Allagamenti, alberi caduti
e crolli di mura e coperture:
San Severino sferzata dal maltempo
MALTEMPO - Nel comune, all'indomani del violento nubifragio che ha colpito la provincia, proseguono le operazioni di messa in sicurezza. Acqua e fango nella chiesa parrocchiale di Santa Maria della Pieve. Interventi degli operai e della Protezione civile anche in via Remi Scuriatti e nella frazione di Taccoli

Gli allagamenti a San Severino
Dopo il violento nubifragio che ha colpito la provincia martedì, a San Severino si contano i danni e proseguono le operazioni di messa in sicurezza. Allagamenti, alberi caduti e crolli di mura e coperture hanno creato più di un disagio nel territorio comunale
Un fenomeno meteorologico intenso che fin dalle prime fasi dell’emergenza, ha visto tecnici e operai dell’Ufficio manutenzioni del Comune impegnati ininterrottamente. Le squadre, affiancate dai volontari della Protezione civile comunale e della Polizia locale hanno lavorato ad ampio raggio per prosciugare locali, scantinati e garage finiti sott’acqua e per ripristinare le condizioni di sicurezza viaria e abitativa.

I volontari della Protezione civile a lavoro
L’allagamento più critico ed esteso si è registrato nel rione Settempeda, all’interno dei locali tecnici e di servizio della chiesa parrocchiale di Santa Maria della Pieve. L’ondata di acqua e fango ha completamente sommerso i locali interrati, bagnando arredi, tavoli, sedie e diverso materiale logistico e pastorale. Per prosciugare la struttura si è reso necessario l’impiego delle pompe idrovore della Protezione civile, con un intervento protrattosi per oltre tre ore. La violenza della bomba d’acqua ha causato criticità anche alla viabilità e alle infrastrutture cittadine. Si segnala in particolare la caduta di un grosso albero lungo la strada di accesso al santuario di San Pacifico, prontamente rimosso dalle squadre d’intervento per riaprire il transito.

La bomba d’acqua ha inoltre provocato il crollo di una porzione del muro di confine dell’ex mattatoio comunale, situato in via Remo Scuriatti. Un tratto di cinta lungo circa 10 metri è caduto sotto la pressione delle piogge, facendone finire le macerie e i calcinacci nella proprietà privata sottostante. Gli operatori comunali hanno provveduto a delimitare e mettere in sicurezza l’area interessata.

Le intense precipitazioni sono state la causa scatenante anche di un crollo parziale che ha interessato un fabbricato, già gravemente ammalorato, situato nella parte vecchia della frazione di Taccoli. Qui, i tecnici e gli operai del Comune sono intervenuti su tempestiva richiesta dei vigili del fuoco, allertati dai residenti per il distacco improvviso di un cornicione i cui calcinacci sono caduti all’interno di un vicolo e in parte sulla pubblica via. Uomini e mezzi hanno celermente transennato l’area ed effettuato la messa in sicurezza dei luoghi a tutela dell’incolumità pubblica. L’immobile, già dichiarato inagibile, è stato sottoposto a un’ispezione approfondita da parte dei vigili del fuoco anche mediante l’impiego di droni ad alta risoluzione: i rilievi aerei hanno accertato il crollo di una porzione di tetto e un diffuso cedimento delle travi principali della copertura in legno. Sul posto sono intervenuti per i rilievi di competenza e il coordinamento dell’ordine pubblico anche i carabinieri.
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