Via Nazionale ha autorizzato i commissari a procedere nei confronti degli ex amministratori e sindaci dell’istituto. Da oltre un anno Giuseppe Feliziani e Federico Terrinoni avevano inoltrato a Roma la loro richiesta. Nel 2013 l’invito ad avviare un’analoga azione, su iniziativa della Fondazione Carima, era stato bocciato dall’assemblea dei soci con i voti contrari delle consorelle di Pesaro e Jesi
L’istituto ha comunicato l’esito positivo della vendita dei titoli posti a garanzia di un prestito da 1.8 miliardi di euro contratto nel 2014 con il Credito Fondiario. Oltre a estinguere la linea di credito, BM ha ottenuto una plusvalenza e il rientro di parte del portafoglio posto sul mercato il cui valore nominale era pari a 2.3 miliardi. Sul piatto anche tre Abs garantiti da 2 miliardi di crediti in bonis
I rappresentanti dei lavoratori critici con la governance locale e con la Banca d’Italia. “La ripresa economica della regione passa per un’uscita positiva dal commissariamento”
L’ufficio Sanzioni ha chiesto 60 mila euro di sanzioni per l’ex dg Bianconi e l’ex presidente Ambrosini, accusati di aver agito con dolo nel nascondere al mercato i rilievi sull’istituto espressi nel 2012 dal governatore di Banca d’Italia, Ignazio Visco. Più lievi gli importi per gli altri amministratori e i sindaci di BM
AUMENTO DI CAPITALE 2012 – Al termine dell’istruttoria, la relazione conclusiva dell’Usa ha accertato la violazione in merito alle informazioni fornite al mercato. Le carenze nel prospetto informativo riguardano i rilievi espressi dal governatore Visco e si sarebbero riflesse su “elementi essenziali” quali i fattori di rischio e la stima degli utili. Gli altri amministratori sono accusati a titolo di colpa, più gravi i casi di Costa e Valentini
Arrivano da un investitore americano. Non ci sono conferme ufficiali ma tutto lascia pensare che possano essere destinati a Banca Marche La Dbrs intanto ha confermato il rating AAA per parte degli asset che BM ha posto sul mercato
Fonspa rimane ancora della partita ma l’assenza di un partner industriale e l’apertura di una procedura di infrazione per aiuti di Stato nel caso Tercas costringono a ripensare lo schema di intervento. Il Fondo Interbancario potrebbe partecipare in maniera massiccia sottoscrivendo quote dell’istituto, una soluzione temporanea prima dello scadere dei due anni di commissariamento
L’istituto decide di non rinnovare il finanziamento scaduto ad aprile del Credito Fondiario di 1.8 miliardi di euro, il restante dei 4 miliardi ottenuti in passato dalla Bce, ma di cedere i collaterali in garanzia. L’operazione dovrebbe portare all’istituto nuova liquidità per 500 milioni. Sul mercato anche titoli provenienti dalla cartolarizzazione di 2 miliardi di mutui e prestiti in bonis. Il dg Luciano Goffi: “Abbiamo messo ulteriormente in sicurezza la banca”
Insoddisfatti dal silenzio dei commissari, le associazioni in difesa degli azionisti minori vogliono chiarezza sulla situazione e su quale tipo di soluzione si sta valutando. Dopo aver parlato di “beffa”, chiedono alla banca di recuperare quei quattro milioni di sanzioni non pagate dagli ex vertici e di procedere con l’azione di responsabilità. Sandro Forlani: “Da quanto sappiamo, a nessuno sono stati bloccati i conti correnti”
L’istituto ha pagato le multe ma quasi tutti i sanzionati dalla Banca d’Italia non hanno ancora ridato indietro i soldi. Già nel novembre scorso BM aveva minacciato di adire per le vie legali. Neppure l’ex dg, Massimo Bianconi, uscito con circa 2 milioni di euro dalla banca, ha saldato i conti. A Roma, intanto, la Corte d’Appello ha fissato per aprile del 2016 la seconda udienza sui ricorsi
Il direttore generale dell’istituto rassicura: “Serve tempo, mai un commissariamento è durato meno di due anni”. Il governatore Gian Mario Spacca ha confermato una serie di incontri “a diversi livelli” con Fonspa, l’istituto che dovrebbe guidare l’operazione di rilancio dell’istituto bancario
Approvato il bilancio 2014, la partecipazione nell’istituto ridotta di ulteriori 44 milioni. L’esercizio chiuso con un utile di 1.6 milioni. Tagli ai costi di struttura e alle erogazioni, scese a un milione. Il presidente Gazzani verso l’addio.Tra domani e giovedì anche da Jesi e Pesaro si attende una riduzione del valore del loro portafoglio per circa 50 milioni
Slitta il verdetto contro Bianconi e gli ex sindaci e amministratori di Banca Marche dopo una sentenza del Consiglio di Stato che ha spinto la Commissione ad introdurre un’ulteriore fase difensiva. L’accusa è di aver “scientemente” occultato al mercato, prima dell’aumento di capitale del 2012, i rilievi esposti dal governatore della Banca d’Italia sullo stato dell’istituto
I dipendenti dell’istituto hanno approvato a stragrande maggioranza l’accordo sottoscritto dai sindacati. La consultazione è avvenuta attraverso venticinque assemblee. Soddisfazione da parte dei rappresentanti dei lavoratori
La perdita di patrimonio di Pesaro, Macerata, Fano e Jesi sfiora ormai i 300 milioni di euro dall’inizio della crisi dell’istituto. Nei bilanci 2014 le fondazioni Carima e Carisj verso un valore del titolo BM poco superiore a 0.2 euro. Solo Fano intenzionata a non svalutare ulteriormente. Le contrattazioni erano state sospese nell’agosto scorso