“Oltre la legge della forza”,
Humanities affronta la contemporaneità
con incontri, lezioni ed eventi
MACERATA - Il festival firmato Unimc torna per quattro giorni con 50 appuntamenti, tra cui la laurea honoris causa allo scrittore irlandese Colm Toibin e il dottorato di ricerca al neuroscienziato Stefano Mancuso. Il rettore John McCourt: «Vogliamo mettere al centro la questione dei valori ai nostri tempi»

Da sinistra: Fabiola Falappa, delegata del rettore al festival, John McCourt, rettore di Unimc, e Piergiorgi Capparucci, direttore di Abamc
di Mauro Giustozzi (foto di Fabio Falcioni)
In un mondo dominato dalla violenza, la conoscenza serve per andare oltre la forza. Più che mai attuale il tema scelto per la quarta edizione di Macerata Humanities Festival, in programma dal 13 al 16 ottobre, quest’anno dedicata al tema “Oltre la legge della forza. Valore della conoscenza, conoscenza dei valori”.

Quattro giorni di incontri, lezioni, cinema, mostre, laboratori didattici, workshop, teatro e musica con cui l’Università di Macerata porta i saperi umanistici e sociali nel cuore delle questioni del presente, dalle guerre alle disuguaglianze, dall’intelligenza artificiale alla democrazia, dalla cura alla sostenibilità. Oltre 50 eventi in programma in diverse location del centro storico della città: tra i protagonisti Colm Tóibín, Vittorio Gallese, Alberto Oliverio, Paola Minaccioni, Matteo Caccia, Hartmut Rosa e Stefano Mancuso con appuntamenti prestigiosi come la consegna del Premio letterario Humanities con la scrittrice Giulia Ciarapica, e lauree honoris causa da parte di Unimc e Accademia di Belle Arti che collabora all’iniziativa.

John McCourt
«E’ un festival in costante crescita questo Humanities del nostro ateneo – ha ribadito il rettore di Unimc, John McCourt – che vede ospiti nazionali ed internazionali di altissimo livello, un festival che coinvolge tutte le anime della nostra università ed è aperto all’intera cittadinanza ed all’intera regione. Ci saranno tantissime presenze, questi i segnali che stiamo ricevendo. È un festival che vuol mettere al centro la questione dei valori ai nostri tempi, in particolare quelli della conoscenza, della complessità, degli studi che noi facciamo in ateneo in un mondo in cui la forza sembra essere l’unico valore che conta. Noi dobbiamo porci in questa visione del mondo ed insistere invece sulla forza dei valori. Ci sarà anche la consegna di una laurea honoris causa, la prima del mio mandato, che andrà ad un connazionale irlandese, Colm Tóibín, tra i maggiori scrittori contemporanei noto in tutto il mondo e tradotto in tutte le lingue finalista per tre volte al Booker Prize e autore di romanzi come “Brooklyn”, “Il mago e Long Island”. Ci sarà anche un’altra laurea honoris causa data da Abamc che collabora con noi da alcuni anni alla miglior riuscita di questo festival».

Come anteprima del festival, domani alle 18 nell’aula Omero Proietti di via Garibaldi, si inaugurerà “OverRule – Art Thinking Beyond Limits”, progetto espositivo curato da Barbara Caterbetti e Antonello Tolve, con il coordinamento scientifico di Andrea Giusti. La mostra, visitabile fino al 31 ottobre e dislocata in più sedi, riunisce artisti di generazioni, provenienze e linguaggi diversi per interrogare le strutture del dominio e immaginare forme di convivenza fondate sulla reciprocità, la relazione e la cooperazione.
Il Macerata Humanities Festival è insignito della medaglia del Presidente della Repubblica, nasce grazie a una rete ampia di collaborazioni istituzionali e imprenditoriali con i patrocini di Rai Marche, Città di Macerata, Regione Marche, Fondazione Marche Cultura e Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, il sostegno di Edif, Bcc Recanati e Colmurano, Bcc Banca dei Sibillini, iGuzzini, Gruppo Editoriale Eli e Dami, di Tgr di media partner e Fior di Grano come sponsor tecnico. Anche l’immagine scelta per raccontare questa edizione nasce da un progetto speciale. Per la prima volta l’illustrazione del Macerata Humanities Festival è stata affidata a un artista, Michelangelo Rossato, grazie alla collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Macerata e Ars in Fabula.

Fabiola Falappa
«Abbiamo scelto un tema che accompagna la nostra contemporaneità – ha ribadito Fabiola Falappa, delegata del rettore al festival – che va oltre la legge della forza, il valore della conoscenza e la conoscenza dei valori. In un mondo dove pare vincere lo strapotere e la forza di pochi si perde di vista quello che ha più valore nella vita di ciascuno. Partiremo da questo attraverso prospettive diverse che nascono dai cinque dipartimenti che formano l’ateneo di Macerata. Nello specifico riusciremo a dare una risposta partendo da un punto di vista ogni volta differente. Un festival interdisciplinare: con grandi ospiti, grandi eventi. Ci saranno oltre 50 appuntamenti che toccheranno temi di guerra, di giustizia, di democrazia, pace, sostenibilità».

Ad aprire ufficialmente il festival, martedì 13 ottobre, sarà il conferimento della laurea honoris causa a scrittore irlandese Colm Tóibín. Tra gli altri ospiti figurano il neuroscienziato Vittorio Gallese, tra gli scopritori dei neuroni specchio, Alberto Oliverio, professore emerito di psicobiologia alla sapienza, il sociologo e filosofo tedesco Hartmut Rosa, il giornalista Piero Badaloni e Stefano Mancuso, tra i più noti studiosi della neurobiologia vegetale, al quale l’Accademia di belle arti di Macerata conferirà il dottorato di ricerca ad honorem. Non mancheranno teatro, musica e spettacolo: mercoledì 14 ottobre il teatro Lauro Rossi ospiterà Matteo Caccia con “Orazio Live”; giovedì 15 ottobre sempre al Lauro Rossi ci sarà il concerto, promosso da Appassionata, del Trio Spagnolo–Piccotti–Consonni, impegnato in un programma da Farrenc a Brahms; mentre il 16 ottobre Paola Minaccioni sarà protagonista di “La vita è bella? No, è un tipo”.

Piergiorgio Capparucci
«Lavoriamo gomito a gomito con l’università e lo faremo anche in questo appuntamento di Humanities – ha detto il direttore di Abamc, Piergiorgio Capparucci – che ci vedrà conferire la laurea honoris causa allo scienziato e divulgatore Stefano Mancuso. Ogni anno il festival tocca le corde giuste della conoscenza e in questa edizione lo fa ancora di più nel sottotitolo della manifestazione che punta sul valore della conoscenza e la conoscenza dei valori. Noi come l’Unimc non dobbiamo solo trasmettere la conoscenza ma di produrre nuova conoscenza. È di pochi mesi fa il decreto governativo che consente anche alle Accademie di rilasciare lauree ed allora abbiamo voluto approfittare di Humanities per rilasciare un dottorato di ricerca a Mancuso, figura riconosciuta a livello internazionale che ci onora della sua presenza, che abbiamo avuto modo di conoscere ed apprezzare lo scorso anno ed è nato un rapporto con lui che spero si consolidi sempre di più con la nostra Accademia».

Presente anche l’assessora comunale alla cultura Lorella Benedetti che ha ricordato come «tra Comune e Università c’è una forte collaborazione in tanti campi ed anche in questo festival che rappresenta un biglietto da visita importante e dà prestigio alla nostra città. Metteremo a disposizione alcuni contenitori per ospitare spettacoli come il teatro Lauro Rossi e l’Infopoint per la mostra fotografica».

L’assessora Lorella Benedetti
Tra gli appuntamenti centrali figura anche la consegna della terza edizione del Premio letterario Humanities, dedicato a racconti e poesie inediti di studentesse e studenti delle scuole superiori e delle università di Marche, Abruzzo e Umbria. La cerimonia è in programma il 15 ottobre alle 18,30 al teatro della Filarmonica, con la partecipazione della scrittrice, giornalista e bookblogger Giulia Ciarapica e l’accompagnamento del Coro Unimc. Gli appuntamenti sono liberi e gratuiti fino a esaurimento posti.

Domenico Panetta, direttore di Unimc