Le bancarelle tornano in via Gramsci
con tanti problemi da risolvere

MACERATA - Terminati i lavori gli ambulanti si lamentano

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Le bancarelle da oggi in Via Gramsci

di Alessandra Pierini
Le bancarelle sono timidamente tornate questa mattina in via Gramsci, in pieno centro storico. Lo scorso 28 aprile gli ambulanti  che generalmente esercitavano la propria attività in via Gramsci e in piazza Oberdan si sono dovuti trasferire nel piazzale antistante i giardini Diaz, per lasciare spazio ai lavori di rifacimento della pavimentazione e alla sistemazione degli impianti idrici in quell’area della città.
Oggi la maggioranza delle bancarelle è tornata al suo posto ma molti spazi sono rimasti vuoti e quelli che ci sono non sono comunque molto soddisfatti.
<<Vi sembra normalità questa? Vi sembra normale che quando ce ne siamo andati 4 mesi fa qui c’era un bar aperto e adesso c’è solo questo cartello?>> tuona Mario, titolare di una bancarella di calzature, indicando il cartello “chiuso” apparso sulla porta del Caffè Venanzetti che non ha ancora un gestore a causa di problemi del vecchio gestore che non ha ancora rilasciato le licenze all’amministratore Eraldo Marchetti.

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Enrico Gasparroni, titolare della bancarella di abbigliamento

Mario ha anche altro da aggiungere: <<La pavimentazione rifatta è stata rialzata e la bancarella vicina non riusciva ad entrare questa mattina. Qui stanno chiudendo tutti i negozi e io oggi non sono riuscito a vendere neanche le ciabatte con fondo in pelle a 1 euro e le scarpe completamente in pelle a 25. La crisi, certo colpisce anche noi, ma se i pulmann non arrivano in piazza neanche nel giorno di mercato, mi sapete dire come deve fare la gente ad arrivare in piazza?>> Mario ci mostra anche un fotomontaggio con la sua faccia sul corpo di un uomo primitivo e ironizza : <<Io in realtà sono un uomo di Neanderthal ed era molto meglio. Sinceramente non saprei trovare le soluzioni ma mi sorprende che tutto ciò che va bene viene eliminato, ad esempio il Durc, modello che doveva essere inserito nel lavoro ambulante per garantire la regolarità, non è mai stato applicato.>>
Gli ambulanti sono felici di essere tornati nella loro posizione originale ma i problemi restano: <<Con lo spostamento ai Giardini Diaz di questi mesi abbiamo perso molti clienti – spiega Enrico Gasparroni, titolare di una bancarella di abbigliamento –  qui in via Gramsci l’affluenza è decisamente migliore ma c’è ancora molto da fare. Noi facciamo mercati in molti altri comuni e a Macerata gli spazi sono troppo stretti e danno poca visibilità. Inoltre passano continuamente le auto nel piccolo spazio tra il banco e il muro e questo rende difficile la viabilità ai pedoni e le operazioni di carico e scarico per noi.>>

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Mario di una bancarella di scarpe

Sulla stessa lunghezza d’onda Rita Alessandro, anche lei titolare di una bancarella di scarpe: <<Il mercato di Macerata è già penalizzato dal fatto di essere spezzettato, i mercati devono essere compatti in un’unica area e comodi da girare in breve tempo. Qui per passarlo tutto ci vogliono almeno due ore. In più el periodo in cui ci hanno trasferito ai Giardini Diaz, non abbiamo incassato nulla. I nostri clienti non ci hanno seguito e in tempo di crisi non ci voleva proprio. Al ritorno abbiamo trovato anche la brutta sorpresa del Caffè Venanzetti chiuso, è veramente deprimente.>>

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Una fase dei lavori che hanno interessato piazza Oberdan e via Gramsci


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