Compiti, giochi e socialità:
ripartono i “Pomeriggi in quartiere”
MACERATA - Sei centri dislocati in varie zone della città per bambini e ragazzi dai 7 ai 14 anni: dal 21 settembre al 2 ottobre aperte le iscrizioni. L'assessore Francesca D'Alessandro: «Un'alternativa fondamentale al tempo trascorso passivamente sui social e sulle piattaforme digitali»

Il vice sindaco e assessore alle politiche sociali Francesca D’Alessandro
Compiti, studio ma anche giochi, laboratori e occasioni per stare insieme. A Macerata riparte “Pomeriggi in quartiere 7×7”, il progetto promosso dal Comune per affiancare bambini e ragazzi dai 7 ai 14 anni nel percorso scolastico e, allo stesso tempo, offrire loro spazi di socializzazione e svago. Le iscrizioni alla nuova edizione saranno aperte dal 21 settembre al 2 ottobre.
L’iniziativa punta a portare i servizi direttamente nei quartieri, attraverso sei centri distribuiti sul territorio cittadino. L’obiettivo è duplice: da una parte aiutare i ragazzi nello svolgimento dei compiti, con il supporto di educatori qualificati, dall’altra proporre attività ludiche e laboratoriali per favorire la socializzazione, l’integrazione e prevenire situazioni di isolamento.
«Sostenere la crescita dei nostri ragazzi non significa soltanto erogare un servizio, ma investire in modo diretto sul benessere, sulla tenuta sociale e sul futuro dell’intero tessuto cittadino», sottolinea il vice sindaco e assessore alle Politiche sociali Francesca D’Alessandro.
Il progetto, aggiunge D’Alessandro, vuole «consolidare una vera e propria rete di protezione e di opportunità concrete, pensata per garantire che nessuno resti indietro». Una rete costruita attraverso «presìdi educativi capillari direttamente in tutti i rioni della città, rendendo il servizio vicino e accessibile».
Accanto al sostegno scolastico, il Comune pone l’accento anche sulla dimensione relazionale. «Creiamo spazi sani e reali di aggregazione: un’alternativa fondamentale al tempo trascorso passivamente sui social e sulle piattaforme digitali, indispensabile per sviluppare quel benessere emotivo e relazionale di cui oggi i ragazzi hanno bisogno», spiega l’assessore.
La nuova programmazione coinvolge sei sedi, con attività organizzate in giorni e orari differenti a seconda del quartiere e della fascia scolastica.
Nel centro storico, il servizio sarà ospitato al Sestante di vicolo Sferisterio 26 ed è rivolto agli alunni delle elementari: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15 alle 16,30 per l’aiuto compiti e dalle 16,30 alle 18 per le attività ricreative.
A Sforzacosta, nella scuola primaria Natali di via Natali, il servizio è rivolto a elementari e medie il lunedì e il mercoledì, dalle 15 alle 16,30 per i compiti e dalle 16,30 alle 18 per le attività ricreative.
A Piediripa, nella parrocchia San Vincenzo Maria Strambi di strada Cluentina 8, sono previste attività il martedì dalle 16 alle 17.30 per i compiti e dalle 17,30 alle 19 per quelle ricreative, mentre il sabato si parte alle 9 con l’aiuto compiti, fino alle 10,30, seguito dalle attività fino alle 12.
A Collevario, nel salone del Condominio solidale di via Pavese 43, il servizio per le elementari sarà attivo il sabato dalle 9 alle 10,30 per i compiti e dalle 10,30 alle 12 per le attività ricreative.
A Santa Croce, nella sede di viale Indipendenza 16, per le medie il servizio sarà attivo il martedì e il giovedì dalle 15 alle 16,30 per lo studio e dalle 16,30 alle 18 per le attività ricreative. Il sabato sarà invece dedicato alle elementari, con gli stessi orari della mattina: 9-10,30 per i compiti e 10,30-12 per le attività.
Infine, a Villa Potenza, al campo da rugby di via Eugenio Niccolai, il sabato saranno accolti alunni di elementari e medie dalle 9 alle 10,30 per l’aiuto compiti e dalle 10,30 alle 12 per le attività ricreative.
Per iscriversi è necessario scaricare il modulo dal sito del Comune di Macerata e consegnarlo compilato all’Ufficio Servizi Sociali di viale Trieste 24, il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13. Per informazioni è possibile contattare il 320 953 1025.
La nuova edizione riparte dopo la risposta positiva registrata nelle precedenti esperienze. «La risposta positiva riscontrata nelle scorse edizioni ci conferma che la strada della presenza sul territorio, dell’affiancamento alle famiglie e della prevenzione precoce è quella giusta da perseguire», conclude D’Alessandro.