Le confessioni di Umberto Ulissi:
“La Maceratese in tribunale,
ma non sono io il responsabile”

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di Matteo Zallocco

Trenta minuti per raccontare un fallimento. Ieri sera in diretta esclusiva su E’ Tv Marche Umberto Ulissi, amministratore unico della Maceratese, è uscito allo scoperto dopo mesi di silenzio. In video (www.marchemedia.com) si è visto un Ulissi tranquillo, disteso e allo stesso tempo duro: “Perché – ha detto – io ho la coscienza pulita. Non so se si può dire altrettanto degli amministratori delle precedenti gestioni. Per motivi personali non ho voluto rilasciare interviste fino ad ora ma adesso è giunto il momento di dire la verità dopo tante parole e tantissime illazioni”.

L’unica strada da percorre è quella del fallimento… “Entro la prossima settimana porteremo i libri contabili della Maceratese in tribunale a meno che non succeda un miracolo. Non ci sono alternative, ci vorrebbero 475.00o euro per salvare la società”. Ulissi ha voluto sottolineare che i problemi sono relativi al bilancio del 30 giugno 2008 e quindi riguardano la precedente gestione:  “Il bilancio era stato firmato da Barcaglioni dopo esser stato redatto dai suoi tecnici. Il mio errore è stato conntrollarlo dopo aver acquistato la società, ho sbagliato a fidarmi ciecamente della sua parola. Alla luce dei fatti odierni solo un pazzo avrebbe acquistato la Maceratese, ma all’epoca le motivazioni erano altre: la squadra rischiava di non essere iscritta al campionato di serie D e io conoscevo personalmente Barcaglioni per cui mi sono fidato. Mi era stato garantito che tutti i debiti delle passate stagioni erano stati pagati, eccezion fatta per gli ultimi due mesi di stipendi e per alcuni fornitori. Solo in un secondo momento abbiamo saputo di vecchi debiti risalenti addirittura al 1993 o ad altri  più recenti come i 10.000 euro per l’uso di alcune strutture”.

Il conduttore di E’ tv, Enrico Scattolini, ha definito Ulissi un “generoso ingenuo”, come ha fatto a non rendersi conto della situazione della Maceratese? “Ho sbagliato a fidarmi e ho pagato tanto, non solo in termini economici. In questa esperienza ho trovato tanti nemici ma anche tanti amici, su tutti Gianfranco Salsiccia che apprezzo, stimo e ringrazio per il suo contributo. Ma vorrei anche ringraziare tutti i tecnici, i giocatori, i collaboratori, gli sponsor e i tifosi che in questo periodo di estrema difficoltà non hanno abbandonato la Maceratese”.

Alla domanda “E’ stato tradito da qualcuno?” Ulissi ha detto di non poter rispondere: “Però chi deve capire ha già capito”.

La scelta dell’ingresso gratuito allo stadio a questo punto sembra un pò paradossale… “All’epoca era una novità e io ho fin dall’inizio considerato la Maceratese un investimento per il futuro. Sono un imprenditore che ama il rischio, ma non avrei mai pensato di venire a conoscenza successivamente di questi debiti. Anche il gruppo Mosca che ha cercato di salvare la società in questo ultimo periodo si è dovuto defilare dinanzi a questo bilancio. Vorrei però sottolineare che non è vero che Maurizio Mosca ha pagato la trasferta di Vasto, questa è solo una leggenda, i soldi ce li ho messi sempre io”.

Qual è il futuro della Maceratese? “Il fallimento è l’unica strada percorribile, se il tutto avviene in maniera rapida si potrà salvare almeno la categoria sportiva. La situazione passerà in mano al curatore fallimentare e agli organi del tribunale che andranno a verificare la condizione fiscale per concedere l’esercizio provvisorio e a quel punto si conosceranno tutte le responsabilità. E io sono sicuro che l’esercizio provvisorio sarà concesso grazie alle ultime entrate, come per esempio la cessione di Scuffia alla Fiorentina. Dal tribunale nuovi imprenditori potranno rilevare una società finalmente pulita”.

Nella foto: Umberto Ulissi assieme all’ex presidente Andrea Barcaglioni.



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