L’Automobil Club Macerata a Monza
per omaggiare Lodovico Scarfiotti:
«Una targa in suo onore»
MACERATA - L'associazione ha ricordato il pilota potentino, anche lui iscritto al club. Il suo record per aver vinto il Gran Premio d'Italia su auto italiana è ancora imbattuto dopo 60 anni

La cerimonia di scoprimento della targa per Lodovico Scarfiotti
Una targa d’onore che resterà affissa per sempre all’interno della Direzione Gara dell’Autodromo Nazionale di Monza. Questo è l’omaggio storico e senza precedenti che l’Automobile Club Macerata, in stretta sinergia con ACI Nazionale e Regione Marche, ha promosso per celebrare Lodovico Scarfiotti, a 60 anni dal suo trionfo nel Gran Premio d’Italia del 1966.

Enrico Ruffini, presidente dell’Automobil Club Macerata, dona una targa a Luigi Scarfiotti
Si tratta di un riconoscimento unico nel suo genere, poiché Scarfiotti è l’unico pilota della storia del motorsport a cui siano stati intitolati e dedicati in via permanente i locali della Direzione gara del tempio della velocità italiano. Alla cerimonia ufficiale di svelamento della targa ha preso parte anche Luigi, figlio del pilota, testimoniando il legame tra la famiglia e il mondo dei motori.
Quello di Scarfiotti al Gran premio di Monza del 1966 su Ferrari 312 resta un record storico e ad oggi ineguagliato: è infatti l’ultimo pilota italiano ad aver vinto il Gran Premio d’Italia alla guida di una vettura di Maranello. Un primato destinato a rimanere imbattuto ancora a lungo, vista l’assenza di piloti italiani al volante della Rossa nella Formula 1 contemporanea, mentre Kimi Antonelli proverà a spezzare quantomeno il tabù dei piloti italiani vincenti a Monza.

La targa per il pilota
Ma la storia di Lodovico Scarfiotti è legata a doppio filo con il territorio maceratese. Nato a Torino, nipote del primo presidente e co-fondatore della FIAT Lodovico Scarfiotti senior, il pilota si trasferì da giovane con la famiglia nelle Marche, dove il padre Luigi diede vita ad una delle prime realtà industriali della regione fondando il celebre cementificio di Porto Recanati. Maceratese e potentino d’adozione, Scarfiotti è stato per anni un membro di spicco dell’Automobile Club Macerata, la cui storica sede si trovava in Piazza Vittorio Veneto ed era affiancata dal noto distributore di carburante gestito dall’Ente. Un filo conduttore unisce quel passato al presente: fu proprio Ludovico Scarfiotti, nel 1967, a firmare la prima licenza sportiva da pilota per Enrico Ruffini, attuale Presidente dell’Automobile Club Macerata. Campione Europeo di Corsa in Salita e vincitore di prestigiose gare internazionali come la 24 Ore di Le Mans, Scarfiotti amava allenarsi lungo i tornanti della Sarnano-Sassotetto. Proprio su quel tracciato, dopo la sua scomparsa, nacque nel 1969 il celebre Trofeo intitolato alla sua memoria.

La sala della Direzione Gara
A margine della cerimonia, il presidente dell’Automobile Club Macerata, Enrico Ruffini, ha espresso profonda soddisfazione per il traguardo raggiunto: «Con grandissimo orgoglio e commozione siamo riusciti a realizzare questo doveroso ricordo, donando all’Autodromo di Monza una targa per un campione eccezionale che merita di essere ricordato in eterno per le sue gesta, rimanendo imbattuto nel suo record dal 1966. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a Geronimo La Russa, che si è speso moltissimo per rendere possibile questa intitolazione, e al Governatore della Regione Marche, Francesco Acquaroli, sempre attento alla valorizzazione delle eccellenze del nostro territorio».