I soldi ci sono ma la costa può attendere
Scontento tra i bagnini

PORTO RECANATI - Durante l'incontro con la Regione è stato confermato lo stanziamento di 417mila euro ma l'intervento non sarà effettuato prima dell'estate

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Le protezioni utilizzate per far fronte alla mareggiata della settimana scorsa

di Stefano Palanca

Confermato il denaro stanziato dalla Regione per le spiagge di Porto Recanati, ma se ne riparlerà la prossima estate. Brutta sorpresa per i bagnini della riviera maceratese, quelli che nelle ultime mareggiate hanno sofferto le pene dell’inferno e che già assaporavano l’intervento da 471.000 mila euro rimandato dall’estate appena passata al mese di ottobre quasi in arrivo.
Durante l’incontro tra la delegazione portorecanatese, sindaco Rosalba Ubaldi in testa e un manipolo di bagnini, l’oste ha servito loro un bicchiere mezzo vuoto. I bagnini pensavano di portare a casa un bicchiere mezzo pieno: il denaro promesso, qualche certezza, magari l’aggiunta di altri soldi o di nuove prospettive, ma soprattutto un intervento di protezione della costa già in partenza prima della fine dell’anno. Niente di tutto questo, o quasi. Il primo cittadino della città, invece, che aveva auspicato un intervento temporale per affrontare l’inverno e uno definitivo per il futuro torna a casa con qualche promessa tra cui l’impegno della Regione di reperire altri fondi per la sua città, la realizzazione di un progetto duraturo per salvare la costa e qualche prospettiva già dalla prossima settimana. I tecnici regionali, infatti, verificheranno la situazione della spiaggia porto recanatese facendo anche dei rilievi per poi buttarsi a capofitto nella redazione di un progetto da presentare ai bagnini e al sindaco entro venti giorni. “Allo stato attuale, pur condividendo le preoccupazioni rappresentate, l’unica somma certa è quella relativa ai 417.000 euro già stanziati dalla Regione e che si sarebbero adoperati per ulteriori fondi in sede di redazione del prossimo bilancio di previsione, pur in presenza delle difficoltà del periodo. La somma disponibile dovrà essere impiegata nel modo più utile e laddove la situazione è particolarmente grave condividendo quando prospettato dagli operatori che ogni intervento dovrebbe essere inserito in un progetto definitivo da realizzare gradualmente con adeguate risorse finanziarie” si legge nel comunicato stampa del Comune in riferimento a quanto detto dall’assessore regionale al Demanio Paolo Eusebi e dal Dirigente alla Difesa della costa Mario Pompei, che ha recentemente sostituito l’ingegner Vincenzo Marzialetti. Dopo il sopralluogo, però, un veloce riscontro. I bagnini e il sindaco saranno ancora chiamati a raccolta e l’ingegner Pompei prospetterà loro il risultato e un progetto. “L’intervento verrà illustrato agli operatori entro una ventina di giorni” prosegue il comunicato stampa “e la realizzazione di quanto verrà definito richiederà, sulla base della normativa, tempi non compatibili con l’incombente inverno per il quale ha invitato i presenti ad adottare soluzioni di tutela autorizzabili. L’intervento da programmare dovrebbe essere effettuato prima della prossima stagione estiva”. Il problema, però, sarà l’inverno: i bagnini dovranno armarsi di sacchi e proteggere le proprie strutture come sempre.

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Mareggiata a Porto Recanati

Tra i presenti all’incontro, insieme al primo cittadino della città che, come si legge nel comunicato stampa congiunto coi bagnini, “ha illustrato all’Assessore regionale ed all’ing. Mario Pompei la situazione emergenziale della costa in modo particolare in alcune zone della città, rappresentando la improrogabilità di interventi che tutelino non solo gli operatori balneari ma tutta la città che trova nel turismo balneare il volano della propria economia”, c’era anche l’assessore al turismo porto recanatese Elena Leonardi. Il primo cittadino, infatti, aveva sottolineato che “In alcune zone, in occasioni di mareggiate neppure particolarmente pesanti, il mare è arrivato a lambire le case fronte mare”. Claudio Pini, coordinatore dei bagnini dell’Abat, non si è sbilanciato: “Non potevamo certo tornare da questo incontro con le scogliere in tasca: servono i tempi necessari”. Forse, più delusi, i bagnini che l’hanno accompagnato e che si aspettavano forse qualche chiarimento anche sui 4 milioni di euro del Ministero dell’Ambiente ora bloccati al Comitato interministeriale per la programmazione economica. Gli operatori del settore turistico, però, hanno apprezzato la “disponibilità dei dirigenti e dei tecnici regionali che non si sono tirati indietro dal trovare una soluzione”.


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