Due società chiedono aiuto:
“Pista d’atletica e campo da softball
sono in condizioni disastrose”

di Tommaso Venturini
Le infrastrutture sportive a Macerata? Una tematica spinosa che da anni sta suscitando critiche e accuse da più parti.
In principio a tenere banco è stata la questione del palasport, con il braccio di ferro tra Comune e Lube Banca Marche, “risolto” con i lavori della scorsa estate, che permetteranno alla formazione cuciniera di giocare al Fontescodella anche il quarto di finale spareggio contro il Kazan, per accedere alle Final Four di Champions League (ma non le eventuali semifinali e finali dei play-off scudetto).
Nei mesi scorsi abbiamo visto da vicino un’altra vicenda alquanto paradossale per un capoluogo di provincia, ovvero la mancanza di una piscina comunale. Questione questa che ha suscitato il malcontento di numerose famiglie maceratesi costrette ad “emigrare” in provincia per portare i propri figli ai vari corsi di nuoto. Alle grandi polemiche sul piano politico ancora non sono seguite risposte adeguate e molto probabilmente Macerata dovrà aspettare ancora per avere la sua piscina.
Ora sono scoppiate altre polemiche relative alle difficoltà che stanno trovando a livello logistico ed organizzativo due delle più gloriose società dell’intera Regione Marche, l’Avis Macerata e il Macerata Softball.
Cronache Maceratesi ha intervistato il D.T. dell’Avis Franco Lorenzetti e il D.S. del Mosca Macerata Franco Cippitelli, per capire quali siano realmente i problemi insoluti a livello di infrastrutture.
Qual è la vostra situazione attuale?
Lorenzetti: “Penso che non abbiamo mai avuto una situazione complicata come ora. Io parlo per tutto il movimento dell’atletica, non soltanto per l’Avis che ha dalla sua parte l’attività agonistica. La grande verità è che allo stadio “Helvia Recina” ci sono due grandi problemi, che ancora non sono stati affrontati, ovvero i servizi igienici praticamente inagibili e la pista di atletica che sta cedendo nella parte che va dall’arrivo alla prima curva. Queste sono situazioni inaccettabili per un capoluogo di Provincia e negli ultimi mesi non ho visto passi avanti”.
Cippitelli: “La situazione del nostro campo è in poche parole disastrosa. I problemi si sommano anno dopo anno e siamo noi a pagare in termini economici e di immagine. La prima grana riguarda il terreno di gioco, che presenta degli avvallamenti e delle crepe, in grado di mettere a repentaglio la carriera delle atlete. Dal punto di vista tecnico avere un campo così ci penalizza dal punto di vista tecnico, falsa i risultati di un’intera stagione e soprattutto in caso di un infortunio grave ad una nostra giocatrice avremmo una perdita economica spaventosa”.
Quali sono secondo voi i maggiori problemi da risolvere?
Lorenzetti: “Per quanto riguarda noi che pratichiamo l’atletica deve assolutamente essere presa una decisione riguardante la pista. Non è possibile avere un cedimento in curva, tenendo conto che negli ultimi 10 anni abbiamo avuto a Macerata il meglio dell’atletica regionale e nazionale. Ci sono moltissime persone, anche amatori ovviamente, che hanno calcato quella pista ed avere una situazione come quella attuale non è positivo né per la nostra immagine, né per quella della nostra città. Allargando la questione all’infrastruttura bisogna risolvere la questione dei servizi igienici e quella degli spogliatoi”.
Cippitelli: “Come ho sempre detto noi abbiamo diversi problemi e capisco le difficoltà dell’Amministrazione Comunale di occuparsi a 360° di tutti i lavori da organizzare ed effettuare. Diciamo che facendo una classifica dei problemi della nostra struttura, fatta eccezione per il campo da gioco che verrà messo a posto al termine della stagione 2009, metto in testa la mancanza di un parcheggio adeguato per una società come la nostra. Ho evidenziato a Maurizio Mosca questo problema: l’unica possibilità di avere posti auto è sulla discesa che porta al campo, ma tra piogge ed erosioni, si sono formate buche da più parti ed anche lì saremmo impossibilitati a fare parcheggiare i pullman delle formazioni avversarie. Altro problema grande è quello delle tribune: è uno scandalo avere due gradoni non a norma, con le panchine non protette. Se un giorno un ragazzino dovesse perdere l’equilibrio potrebbe accadere qualcosa di tragico: in quel caso di chi sarebbe la colpa?
Altra grana è quella della mancanza di acqua sia per innaffiare i campi sia per gli spogliatoi: mi dite voi cosa dobbiamo inventarci quando arrivano società blasonate come Legnano (campione d’Europa in carica) o Forlì?”
Quali rimedi possono essere apportati a breve?
Lorenzetti: “Io credo che innanzitutto ci debba essere una presa di coscienza complessiva del problema. Per quanto riguarda il problema alla pista ci vuole una valutazione tecnica per capire se l’erosione sia dovuta ad una configurazione geologica o ad un cambio dell’impianto idrante. Prima si trova la cauia prima si riesce a risolvere la situazione. Mi auguro altresì che il Comune rispetti le promesse fatte pochi mesi fa, con la garanzia di prendere in mano la situazione in tempi brevi, perché soltanto mettendo come priorità un problema del genere si può cambiare davvero qualcosa. D’altronde strutturalmente bisogna fare due cose: capire l’origine del problema ed agire in fretta per risolverlo al meglio”.
Cippitelli: “Mi rendo conto delle difficoltà dell’amministrazione comunale, ma credo che debba prendere in seria considerazione il problema del nostro impianto, perché a livello d’immagine Macerata sta facendo una pessima figura. Noi tra un mese cominciamo la stagione e nella prima giornata affronteremo le campionesse d’Europa del Legnano. Far trovare loro una struttura così disastrata non è un bel segnale per l’intera città e credo che per lo meno i problemi prioritari vadano affrontati subito. Tutti questi lavori dovevano essere fatti tra settembre ed ottobre scorso: qua tutti sembrano rimandare, ma il tempo stringe e non possiamo più aspettare: una società che ha vinto in Italia ed in Europa e ha tenuto alto il nome di Macerata merita almeno una tribuna sicura, un parcheggio e l’acqua per la cura dei campi e per gli spogliatoi”.
Qual è la vostra speranza nel breve periodo?
Lorenzetti: “La mia speranza parte da un presupposto inconfutabile: l’atletica non gareggia all’ “Helvia Recina” da maggio, tutte le squadre sono costrette a disputare le proprie competizioni in trasferta, con elevati costi aggiuntivi. Proprio ora che abbiamo l’occasione del rilancio a causa di questi problemi siamo stati esclusi dall’attività nazionale e messi fuori dal calendario regionale. Detto questo credo che l’unica speranza allo stato attuale sia la presa di coscienza da parte dell’amministrazione comunale di intervenire al più presto, per evitare la fine dell’atletica a Macerata, con un conseguente danno d’immagine dell’intera città”.
Cippitelli: “Purtroppo la speranza di avere qualcosa entro l’inizio della stagione non c’è. Inizieremo un’annata importante con tutti i problemi sopra citati: per il futuro mi auguro che le questioni dei parcheggi e delle tribune siano affrontate nella maniera giusta, mentre per quanto riguarda il terreno di gioco e l’acqua negli spogliatoi bisognerà approfondire con calma la vicenda, perché alla fine i costi ricadono sempre su di noi e questo non sarà più accettabile d’ora in avanti”.