalla buona cena che abbiamo consumato al Gitano’s a Passo di Treia insieme con Pistarelli, Capponi, Ciampechini e Lattanzi. Il dopo cena negli stessi locali del ristorante è stato dunque favorevole ad un accordo che ora va solo perfezionato nei dettagli e soprattutto nella composizione di giunta”.
Un enigma rimane proprio per i posti da assegnare in un’ipotetica giunta Pdl-Udc anche se i problemi della coalizione restano pur sempre sulla costa, dopo la grande “pacificazione treiese” in riferimento all’amicizia-inimicizia tra Capponi e Pettinari ora uniti da un patto di ferro. O quasi.
Capponi, uscito sconfitto alle ultime elezioni, come candidato Presidente venne comunque eletto in Consiglio Provinciale.
La sua permanenza nei banchi dell’opposizione durò molto poco in quanto, non rispettando i tanti che lo avevano votato, si dimise per “motivi personali”.
All’epoca le malelingue, le gole profonde della politica e le voci di corridoio dissero che le dimissioni erano legate al fatto che, come consigliere provinciale, si sarebbe dovuto dimettere da Presidente del CONSMARI in quanto carica incompatibile….
Si disse all’epoca che i “motivi personali” coincisero con quesioni strettamente legate al portafoglio.
Nellle stanze della politica furono in molti che mormorarono che con i gettoni di consigliere provinciale era difficile mantenere la famiglia.
In molti, in camera caritatis, sospirarono che era meglio essere Presidente del CONSMARI perchè il gettone era più pesante.
Sicuramente le illazioni che si fecero, all’epoca sulle sue dimissioni, sono tutte prive di qualsiasi fondamento poichè non sarebe stato da politico accorto, quale Capponi è, cadere così in basso per motivi legati al vil denaro….
Se lo avessi saputo prima, avrei preso la rincorsa con la mia fiat multipla e mi sarei schiantato contro il ristorante…compiendo un atto di suicidio altruistico! Ovviamente sto scherzando. Anzi, auguro a Capponi e soci da un lato, e ai sostenitori si Silenzi (tra cui il sottoscritto) dall’altro, una campagna elettorale serena, senza polemiche e all’insegna della lealtà e del rispetto reciproco. Buon lavoro a tutti e viva le differenze: una UDC che occhieggia al centro sinistra sarebbe stata incomprensibile per tutti. Più o meno come 5 anni fa…speriamo con lo stesso risultato di allora!!!