“La Carosi sottovaluta
il problema delle scuole”

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“Abbiamo letto con meraviglia – commenta Fabio Massimo Conti presidente di Azione Giovani a Macerata – la “non risposta” dell’assessore Carosi ai timori sollevati attraverso la conferenza stampa di pochi giorni fa. Il nostro intervento è stato fatto con l’unico scopo di voler far conoscere a tutta la cittadinanza maceratese quali siano gli edifici di competenza del comune e della provincia che non hanno ancora la certificazione d’agibilità come risulta dai dati che troviamo nell’anagrafe degli edifici scolastici fornitaci dalla Regione Marche. Azione Giovani è da sempre al fianco degli studenti e per questo motivo crediamo sia doveroso da parte delle istituzioni rendere note queste informazioni; doveroso nei confronti degli studenti che passano all’interno degli edifici scolastici moltissimi anni e doveroso anche nei confronti di coloro che lavorano all’interno delle scuole stesse. Chiediamo una grande ed importante operazione di trasparenza da parte delle istituzioni per far conoscere ai cittadini maceratesi quali sono gli edifici sicuri, quali necessitano di interventi per essere messi a norma dal punto di vista strutturale e di abbattimento di barriere architettoniche. Tutto ciò per evitare situazioni come quella della scuola di Sforzacosta, dove dal 2005 ad oggi ancora non si capisce come sia realmente la situazione nonostante sia stata fatta tre anni fa dal consigliere comunale di AN Pierfrancesco Tasso un’interrogazione in merito”.
“La tragica morte del liceale di Rivoli ha scosso le coscienze di tutti – inizia Tasso – in particolar modo di coloro che, per la posizione istituzionale che ricoprono si trovano a dover garantire la sicurezza e l’incolumità degli studenti nelle scuole di ogni ordine e grado.
Nulla di trascendentale insomma: l’Italia è il paese dove si scopre la criminalità dopo l’ennesima strage organizzata, la mancanza di sicurezza sui posti di lavoro dopo l’incendio della Thyssen e il problema rifiuti quando l’immondizia copre palazzi interi.
Però non possiamo fingere che tutto ci scorra sopra senza denunciare il comportamento irresponsabile di alcuni: pronti a lavarsi le mani di alcune questioni quando viene suonato un primo campanello di allarme salvo però poi gridare “al fuoco” quando ormai l’incendio è divampato.
Nella seconda metà del 2005, su invito di alcuni genitori di alunni della scuola elementare comunale di Sforzacosta, presentai un’interrogazione urgente all’Assessore alla Scuola Federica Carosi. Chiedevo se corrispondesse al vero che l’immobile comunale scolastico di Sforzacosta fosse stato interessato da alcuni fenomeni di cedimento strutturale, se vi erano rischi per gli studenti e se l’amministrazione comunale non ritenesse opportuno procedere allo sgombero immediato della scuola onde effettuare tutti i lavori necessari a restituire la scuola alla frazione perfettamente “a norma”.
L’assessore, in sede ufficiale, rispose che la scuola non presentava cedimenti, che i fenomeni “fessurativi” erano limitatissimi e che non esisteva alcuna urgenza che giustificassero lo sgombero di quel plesso scolastico.
Da quel giorno, nonostante per qualche tempo un’aula venne chiusa a scopo precauzionale (ma la scuola non era sicura???), non si sentì più un granché parlare della scuola di Sforzacosta. Al punto che molti pensavano che i lavori fossero iniziati e conclusi.
Dopo 4 giorni dalla strage di Rivoli… leggiamo sui media una dichiarazione che l’Assessore Carosi rilascia alla stampa e il titolo dato al pezzo suonava molto inquietante. Si parlava di “interventi urgenti” e di “necessario sgombero della scuola già durante le vacanze natalizie”.
Quindi dal 2005 fino ai primi di novembre la scuola era sicura, poi, da dieci giorni fa… la stessa necessita di essere “sgombrata”.
I cittadini valuteranno come credono questa presa di posizione dell’amministrazione comunale ma, secondo chi scrive, questo atto non rappresenta altro che la prova della sottovalutazione del problema e dei rischi connessi per ben tre anni.
La notizia giunge poi proprio quando il Consigliere Provinciale di AN Andrea Blarasin, esaminando i dati dell’Anagrafe dell’Edilizia Scolastica della Regione Marche, fornitigli dal competente ufficio della Provincia, scopre che nel nostro territorio provinciale 55 scuole su 100 non hanno una certificazione di abitabilità/agibilità e che 55 edifici scolastici su 100 hanno deficit strutturali. Inoltre, afferma Blarasin, siamo al di sotto della media regionale, dunque in una situazione peggiore rispetto alle altre province delle Marche, anche riguardo alle barriere architettoniche, alla conservazione degli impianti elettrici, di riscaldamento ed idrico, alla stesura dei piani di emergenza, al rilascio dei certificati prevenzione incendi ed alle condizioni e contesto ambientale delle aree in cui sono ubicati gli edifici scolastici.
Su questi temi – conclude Blarasin – non servono divisioni politiche, né polemiche da parte di chi rappresenta le amministrazioni locali. Ogni Istituzione che ha una qualche responsabilità sulla sicurezza degli edifici scolastici del nostro territorio si adoperi, ciascuna per le proprie competenze, per accelerare la messa in sicurezza di tutte le scuole e la Provincia dovrebbe fare da coordinamento e guida di questo urgente processo.
Fabio Massimo Conti
Pierfrancesco Tasso
Andrea Blarasin



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