Viabilità sul lungomare, Ciarapica: “Invertire il senso di marcia”
CIVITANOVA - Il consigliere d'opposizione propone la sua ricetta, mentre il M5S contesta l'uso della ciclabile come corsia d'emergenza: "Non c'è la necessaria copertura assicurativa"
Ciclabile e viabilità. C’è questo al centro del dibattito politico di questi giorni a Civitanova, a poche ore dall’entrata in rodaggio della nuova ciclabile sul lungomare nord e non mancano le polemiche. A suggerire una soluzione alternativa è il consigliere di Vince Civitanova, Fabrizio Ciarapica, che propone l’inversione di marcia in direzione nord-sud (attualmente la percorrenza è sud-nord):
“Dopo spostamenti vari in corso d’opera, ora, a stagione iniziata, si sta cercando di mettere una pezza all’impossibilità del Bus navetta di espletare un servizio così importante per l’accesso al mare poiché i cordoli in cemento non permettono la sosta. A parere del sottoscritto l’Amministrazione dovrebbe valutare seriamente la possibilità di rivedere la viabilità nel tratto interessato di viale IV Novembre invertendo il senso di marcia in direzione. In questo modo si risolverebbe il problema della sicurezza, perché gli utilizzatori del Bus Navetta, scenderebbero sul marciapiede in piena tranquillità e non direttamente sulla pista ciclabile facendo da bersaglio ai tanti ciclisti, soprattutto dopo aver appurato, che in base al codice della strada è vietato a qualsiasi mezzo di soccorso, utilizzare la pista ciclo pedonale, anche nelle situazioni di emergenza. Con tale soluzione si potrebbero ripristinare le fermate a richiesta davanti agli stabilimenti e non solo dove il cordolo verrà rimosso. Anche il traffico sulla statale sarebbe meno congestionato, e lo scorrimento sul lungomare più agevole in quanto si eliminerebbe completamente il semaforo del ponte Broccolo”.
Una soluzione che però viene guardata con perplessità dalla comandante dei vigili urbani Daniela Cammertoni che evidenzia il problema con i parcheggi che rimarrebbero comunque sul lato destro. Ma il lungomare è al centro anche di un’interrogazione presentata dal Movimento 5 stelle in particolare al centro degli interrogativi c’è la possibilità per i mezzi di soccorso di percorrere la pista ciclabile in caso di emergenza: “Tale soluzione è stata paventata dall’assessore Poeta in Consiglio comunale per giustificare la larghezza della pista – scrive il consigliere grillino Pucci – Abbiamo ricevuto segnalazioni che ai conducenti dei mezzi di soccorso sarebbe pervenuto il divieto di utilizzare la suddetta pista per le emergenze, anche in presenza di un codice rosso. Il divieto scaturisce dal fatto che non ci sarebbe copertura assicurativa e che di fatto un divieto dato dal codice stradale non può essere bypassato da una ordinanza comunale. Chiediamo quindi un parere tecnico scritto”.

xke’ come fanno in tantissime parti alle ore 9,00 chiudere la strada sia x il carico e scarico che x i bagnanti.invertire il senso di marcia e’ giusto anche xke’ gli scooter gia’ marciavano contromano.dare accesso solo ai residenti x entrare in garage e parcheggi solo x i VERI DISABILI.ci sono tantissimi parcheggi nei dintorni e il bus navetta sarebbe piu celere-gilda
….e per i ristoranti che sono lungo il ” velodromo”?
Ci sono passato e mi pare la classica soluzione da ” itaglietta”.
Un modo come un altro per scontentare tutti.
Ma proprio ” tutti”!!!! 😉
Scusate, la situazione era momentaneamente accettabile chi ha deciso di spendere più di 200.000 euro? visto il risultato , prevedibile, perchè si ė proceduto a tutti i costi? Oltre a Corvatta e Poeta chi l’ha voluta?