I titoli settennali erano stati destinati alla clientela retail. Il Fondo Interbancario si prepara alla fase conclusiva del salvataggio dell’istituto. Attesa a giorni la relazione finale della due diligence effettuata dalla Kpmg
Il Fitd pronto ad immettere il capitale necessario, almeno un miliardo di euro, al superamento dello stato di crisi. L’intenzione è quella di chiudere entro l’anno, prima dell’entrata in vigore del bail-in. Porte aperte a possibili investitori locali anche per salvaguardare la territorialità della banca. Possibile il coinvolgimento di azionisti e la conversione delle obbligazioni subordinate. I tempi adesso sarebbero legati al superamento delle questione tecniche
Il consigliere regionale di Area Popolare, preoccupato per l’evoluzione della vicenda, sollecita l’intervento del presidente
Il dg ha riferito l’intenzione “degli organi preposti” di concludere il salvataggio entro il 2015. Critici i rappresentanti dei lavoratori sul ruolo della politica: “Ceriscioli è interessato al futuro di BM?”
I titoli con scadenza 2016 e 2017 ai minimi dopo l’ipotesi non smentita di un possibile coinvolgimento degli obbligazionisti subordinati nel piano di salvataggio. Alessandro Ciarcianelli, promotore finanziario lancia l’allarme. “Scandaloso se a pagare dovesse essere chi ha dato fiducia all’istituto”. La critica alla ridda di informazioni contrastanti. “Qualcuno metta un punto fermo, il mercato non si fida più”
CREDITO – Ad affermarlo, in relazione ai casi BM, Etruria e Ferrara, il presidente del Consiglio di Gestione di Intesa San Paolo, Gian Maria Gros-Pietro. Prende corpo l’ipotesi che nell’operazione possano essere coinvolte le obbligazioni subordinate. “Al salvataggio bisogna contribuire in primo luogo con il capitale dei soci delle banche mal gestite e poi con dei sacrifici di chi ha concesso credito non gratuito.” Bankitalia e Fondo Interbancario al lavoro sul dossier, ma i dettagli non sarebbero ancora stati definiti. La priorità al momento è la chiusura del caso Carife, poi toccherà a BM
Mentre è in corso la verifica con i commissari sulle necessità dell’istituto, per i dettagli ci sarà da aspettare fino a settembre. Il presidente del Fondo Interbancario: “Auspicabile che l’intervento venga fatto con altri.” Il parallelo con Carife e la fine dell’epoca della Fondazioni
TRIBUNALE – Sentenza di non luogo a procedere per Carlo Mugnoz, che dirigeva la filiale di Perugia, e che fu arrestato nel 2012. Ora è pronto a rivolgersi al ministero di Giustizia per i danni subiti dalla ingiusta detenzione e a far valere i suoi diritti anche verso l’istituto marchigiano
Il presidente della Regione si è confrontato sul futuro dell’istituto con il governatore di Bankitalia
CRISI – Avevano fatto fideiussioni a due aziende del Gruppo Lanari pensando fossero società solide, ora si trovano decreti ingiuntivi per milioni di euro. Ieri si è aperto il processo, Bm sostiene la correttezza dell’operato degli ex vertici. I legali delle parti offese: “Occorre coerenza se si vuole iniziare con un nuovo corso per l’istituto”
Entra nel vivo l’operazione di salvataggio e rilancio dell’istituto. Una decina di analisti del Fitd si sono insediati a Fontadamo di Jesi. Il direttore Giuseppe Boccuzzi: “Troveremo una soluzione insieme ai commissari per riportare la banca sui binari. Maggiore chiarezza sulle modalità di intervento entro fine mese”
Il presidente del Fondo di Tutela dei Depositi conferma la volontà di portare a termine il salvataggio. “Mai presa in considerazione l’ipotesi di toccare i correntisti ”. Dall’incontro tra il dg Goffi e i direttori si è appreso come il capitale non si sia esaurito nonostante le ingenti rettifiche effettuate. Buoni anche i dati sulla raccolta
L’APPELLO – La deputata maceratese del Pd: “Di fronte ad un quadro così allarmante serve una rapida conclusione dei procedimenti (penali e civili) aperti così da accertare in modo chiaro ed inequivocabile le responsabilità dei soggetti coinvolti”
Lo scrivono gli avvocati dell’istituto nella citazione in giudizio per 280 milioni di euro di danni presentata al tribunale di Ancona contro Massimo Bianconi, altri 30 tra ex dirigenti e amministratori e contro la Pwc. Il dettaglio dei trentasette finanziamenti contestati, dalle erogazioni ai gruppi Lanari e Casale, a quelli della Polo Holding e dei pugliesi Ciccolella. “Incredibile crescendo di irregolarità”. Quelle 83 pratiche approvate dal Cda in cinque minuti
L’istituto ha citato in giudizio Massimo Bianconi, gli ex vice direttori, due consigli di amministrazione e tre collegi sindacali per 100 milioni di euro di danni. Richiesta anche la restituzione di tutti gli emolumenti percepiti, compresi i benefit. Alla PriceWaterhouseCoopers ingiunto invece un maxi rimborso da 182 milioni per la “mancata rilevazione o denuncia delle irregolarità.” La banca ha inoltre presentato dei decreti ingiuntivi per riavere i 4 milioni di euro di multe emesse da Bankitalia e mai pagate né dall’ex dg né da quasi tutti gli altri sanzionati