I Vincisgrassi presentano
il nuovo fotoromanzo

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In ogni parte d’Italia il Natale ha le sue tradizioni consolidate: il panettone, l’albero, i regali, le palle, la messa, ma solo le Marche possono vantare una tradizione in più: quella del fotoromanzo dei Vincisgrassi. Come ogni anno, a partire dal 16 dicembre sarà in distribuzione gratuita la nuova follia editoriale, giunta ormai all’ottava edizione, de “Le avventure di Mario & Neno”. La tradizione è così tradizione che sono ormai centinaia i fans che collezionano i libercoli demenziali di Monceri e Serafini e guai a mancare un’uscita. Ecco spiegata la spasmodica attesa all’appuntamento. Anche perché la prevista tiratura di 10.000 copie sembra al limite dell’effettiva richiesta e sono sempre meno i giorni a disposizione per rimediare il nuovo fotoromanzo. Motivo per cui ogni anno alcuni ritardatari ne restano senza. Il consiglio è quello di farsi una passeggiata al Centro Commerciale Valdichienti nei giorni antecedenti il Natale e recuperare copia del giornale presso lo stand mobile di Arte Nomade. Ma veniamo ai contenuti. Il titolo del nuovo fotoromanzo è CIUCUS, cioè Cellular Interactive Ultra Condensating Uni Sex, che non significa pressoché niente ma che lascia trapelare la sigla di un elaborato e azzardato esperimento d’avanguardia di laboratorio. Se la si vede dalla parte più concreta del dialetto marchigiano “ciuco”, oltre che somaro, significa piccolo. Ed ecco svelato l’arcano: una macchina fantascientifica che trasforma qualsiasi oggetto irradiato dai suoi laser in dimensioni ridotte fino a grandezza di cellula. In questo caso ad essere ridotti a minuscoli pulviscoli sono una navicella tipo sommergibile e un equipaggio medico che si deve immettere nel corpo di un paziente ed eseguire una straordinaria operazione dall’interno degli organi umani. Vi ricorda niente tutto ciò? Certo che si… E’ la trama di quell’incredibile film di fantascienza che di certo tenne inchiodati noi quarantenni di fronte alla tv col fiato sospeso e di cui forse pochi si ricordano il titolo: Viaggio allucinante (in lingua originale Fantastic voyage). Quel capolavoro in pellicola è stato la traccia del nuovo fotoromanzo. Certo l’operazione non si fa più al cervello ma allo scroto. Non si rimuove più un ematoma ma si applica una pompa per migliorare la potenza sessuale. I globuli bianchi, i virus, gli spermatozoi hanno tutti delle facce molto famigliari (guarda caso quelle dei nostri amici), i sovversivi sono i radicali liberi, l’intestino Craxi è il paradiso delle difese immunitarie parlamentari e il Duo Deno è un gruppo di piano bar. Qualcuno chiede al bar un succo gastrico e la navicella fa rifornimento all’area di servizio di Broncobilaccio. Insomma una cazzata dietro l’altra. Ma onore al merito cazzate confezionate molto bene soprattutto dal punto di vista grafico. Non era certo facile fare le foto ad ambienti che evocassero l’interno del corpo umano ma l’intervento magistrale dei due artisti del computer, cioè i grafici di Arte Nomade Jerry Di Tullio e Matteo Angelozzi, ha realizzato il miracolo. I fotomontaggi e lo studio accurato delle foto realizzate da Massimo Zanconi (foto CMR Macerata) hanno fatto si che vedesse la luce il primo fotoromanzo di fantascienza della storia.
In anteprima il titolo del prossimo fotoromanzo, quello del 2009, di ambientazione storico-mitologica: “Il Cavallo di Treia”.

Maurizio Serafini

Luciano Monceri



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