Ad Appignano rivive
la storica figura di Bellente il Brigante
Da venerdì (2 luglio) Appignano si tuffa nel passato per rivivere le vicende del Bellente Piero Masi, figura storica realmente esistita ma soprattutto personaggio dell’immaginario collettivo e della tradizione locale. Per 3 giorni la Piazza del Municipio di Appignano , grazie ad una attenta ricostruzione storica, si trasformerà nella piazza del 1812 e il pubblico, seduto a tavola, vivrà come personaggio dello spettacolo, la vicenda del Bellente che si è consumata nel 1812.
La quarta edizione di “Bellente il Brigante” con la produzione del Comune e della Pro loco di Appignano, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Marche e della Provincia di Macerata e con l’organizzazione di “Arte Nomade” è un evento unico nel suo genere proprio per la capacità di coinvolgere completamente gli spettatori che si trovano sul palco e nel cuore della scena.
Niente meglio della canzone di Peppe de Birtina, scomparso cantastorie appignanese che, con la sua struggente ballata, ha ispirato la rievocazione può riassumere la vicenda di Piero Masi.
Questa è la storia di Pietro Masi/ Vissuto a cavallo del settottocento/ Appignanese troppo ribelle/Perché era bello chiamato Bellente /Era si dice un uomo galante/Rubava il cuore a tutte le donne/Ma lui si mise contro la legge/E nella macchia dovette fuggìr
Briganteggiava per lungo per largo/Treia Pollenza Castefidardo/Osimo Cingoli e Montefano/Montecassiano e giù di lì/In una casa di Cimarella/Faceva Natale con la sua banda/Ma un uomo nero fece la spia/E circondati furono lì
Il comandante e tanti gendarmi/Dettero inizio alla battaglia/Mentre la truppa avanzava e sparava/Un coro roco gridava così/ Arrenditi Bellente/ “Venatime a pijà”/Arrenditi Bellente/”Mortu sci ma viu no”
E sotto il piombo di questi gendarmi/Cadeva morto a ventitreenni/Le donne piangevano il bell’amante/
Eroe popolare chiamato Bellente


