Festa con dipendenti e volontari,
dopo la cena alcuni si sentono male
SAN SEVERINO - Era stata organizzata per ringraziare del lavoro svolto, tra l'altro, per la visita di Mattarella. Una decina di persone nei due giorni successivi ha accusato vomito e diarrea, difficile capire le cause

Festa per l’arrivo di Mattarella
di Mauro Giustozzi
Una cena al ristorante che si tramuta nei giorni successivi in vomito e dissenteria per alcuni degli invitati. Un brutto finale per quella che doveva essere una bella serata di festa a tavola per ricordare il 25 aprile, la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a San Severino per la ricorrenza della Liberazione. Ma per qualcuno si è trasformata in malori con vomito e dissenteria. Una decina i partecipanti, ma potrebbero essere anche di più, che si sono sentiti male.
Ad organizzare l’evento, in un ristorante della zona, è stato il sindaco Rosa Piermattei che ha voluto così ringraziare tutti coloro che hanno preso parte alla perfetta organizzazione che ha accolto il presidente Sergio Mattarella la scorsa primavera in città. Saranno state un centinaio le persone invitate lo scorso 20 agosto, tra dipendenti comunali, autorità istituzionali, forze dell’ordine, Protezione civile, volontari delle associazioni che sono state coinvolte: insomma doveva essere un momento festoso che, purtroppo, per diversi dei commensali presenti ha avuto strascichi nei giorni successivi.
I primi casi di persone che hanno accusato vomito e diarrea dopo la cena del giovedì sera sono arrivati venerdì, gli ultimi si sono segnalati sabato pomeriggio. Un malessere che è durato per tutti un paio di giorni. Difficile capire come mai si siano sentiti male, anche perché alcuni hanno accusato i sintomi solo il sabato mentre altri già il venerdì. Di sicuro c’è che si è trattato di un batterio riscontrato in chi ha effettuato analisi per capire da cosa dipendesse l’attacco di vomito e dissenteria in cui è incappato. Impossibile però dire se dipeso dal cibo, dall’acqua o dai filtri dell’aria condizionata. E pure se possa essere legato a qualcuno che è arrivato alla cena stando già male (senza saperlo) e contagiando gli altri. Resta il fatto che tutti hanno mangiato le stesse cose, ma la dissenteria ha colpito solo qualcuno e non la totalità dei presenti. Trapela un motivato dispiacere sull’accaduto da parte di fonti comunali, anche se la responsabilità di quanto avvenuto non può certo essere ricondotta al sindaco Rosa Piermattei che ha avuto la sensibilità di organizzare questa cena per ringraziare chi ha collaborato in occasione del 25 aprile.