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Risse tra italiani e stranieri
“Non è questione di razzismo, ma di regole”

MONTE SAN GIUSTO - Il sindaco Lattanzi ignora le critiche piovutegli addosso e difende l'operato delle forze dell'ordine. "Agli stranieri saranno costantemente richiesti i documenti di identità, permesso di soggiorno e di dimostrare come si procurano da vivere in assenza di lavoro documentabile"
lunedì 18 giugno 2012 - Ore 18:26 - caricamento letture
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Mario Lattanzi, sindaco di Monte San Giusto

 

Da Mario Lattanzi, sindaco di Monte San Giusto, riceviamo:

“Circa un mese fa ero intervenuto a seguito di un brutto episodio nel corso del quale un giovane sangiustese era stato malmenato (leggi l’articolo). Il mio intervento sulla stampa era stato variamente commentato, ma tutti in sostanza convenivano che il rispetto delle regole deve valere per tutti, a prescindere dalla nazionalità. Avevo anche messo in guardia che, ove non si fosse intervenuti con tempestività ed in modo incisivo, si sarebbero potuti verificare episodi gravi e per certi aspetti incontrollabili. Tanto è avvenuto sabato sera nel centro storico di Monte San Giusto (leggi l’articolo). E la situazione è a dir poco incandescente. Qualche bicchiere di troppo lo hanno bevuto, e purtroppo lo bevono, tutti, italiani e non italiani e questo senza dubbio favorisce le risse. Ma è pur vero che alla base dello scontro c’è quanto avvenuto un mese fa:  quando non ci sono risposte evidenti, ognuno si sente in diritto di farsi giustizia da sé. Sabato sera alcuni se la son presa con il Sindaco e con i Carabinieri, rei di non risolvere il problema se non addirittura di averlo creato.
So qual è il mio ruolo ed i rischi che posso correre. Non ho reagito agli insulti e nemmeno a considerazioni prive di senso, anche prodotte da persone insospettabili, totalmente all’oscuro di ogni norma che regola i flussi migratori e diventate improvvisamente coraggiose. Le leggi non le fa il Sindaco e neppure i Carabinieri, ai quali va il mio sincero  ringraziamento. Sindaco e forze dell’ordine hanno in mano le norme nazionali sull’emigrazione. E non è potere del Sindaco negare la residenza o allontanare dal proprio territorio chi è clandestino o delinque e crea problemi. Ed è assolutamente priva di fondamento la convinzione, abbastanza diffusa, che i Comuni diano agli stranieri un contributo mensile.

La piazza di Monte San Giusto con Palazzo Bonafede sullo sfondo

A Monte San Giusto sono in atto tutti quegli accorgimenti finalizzati al controllo degli stranieri residenti che chiedono il rinnovo del permesso di soggiorno. E non è poco. A volte a protestare per le richieste di documentazione relativa all’agibilità sono più i proprietari degli immobili che gli inquilini!
Non è neanche giusto condannare tutti gli stranieri per le intemperanze di pochi. Singole culture e singole tradizioni sono belle ed interessanti e arricchiscono culturalmente, ma non è possibile imporre la loro convivenza in nome di una società multiculturale e multietnica. Monte San Giusto è un paese ospitale ma non può essere ostaggio per una solidarietà non ben accetta e per timore di essere definito razzista. Qui non c’è razzismo, c’è solo  bisogno del rispetto delle regole per evitare il ripetersi di episodi come quello di sabato. Ai nostri giovani chiedo maggiore calma ed anche fiducia nelle istituzioni. So per certo che chi di competenza sta operando nel verso giusto e prestissimo si avranno risultati. Ma è anche inaccettabile che italiani e stranieri si ubriachino in pieno centro e creino problemi. Se non si riflette è facile passare dalla parte della ragione alla parte del torto.
E’ ovvio che quanto avvenuto avrà delle conseguenze. Agli stranieri residenti sul territorio comunale sarà costantemente richiesto, dalle forze dell’ordine, di esibire documenti di identità e permesso di soggiorno come pure di dimostrare quali sono i mezzi di sussistenza in assenza di un lavoro documentabile. In mancanza di documenti e di delucidazioni verranno immediatamente segnalati alle competenti autorità. Con apposita ordinanza  verranno anche regolamentati la modalità di  vendita ed il periodo di vendita degli alcoolici e l’apertura degli esercizi pubblici. E’ una restrizione necessaria che deve essere accettata per il bene di tutti.
Ma soprattutto è necessario riacquistare equilibrio e senso della realtà. E se poi qualcuno si sente meglio ed appagato  quando insulta il Sindaco, faccia pure.  A me hanno fatto molto  piacere gli  attestati di solidarietà di tanti cittadini che comprendono le difficoltà ed apprezzano gli sforzi”.



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12 commenti per “Risse tra italiani e stranieri
“Non è questione di razzismo, ma di regole””

  1. 1
    luca luciani il 18 giugno 2012 alle 18:47

    Ci vuole severità,basta con questi perbenisti che bollano ogni iniziativa “contro” gli immigrati come razzista!i veri discriminati in italia sono gli italiani!
     

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  2. 2
    pigi78 pigi78 il 18 giugno 2012 alle 18:58

    Finchè non si metterà mano alla Costituzione, nessuna legge capace di prevenire simili atti sarà legittima, inutile fare proposte fantasiose. Solamente una coalizione di governo solida e con una maggioranza forte può farlo, se vuole. Un Governo solido e stabile si ottiene con un sistema elettorale maggioritario come nei paesi anglosassoni, dove esiste il bipartitismo. Finchè ci sarà un’accozzaglia catto-fascio-comunista al governo nessuna legge sarà realmente efficace.

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  3. 3
    telusiano il 18 giugno 2012 alle 20:23

    Purtroppo si può combattere con le armi che si hanno a disposizione e mi sembra che ci si stia muovendo nella giusta direzione, non e colpa delle amministrazioni locali se le leggi non consentono l’espulsione di chi delinque regolarmente. In questo momento di tensioni sociali e’ giusto mantenere la calma e affidarsi alle istituzioni!

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  4. 4
    paoolo il 18 giugno 2012 alle 20:46

    …..faithfreedom……

    “Così come non vorrei essere uno schiavo, allo stesso modo non vorrei essere il padrone di nessuno. Questo esprime la mia idea di democrazia. Qualsiasi cosa differisca da questo concetto, proporzionalmente alla sua differenza, non è democrazia.”

    Abramo Lincoln

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  5. 5
    Patrick il 18 giugno 2012 alle 20:48

    caro Sindaco, mi spiace, ma non ci sto.  Mantenere la calma e affidarsi alle istituzioni sembra la scelta più razionale e logica. Se, dette istituzioni latitano, è DOVERE di ogni singolo cittadino proteggere la propria incolumità, quella della sua casa e della sua famiglia. Sono ANNI che certi delinquenti sono a piede libero, anche dopo aver pestato violentemente un giovane del luogo non si sono fatti un solo giorno di prigione.
    Sicuramente la colpa non è dell’amministrazione che usa tutti i mezzi a sua disposizione per cercare di mantenere l’ordine, ma dove sono Prefetto e Magistrati ?  Abbiamo aspettato che qualcuno si è fatto male seriamente, ora dobbiamo aspettare che ci scappi il morto ?
    Certa gente capisce solo il linguaggio della violenza, abituata a risoluzioni tribali ad ogni disputa.
    Finora abbiamo dimostrato di essere civili, cosa ci abbiamo guadagnato ?
    Sono molto più giovane di lei Sig Sindaco, ma ricordo perfettamente che, 20 anni fa, certe scene le vedevamo solo nei film.
    Faccio un appello a tutti i genitori di Monte San Giusto: volete che i vostri figli crescano in un ambiente simile ? Volete vivere, voi e le vostre famiglie,  nel terrore e nella paura di pochi isolati individui che la giustizia (?) Italiana non riesce a  mettere al sicuro in una cella di prigione ?
    Bene, lottiamo oggi per un futuro migliore, basta ipocrisie, basta menefreghismi ! Che ci bollino pure come razzisti , ma io, a mio figlio, non voglio lasciare questa merda di paese.
    Grazie. 

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  6. 6
    x y il 18 giugno 2012 alle 23:18

    ma quale razzismo!!…ma fate il piacere e vergognatevi!! qua c’e da salvare il nostro Paese da questa silenziosa invasione , qua giornalmente si prendono randellate sui denti e bisogna pure stare zitti per non essere accusati di razzismo!!!
    a questo punto della situazione è quanto mai necessaria l’entrata in campo del compagno presidente napolitano, il quale , bello fresco, insieme alla livia turco ha di fatto aperto le porte all’immigrazione selvaggia , con annessa speranza di integrazione tra popoli e culture.
    non vorrei che i loro auspici fossero andati,,,disattesi.
    il VOSTRO  presidente (io non lo riconosco tale sicuramente) esca dai suoi aurei palazzi e venga per strada a dirci come ci si deve comportare con questa gente in questi casi.
    hanno legiferato usando il nostro c….lo, parandosi il loro.

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  7. 7
    il corsaro il 19 giugno 2012 alle 00:07

    Complimenti sindaco per voler risolvere il problema con maggiori controlli ma devono essere continui. Per chi si lamenta della situazione credo debba informarsi che questo governo del banchiere monti ha un ministro che dopo il terremoto in emilia la sua preoccupazione è stata quella di assicurare la costruzione di moschee. Si può andare avanti così?

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  8. 8
    giorgio rapanelli il 19 giugno 2012 alle 10:50

    Esprimo la mia più completa solidarietà al Sindaco di Monte San Giusto e all’Arma dei Carabinieri.
    Più di quanto hanno fatto non possono fare. I Carabinieri rischiano pure di essere denunciati per eccesso di difesa.

    La causa che i violenti di tutte le razze e di tutte le latitudini possano agire indisturbati e che le Autorità si muovono quando ci scappa il morto, che potrebbe esserci pure in una pacifica cittadina come Monte San Giusto, è il perseguimento di quella mostruosa indiozia chiamata “multiculturalismo”, che azzera la nostra civiltà ed esalta quelle di altre civiltà, addirittura in contrasto con la nostra, come l’Islam. Tra dieci, venti anni vi pentirete, poiché io non ci sarò più in questo pianeta di merda, di tutto questo buonismo, pacifismo, amore cristiano teorico, fino a che non ti tocca la violenza…

    Cosa fare? Appellarsi affinchè le leggi – se ci sono – si facciano rispettare in modo spietato.

    Non dimentichiamo che il crimine può essere pure tollerato e utilizzato dai politici, con paraventi giuridici. Gli Stati Uniti ne sono un esempio, dove dietro il crimine organizzato si ricavavano utili ed appoggi, quando non ci si faceva addirittura carriera politica, come è avvenuto con per i Kennedy.

    Si corra ai ripari da subito, prima che la gente, da pacifica diventi violenta a sua volta, non per razzismo, ma per difesa dei sacrosanti diritti dell’Uomo.

    I nostri criminali nelle carceri. Quelli stranieri espulsi. E se ritrornano – poiché sanno che qui è il paese del bengodi del crimine – fare in modo che la pena sia esemplare, alla vista di tutti.

    O si diventa spietati, o si soccombe.
     

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  9. 9
    Pio Angeletti Pio Angeletti il 19 giugno 2012 alle 11:09

    Una volta tanto sono d’accordo con il Sindaco, non è questione di razzismo. Qui si tratta di coniugare legalità e solidarietà. Sappiamo benissimo che il problema è un deiffuso disprezzo delle regole che si è fatto strada in egual misura tra italiani e stranieri. I bar tollerano gli ubrichi e continuano a versare alcolici anche a chi è già palesemente su di giri; certi locali sanno benissimo che ci sono spacciatori che speculano sul disorientamento degli adolescenti e via discorrendo.
    Bene quindi i controlli sugli stranieri ma bene anche i controlli sulle modalità di vendita ed il periodo di vendita degli alcoolici e l’apertura degli esercizi pubblici.
    Ricordo a proposito dei controlli che carabinieri, ma anche vigili, potrebbero fare sin d’ora che
    la legge punisce chiunque sia colto in stato di ubriachezza manifesta in luogo pubblico o aperto al pubblico; il
    divieto, da parte di un esercente di un locale pubblico, di somministrare bevande alcoliche ai minori di 16 anni o a una persona in stato di ubriachezza…
      
      

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  10. 10
    babi babi il 19 giugno 2012 alle 14:03

    Dovrebbero essere controllati anche a Macerata a tutti quei personaggi stranieri, che stanno tutto il giorno con mani in tasca e sigaretta in bocca in varie zone della città,davanti ai bar..poi salgono su BMW,Mercedes e altri bolidi!!  chissà di cosa vivono e come mantengono quei macchinoni…?!?!

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  11. 11
    Celestemauro il 19 giugno 2012 alle 15:12

    Prima di tutto un saluto a tutti
    premetto che non sono stato a leggere tutto l’articolo e tutti i messaggi, ma penso che la questione sia semplice…

    Ricordo quando ero più piccolo che il sindaco chiuse i piccoli giardini di Monte San Giusto inponendo il coprifuoco in quella zona con semplice cartello poi ripetutamente brucia (quanto era ridicola quella cosa…) non tenendo conto dell’importanza sociale e “ricreativa” che questi giardini svolgevano alla sera per i ragazzi… chiudere un luogo per pochi scemi penalizzando la maggior parte dei giovani.

    Per farla breve non è che rischiamo di fare le stesse cose, togliendo o privando i giovani del paese i propri spazi? Non è che controllando e girando in modo semplice e costante non si riducano certi comportamenti e che la cittadinanza “seria” si senta forte il diretto di avere un paese tranquillo e pulito?

    Alla fine non vorrei che si chiudesse il centro con metodi di coprifuoco e non vorrei che ogni attività pubblica venga messa alle strette a causa di questi spiacevoli episodi…

     

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  12. 12
    Biagio Lazzaro il 20 giugno 2012 alle 08:25

    prevenire è meglio che curare

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