Il futuro è targato 1996

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maceratese

Quaranta con una passione sfrenata per il calcio. Quaranta componenti di un gruppo per forza di cose scisso in due per dar spazio a tutti. E’ la realtà degli Esordienti della Maceratese,che vantano la fortuna di avere a disposizione un organico super abbondante,forse anche troppo per certi aspetti. Tutti utili alla causa biancorossa:c’è il simpaticone di turno,quello dispettoso,quello sfaticato,quello volitivo,quello sempre presente. In un gruppo così folto c’è per forza l’imbarazzo della scelta. Ma il bello è che sono tutti dello stesso anno:quel 1996 che ha fatto la fortuna del Real Macerata,società ora inserita quasi completamente nel pianeta biancorosso.
Due squadre,suddivise per amicizie:nella società di via Galasso da Carpi infatti i gruppi scolastici,parrocchiali o quant’altro sono sempre stati importanti,come d’altronde è giusto che sia. E la risposta casuale a questa strana divisione è stato vedere due squadre di pari livello,che battagliano e divertono in ogni campo,uscendone spesso vincitori.
Qualcuno ha avuto la fortuna di vedere all’opera la “crème de la crème” di queste due formazioni una domenica pomeriggio allo Stadio Rione Pace di Macerata contro una favorita e quotata Sambenedettese. Al termine della gara questa squadra era sulla bocca di tutti:tante domande,tante curiosità da sfamare,tanti perché questa squadra nessuno finora l’abbia mai vista all’opera,insomma……ora ne parlano in tanti,addirittura sul forum di questo sito. E i due mister come rispondono? Carlo Tartuferi,allenatore di una delle due formazioni e quella domenica alla guida dei 18 si è limitato solo nel dirci :”si è vero,è una bella squadra che fa divertire chi viene a vederla.”Ma niente di più,non siamo riusciti a tirar fuori nient’altro dalla sua bocca.
Quattro componenti del gruppo sono già stati trasferiti con i giovanissimi regionali,e due di loro si sono anche conquistati una maglia di titolare domenica scorsa.
Lanciando lo sguardo oltre la siepe dei giardini di Collevario, ogni lunedì,mercoledì e venerdì,si intravedono all’antistadio (desolata consolazione di un “museo” sempre chiuso) decine di piccoli calciatori guidati da due insegnanti,tre con il prezioso ausilio dell’assistente Mauro Pieroni,lavorare minuziosamente in vista di appuntamenti importanti.”Città di Filottrano” e “Nando Cleti” sono i tornei più prestigiosi della categoria. Il desiderio di rivedere all’opera quella squadra tanto applaudita quella domenica è veramente spasimante.



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