Blitz notturno di Casa Pound al Cosmari
“Fosso Mabiglia non si tocca”

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Sacchi dell’immondizia pieni di carta straccia e uno striscione che recita “Cingoli non accetta diktat, Fosso Mabiglia non si tocca! sono stati posti questa mattina, all’ingresso del Cosmari di Tolentino.

La singolare protesta porta la firma della Foresta che Avanza, gruppo ecologista di CasaPound.
«Vogliamo che il presidente del Cosmari la smetta di colpevolizzare i cingolani ed il comitato costituitosi contro la stessa – spiega in una nota il portavoce Gian Marco Paparelli -. Eusebi sostiene il falso quando addossa la colpa dei costi elevati a coloro che si oppongono alla discarica, poichè la mancanza di un piano di smaltimento dei rifiuti all’avanguardia, lungimirante e a basso impatto ambientale è frutto di una politica di gestione vecchia e sorpassata. Il Comune di Cingoli –  continua Paparelli – si fa carico di più del 50% dei siti di estrazione della provincia ed il sistema viario è già inadeguato; sono sorti un acquaparco e diversi agriturismi nell’area adiacente al sito di Fosso Mabiglia e la normativa spiega esattamente che aree di interesse paesaggistico non possono essere degradate da una discarica. Chiediamo anche – conclude la nota – che il settempedano Eusebi chiarisca pubblicamente perchè Cingoli sia passata dal 6° al 1° posto nella graduatoria dei siti individuati e perchè quelli di S. Severino, reputati più idonei, sono stati misteriosamente esclusi».
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