Elezioni, Noi Moderati si prepara:
«Abbiamo anche nomi da sindaco»
CIVITANOVA - Verso le amministrative del 2027: Tablisio Campanelli e Maika Gabellieri annunciano il confronto con gli altri partiti della coalizione. «Pronti a sederci al tavolo da protagonisti e non da comparse». Nel mirino le «vecchie logiche» della politica cittadina: «Serve un cambio di passo»

Elezioni a Civitanova, Noi Moderati ci sarà: «Abbiamo persone serie, credibili, anche a ricoprire il ruolo di sindaco. Il modello a cui guardiamo è San Benedetto». A dirlo sono il coordinatore regionale e maceratese del partito di Maurizio Lupi, Tablino Campanelli e Maika Gabellieri che in passato ha rivestito anche il ruolo di assessore nella giunta Ciarapica.

Tablino Campanelli coordinatore regionale assieme a Maika Gabellieri coordinatrice provinciale e Maurizio Lupi
«Stiamo già lavorando con grande attenzione alla costruzione di un progetto politico e amministrativo serio, credibile e capace di coinvolgere le migliori energie del territorio – afferma Campanelli- L’obiettivo è costruire, accanto a Noi Moderati, una lista composta da persone competenti, rappresentative e profondamente legate alla realtà locale. Abbiamo già individuato alcuni nomi importanti e autorevoli, figure che potrebbero mettere a disposizione la propria esperienza e il proprio impegno anche per ricoprire ruoli di grande responsabilità, compresa la candidatura a sindaco. Ci sono tutte le condizioni per costruire una proposta capace di dare una vera svolta e aprire una nuova fase politica e amministrativa. Il modello al quale guardiamo con particolare attenzione è quello di San Benedetto del Tronto, dove il lavoro di squadra, il radicamento sul territorio, il dialogo con i cittadini e la capacità di coinvolgere persone valide hanno portato a un risultato politico importante. È da queste esperienze positive che vogliamo partire, adattando il progetto alle esigenze e alle caratteristiche del territorio. Noi Moderati vuole essere una forza sempre più presente, concreta e determinante, capace di rappresentare il mondo moderato e civico e di contribuire alla costruzione di una coalizione forte, coesa e vincente».
Nel corso della prossima settimana sarà avviato un confronto con i coordinamenti provinciali e regionali degli altri partiti della coalizione, per fare il punto e condividere un percorso comune sulle future scelte politiche e amministrative. Maika Gabellieri, aggiunge: «Condivido pienamente la linea tracciata dal nostro coordinatore regionale. Civitanova non è un comune qualunque. È una delle città più importanti delle Marche, con un potenziale enorme che troppo spesso resta inespresso. Serve una classe dirigente all’altezza e un cambio di passo nel metodo. Servono logiche nuove e sane, trasparenti, che abbiano come unico scopo il bene della città e non la conservazione di equilibri e posizioni. In questo quadro stupisce, e non poco, il tentativo di confusione che in questi giorni provano ad alimentare alcuni navigati della politica civitanovese. Chi assegna caselle, distribuisce ruoli e arruola forze politiche che a lui non rispondono, non sta costruendo il futuro della città: sta provando a trattenere il passato, aggrappandosi con le unghie a vecchie logiche che i cittadini hanno imparato a riconoscere. Sia chiaro un punto: le alleanze e le scelte di Noi Moderati sul territorio le definisce Noi Moderati, nei propri organi e attraverso il proprio coordinamento provinciale. Non le annuncia chi vorrebbe soltanto usarne il nome. Noi Moderati c’è, con serietà e spirito costruttivo. Siamo pronti a sederci al tavolo della coalizione da protagonisti e non da comparse, portando persone, idee e competenze».
Ma le migliori energie del territorio non stanno già tutte nell’attuale amministrazione comunale? Anzi come la mettiamo con Ciarapica bocciato anche stavolta nella perenne fase di realizzazione per un posto che metta in risalto le sue doti? Per lui fare il sindaco di Civitanova pare sia stato, visto i vari tentativi di andarsene, un favore ai concittadini che poi nemmeno suoi sono, visto che neanche ci abita in città. Come minimo ce lo ritroviamo come assessore e magari con qualche vecchio nuovo nome che dà i brividi solo a pensarci. Vederlo con le ali spiegate piombare sul Comune con il famoso volo da “farghetto ” predatorio non è certo impossibile. Battere l’attuale governance mi sembra molto ma molto difficile. Poi Noi Moderati non fa parte del “centro destra”. Sì, quello di Civitanova è ridotto a brandelli ma anche in caso di sostituzione non si pesca sempre da quelle parti? Non so come funziona a S. Benedetto, magari hanno trovato un rimedio seguendo qualche intuizione di Einstein.