La Provincia avvia la stazione unica appaltante
Gli uffici dell'Ente affiancheranno quelli dei piccoli Comuni del territorio
“E’ stato un confronto operativo, aperto e costruttivo con i sindaci, per valutare insieme procedure e modalità della Stazione Unica Appaltante provinciale”. A comunicarlo, in una nota stampa, l’Amministrazione provinciale che annuncia di aver messo a disposizione il proprio Ufficio Appalti per affiancare i piccoli comuni del territorio. Nei giorni scorsi è stato predisposto il tavolo tecnico per definire la stazione unica appaltante, che si occuperà non solo di lavori pubblici, ma anche di servizi e forniture.
Alla riunione, convocata dal presidente Antonio Pettinari, c’erano i sindaci dei Comuni fino a 5 mila abitanti e i presidenti delle Comunità Montane. Presenti anche Giorgio Palombini, assessore provinciale, Antonella Garbuglia, dirigente del settore Affari istituzionali, e Silvano Marchegiani, segretario generale dell’Ente. Tutti hanno convenuto che una scelta di tipo consortile in materia di appalti pubblici, peraltro auspicata dalle stesse Amministrazioni comunali, rappresenti uno strumento molto utile non solo per venire incontro ai bisogni dei piccoli Comuni, spesso carenti di strutture e personale, ma anche per rendere più efficiente il sistema, riducendo i contenziosi e razionalizzando i costi, in un’ottica di massima trasparenza e correttezza, nel pieno rispetto peraltro del protocollo di legalità sottoscritto con la Prefettura di Macerata. I Comuni hanno apprezzato dell’obbligo di associarsi in una stazione unica, fino al 1° gennaio 2014. Il presidente Pettinari ha infine confermato la disponibilità della Provincia ad estendere il progetto della Stazione Unica Appaltante ai Comuni più grandi, garantendo la consulenza della struttura provinciale anche su altre procedure complesse come gli espropri. La bozza degli atti di riferimento verrà ora trasmessa a tutti i potenziali Enti aderenti così da raccogliere le eventuali osservazioni da recepire prima della definitiva approvazione.