International Open Day, evento di spicco del gruppo Ubi Banca
Si è svolto a Jesi, presso il Centro direzionale Esagono, il Convegno “Ubi International Open Day” organizzato dal Gruppo Ubi Banca e dedicato alle piccole, medie e grandi aziende marchigiane che esportano all’estero. Un evento ricco di informazioni per la presenza di consulenti provenienti dall’estero affiancati da specialisti internazionali del gruppo bancario pronti a fornire agli imprenditori intervenuti informazioni aggiornate e personalizzate per affrontare i mercati Europeo , Asiatico, Sud America, nord Africa e Medio Oriente. Un evento che più di ogni altra cosa ha fatto percepire la ormai effettiva globalizzazione del nostro pianeta, se anche da una cittadina marchigiana come Jesi ci si sentiva, almeno per un giorno, all’ombelico del mondo. I vari relatori hanno illustrato approfonditamante le realtà economiche finanziarie e bancarie di paesi emergenti come Russia e Cina o in via di sviluppo come il Brasile il nord africa e l’India oppure realtà economiche consolidate come il Benelux, la Germania, la Spagna ed anche la Polonia. Particolarmente interessanti sono apparsi i relatori per la Russia (Fernando Pelazzo responsabile Ubi banca Russia) e per la Cina (Andrea Croci responsabile Ubi banca Hong Kong ) che operando da molti anni in quei paesi ne hanno bene illustrato sia le opportunità , sia i punti deboli. Le aziende sono state invitate a non instaurare con i paesi importatori un rapporto economico improvvisato o “mordi e fuggi “, ma ad effettuare interventi tenaci e pianificati nel medio termine. La scarsa conoscenza linguistica del russo e del cinese sono purtroppo i punti a nostro sfavore. La Russia è ricchissima di materie prime e subito dopo il crollo del muro di Berlino possedeva il 50% di quello che ha oggi. I russi sono consumatori accaniti e fortemente motivati verso i prodotti di qualità made in Italy. Lo sanno bene i calzaturieri del distretto maceratese-fermano che hanno visto raddoppiare in poco tempo le loro quote di mercato verso la Russia. La Cina è un mercato enorme in crescita costante, con sviluppo esponenziale, un sistema politico e bancario solido ed infrastrutture di primordine. Hong Kong un punto vitale ed affidabile per quotarsi all’estero. Shangai ottimo come punto di partenza per il mercato interno. Il mercato cinese è il mercato dei grandi numeri, ma anche molto recettivo per tutte le eccellenze . Le nostre medio e piccole imprese non possono coprire tutto il mercato, ma si possono organizzare per aree di intervento all’interno del paese .
Veramente brillante la sintesi del Direttore Generale dell’Ubi Banca popolare di Ancona Nunzio Tartaglia, persona di indubbio spessore umano e culturale. Già nell’introduzione aveva individuato nella Creativita e Design, nel Settore Agroalimentare, nella Manifattura specializzata e nel Turismo le nostre richieste “eccellenze” . “Le aziende in difficoltà’” ha detto “devono ottimizzare il processo di internazionalizzazione con un management moderno e capace , prodotti di qualità, e farsi conoscere investendo nel marketing. In Russia e Cina è possibile esportare in maniera massiccia il made in Italy in quanto paesi recettivi e benestanti. Il Brasile , l’India e il Nordafrica devono ancora evolvere economicamente, dunque recepiscono prevalentemente manifattura specializzata”. Finale a sorpresa e non previsto è stato l’intervento del Preside di Economia e Commercio dell’Università di Ancona, professor Gian Luca Gregori ben felice di chiudere una giornata cosi interessante, intervenuto per complimentarsi con la banca e con il suo Direttore “per la collaborazione e l’attenzione che ha rivolto ai giovani laureati che – ha detto Gregori – rappresentano un incentivo alle conoscenze di cui abbiamo bisogno per evolvere al meglio. I giovani vanno e vengono all’estero ed il progetto Campus World organizzato in collaborazione con l’UBI BANCA porta annualmente 120 laureati in giro per il mondo.”
