Svuotano una soffitta a Belforte
e abbandonano tutto a Scossicci

PORTO RECANATI - I carabinieri forestali avevano rinvenuto a luglio un cumulo di rifiuti tra reti, materassi, divani e persino un termosifone: le indagini hanno portato alla denuncia dell'autore dello sgombro, all'esecutore dell'abbandono e al proprietario del furgone utilizzato

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I rifiuti rinvenuti dai carabinieri forestali

Reti, materassi, un divano, un termosifone e poi scatoloni e scatoloni di materiali di ogni genere. È partita dal ritrovamento di una discarica a cielo aperto in una strada poderale senza sbocco a Scossicci l’operazione dei carabinieri forestali di Macerata che ha portato alla denuncia di tre persone.

L’attività si è snodata tra luglio e agosto e i militari hanno ricostruito passo dopo passo l’intera filiera dell’illecito. I rifiuti provenivano dallo sgombero della soffitta di un’abitazione privata a Belforte, eseguito a giugno da un uomo. Quest’ultimo aveva noleggiato un furgone a Porto Recanati con l’intento di trasportare e smaltire il materiale. Tuttavia, anziché essere conferiti a un centro di smaltimento autorizzato, i rifiuti sono rimasti stoccati illegalmente a bordo del mezzo per oltre un mese.

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Nei primi giorni di luglio, il veicolo è stato affidato a un secondo soggetto che, insieme a un complice, ha svuotato il furgone scaricando l’intero carico nelle campagne di Porto Recanati. L’identificazione dei responsabili è stata possibile grazie al coordinamento con altre forze dell’ordine, alla raccolta di testimonianze e all’analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza della zona.

I tre soggetti (l’autore dello sgombro, l’esecutore dell’abbandono e il proprietario del furgone)  in concorso dovranno rispondere della violazione della normativa ambientale sull’abbandono e la gestione illecita dei rifiuti. Contestualmente, i carabinieri forestali hanno posto sotto sequestro il furgone utilizzato per il reato. Inoltre, in applicazione del recente inasprimento dell’apparato sanzionatorio, ai due conducenti del veicolo è stata ritirata la patente di guida, per la quale si prospetta una sospensione fino a un massimo di nove mesi. Oltre alle sanzioni penali previste a seconda delle rispettive responsabilità, i tre soggetti dovranno provvedere al completo ripristino dello stato dei luoghi, garantendo la pulizia e la rimozione dei rifiuti abbandonati.


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