Il Parco Nazionale dei Sibillini finanzia una ricerca sul gatto selvatico

Studi su quindici specie tutelate, tra i quali la martora, tredici uccelli rapaci diurni e l’intero gruppo dei pipistrelli

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Gatto-selvatico

Uno splendido esemplare di Gatto selvatico (Foto Archivio PNMS, Maurizio Biancarelli)

Il Parco ha avviato l’attuazione di progetti di ricerca su specie di interesse comunitario o di particolare interesse scientifico e conservazionistico. A inizio estate sono partiti due nuovi progetti di ricerca finalizzati a conoscere la presenza, la distribuzione e alcuni aspetti ecologici di ben 15 specie animali presenti nel Parco, di cui due carnivori (Gatto selvatico e Martora), 13 uccelli rapaci diurni e l’intero gruppo dei microchirotteri, cioè dei pipistrelli.

Il progetto sui rapaci diurni è condotto dal naturalista Mauro Magrini. Del Gatto selvatico, della Martora e dei microchirotteri si occuperà, invece, il gruppo di ricerca coordinato dal Prof. Bernardino Ragni dell’Università di Perugia e costituito dai naturalisti Francesca Vercillo e Cristiano Spilinga. Si tratta di due importanti progetti, entrambi di durata biennale, che permetteranno al Parco di acquisire preziose informazioni su specie studiate e monitorate, in genere, meno assiduamente di altre – come Lupo, Orso, Cervo o Camoscio appenninico – ma altrettanto degne di attenzione per il ruolo fondamentale che svolgono negli ecosistemi del Parco.Molte di queste specie sono, tra l’altro, di interesse comunitario e i due progetti consentiranno, quindi, anche il monitoraggio che il Parco deve effettuare, in qualità di ente gestore dei siti presenti nell’area protetta appartene i alla rete NATURA 2000, ai sensi della direttiva comunitaria Habitat. Il progetto verrà presentato il prossimo 23 agosto, alle ore 10.00, presso la sede del Parco. L’incontro è anche finalizzato a sensibilizzare le categorie che frequentano abitualmente gli ambienti in cui le suddette specie sono maggiormente presenti ed ha lo scopo di fornire le corrette indicazioni per effettuare eventuali segnalazioni faunistiche. All’incontro sono quindi stati invitati i corpi di sorveglianza, guardie ecologiche volontarie, gruppi speleologici, associazioni ambientaliste, biologi, naturalisti e Guide del Parco.

 


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