Maxi caduta durante la gara ciclistica, tutti assolti
TOLENTINO - Diversi corridori riportarono lesioni a causa di un'auto che era in sosta lungo il percorso della gara. Tra gli imputati c'era l'ex sindaco di Recanati Fabio Corvatta
Incidente durante la corsa ciclistica, diversi corridori finiscono per terra dopo lo scontro con un’auto che era stata fermata per consentire il passaggio degli atleti e la vicenda finisce davanti al giudice di pace di Macerata. Dove oggi sono stati assolti tutti i quattro imputati.
Erano partiti da Sarnano 200 ciclisti diretti a Recanati dove c’era il traguardo di una gara amatoriale. Era il 30 settembre del 2012. Ma all’Abbadia di Fiastra, a Tolentino, c’era stata una maxi caduta che aveva coinvolto diversi ciclisti. Una caduta che, secondo quanto accertato nel corso delle indagini, era dovuta ad un’auto che era in sosta lungo la strada. L’auto era stata fatta fermare per far passare un gruppo di corridori. Per via di quella caduta (a terra finirono 7 o 8 corridori), in seguito alla denuncia sporta da uno dei ciclisti, sono finiti sotto accusa il proprietario dell’auto, Nunzio Bucosse (difeso dall’avvocato Sandro Giustozzi), il presidente dell’associazione ciclistica Recanati, Fabio Corvatta (ex sindaco della cittadina leopardiana), Pio Lattanzi e Silvano Eugeni, rispettivamente direttore e vice direttore di gara (tutti e tre assistiti dall’avvocato Massimiliano Fraticelli). Questa mattina al processo che si è svolto al giudice di pace di Macerata, sono tutti stati assolti con formula piena.
(Gian. Gin.)