“Nuove indagini sulle emissioni del Cosmari”
Una mozione con primo firmatario il consigliere regionale Francesco Massi chiede maggiori controlli
Le indagini epidemiologiche sulle emissioni del Cosmari debbono essere integrate. Lo chiede una Mozione trasversale firmata da destra e sinistra, dai consiglieri regionali Francesco Massi, Erminio Marinelli, Francesco Acquaroli, Enzo Marangoni, Angelo Sciapichetti e Luca Marconi, per chiedere alla giunta di attivare nuovi monitoraggi nella zona del Cosmari utilizzando i licheni, in modo da integrare le indagini finora previste. «Sono gli stessi cittadini e i comitati a chiedere maggiori controlli — spiega il primo firmatario Francesco Massi — e, visto che alcuni Comuni già si dovranno accollare i costi dell’indagine epidemiologica, i costi di questo nuovo controllo possono e devono essere sostenuti da Regione, Asur e Arpam. Potrebbe essere un’apertura sulla trasparenza e la collaborazione tra i cittadini, comitati, Comuni, Cosmari e Regione».
Per anni il camino ha fumato, fumato, fumano……
Dopodichè qualche mese fa si sono accorti (che stupore!!! che meraviglia!!!) che il camino stava spargendo veleni nell’aria: quindi camino fermo e nuovi filtri (tra l’altro estremamente costosi).
Mi chiedo: nel corso degli anni la tipologia dei rifiuti bruciati è cambiata???
Perchè se 10/15 anni fa si bruciavano gli stessi tipo di rifiuti bruciati oggi sembrerebbe evidente che lo spargimento di veleni avrebbe dovuto esserci 5/10/15 anni fa…
(anche se non sembra sia mai stato rilevato prima…..stupore!!! meraviglia!!)
Se invece 10 anni fa si bruciavano altri tipo di rifiuti (meno pericolosi, visto che gli eventuali controlli sembrano non abbiano rilevato nulla per anni) perchè si è cambiata tipologia, visto che questa è più inquinante??
Se la raccolta differenziata fosse fatta correttamente, da bruciare resterebbe poco.
Analizzando il manuale di compostaggio domestico presente sul sito del cosmari, nel famigerato sacco giallo alla fine dovrebbe andarci solamente un numero esiguo di rifiuti, che non si capisce come possano essere considerati “bruciabili”. Nel sacco indifferenziato vanno giocattoli rotti, polistirolo, porcellana rotta, et similia.
Quindi nel cdr o buttano dentro roba che potrebbe avere una nuova vita (carta, pet, legno, etc.), oppure bruciano il peggio del peggio (plastiche, materiali compositi, etc.).
Lo schema funzionale sul loro sito non è abbastanza chiaro: http://www.cosmarimc.it/impianti.html perchè non prevede nessuna via d’uscita sotto la voce “riciclaggio”.
La domanda che sorge spontanea, a questo punto, è: il cosmari fa riciclaggio? O semplicemente la differenziata serve solo per aiimentare meglio il focolare del cdr?
Non preoccupatevi il fumo e’ bianco, significa che la combustione va bene.
@ pischello
Se ci fosse una fortissima differenziata e un riciclo spinto (e lei, per ipotesi, avesse un camino a casa sua), ci sarebbero poi poche le cose da bruciare.
Quindi (nell’ipotesi di cui sopra) lei avrebbe difficoltà (usando i rifiuti) a tenere acceso il fuoco del suo camino di casa…
…
…
Ma nell’attesa mi sembra che lei (nell’ipotesi di cui sopra) possa tranquillamente usare, per il camino di casa sua, la carta che brucia bene, oppure la plastica (e casomai servisse potrebbero perfino bruciare anche l’organico)
…
…
Semmai, al camino della sua casa, le consiglierei di mettere qualche filtro, sa: l’aria la respira anche lei….
speriamo che finalmente, anche se con anni di colpevole silenzio e ritardo da parte della politica, si riesca a fare seriamente i controlli necessari a capire che cosa esce da quel camino e a far prevalere la sicurezza e la salute dei cittadini tutti sugli interessi di pochi