Berdini replica a Carassai:
“L’ordinanza sulle grotte è illegittima e vessatoria”
CIVITANOVA - Non si placa la querelle sulla situazione della città Alta
“Piuttosto che cimentarsi in affermazioni false e arbitrarie l’assessore Carassai provveda ad attivarsi diversamente per risolvere il problema delle grotte perché oltre ad averci perso la faccia politicamente, in questa vicenda lui e l’amministrazione di cui fa parte l’ha persa anche dal punto di vista delle legittimità”. Risponde nel merito Giorgio Berdini a quanto replicato dall’assessore Carassai sul tema delle grotte di Civitanova Alta (leggi l’articolo).
“Il TAR Marche ha disposto la sospensione degli effetti del provvedimento emanato dal Sindaco nei confronti dei privati perché risulta motivata dalla carenza di legittimazione passiva di quegli stessi privati – denuncia Berdini – ovvero quei privati non dovevano essere destinatari dell’ordine contenuto nell’atto sospeso. Riteniamo che se le grotte non sono pubbliche, come strenuamente ed immotivatamente sostenuto dall’ amministrazione comunale, esse non sono neppure private, altrimenti il provvedimento del TAR non si sarebbe sostanziato in un’ordinanza di sospensione del vessatorio provvedimento sindacale. L’assessore deve prendere atto dell’ordinanza del TAR e deve ammettere il grossolano errore commesso: la smetta di arrampicarsi sugli specchi perché ormai è chiaro a tutti, oltre che la illegittimità anche la vessatorietà dell’ordinanza”. E allora invece che prenderne atto, o almeno rifletterci sopra, l’amministrazione Mobili-Carassai ha perseverato con quell’atteggiamento vessatorio e colpevolizzante nei confronti dei cittadini che ora il TAR ha pienamente e responsabilmente censurato e sospeso”.
l.b.

Berdini replica,commenta ma non fa mai non dico una autocritica che per il soggetto non ha nel suo patrimonio culturale ma almeno una vera riflessione politica.In consiglio Comunale c’è stato per un decennio e nessuno ricorda una inizitiva degna di una vera opposizione.Ora si aggrappa alle grotte dice parti di verità mischiate con demagogia.Forse un ricordo di questo politico resterà:il suo voto favorevole alla variante che ha consentito il massacro paesaggistico di Civitanova Alta con il famoso grattacielo sdraiato.Un premio incassato dalla speculazione cementrificatrice.