«A passeggio con la mia cagnolina,
un lupo ha tentato di predarla.
Fate attenzione ai vostri animali»
TREIA - La presidente dell'associazione Argo, Tiziana Giannoni, racconta l'esperienza vissuta ieri sera: «Vivo a Santa Maria in Selva, mi trovavo nel parcheggio della mia abitazione e ho sentito un guaito. Era la mia Zoe, ho urlato con tutte le mie forze e l’animale selvatico è fuggito»

Tiziana Giannoni
«Un lupo ha aggredito il mio cane, ho iniziato ad urlare ed è fuggito», a dirlo è Tiziana Giannoni, presidente dell’associazione Argo. I fatti, secondo il racconto di Giannoni, sono avvenuti ieri sera.
«Abito a Santa Maria in Selva, tra Villa Potenza e Passo di Treia, e ieri intorno alle 22,30, approfittando della fine del temporale, sono uscita, come tutte le sere, per accompagnare la mia cagnolina Zoe a fare una passeggiata. Mi trovavo nel parcheggio della mia abitazione, un’area completamente illuminata dai lampioni. Dopo aver percorso pochi metri sul marciapiede, con Zoe che camminava appena dietro di me, ho sentito all’improvviso un piccolo guaito. Mi sono voltata e ho visto un lupo che stava tentando di predare il mio cane. Ho iniziato ad urlare con tutte le mie forze e l’animale fortunatamente è fuggito. Ho immediatamente segnalato l’accaduto ai carabinieri e la mattina seguente anche ai carabinieri Forestali, perché sono convinta che sia fondamentale segnalare non solo le aggressioni, ma anche i semplici avvistamenti. Solo attraverso un monitoraggio costante sarà possibile comprendere l’evoluzione della presenza del lupo nelle aree vicine alle abitazioni e consentire agli enti competenti di adottare le valutazioni necessarie. Come presidente dell’associazione di volontariato Argo – continua Giannoni – sento però anche il dovere di rivolgere un appello a tutti i proprietari di animali. Dobbiamo prendere atto che, soprattutto nelle ore serali e notturne, lasciare cani e gatti liberi all’esterno delle abitazioni rappresenta oggi un rischio concreto».
…ma non è che era il consigliere Iommi che è sbucato da qualche aiuola!!? Sto scherzando, ovviamente… m.g. gv
Se restiamo a casa questi problemi non esistono.
Ode alla belva sincera
In questa valle di illusioni addomesticate, dove l’uomo si specchia nel lupo e vi scopre un fratello, due bambini hanno incontrato la verità nuda. Camaiore, Ternano: nomi che suonano come requiem per una favola crepuscolare. Le fauci non hanno letto i manifesti, non hanno firmato petizioni, non hanno rispettato il protocollo dei diritti universali. Hanno semplicemente fatto ciò che la carne famelica comanda da sempre: strappare, lacerare, ridurre il tenero al rosso.Quanto siamo ridicoli, noi, a rivestire di nobiltà l’istinto che ci divora. L’animale “utile”, l’animale “nobile”, l’animale portatore di diritti quanto noi. Parole da salotto, buone per anestetizzare il terrore antico. Il lupo non è nobile: è affamato. Non è utile: è vorace. Non è nostro pari: è più onesto. Non finge di amare ciò che sbrana. Non inventa etiche per coprire il sangue. Uccide senza ideologia, senza sensi di colpa, senza domani da salvare. La sua crudeltà è pura perché non si racconta storie.E noi? Noi che abbiamo dichiarato la natura nostra alleata, noi che abbiamo sciolto i cani da guardia della coscienza per far posto ai predatori protetti. Abbiamo trasformato la foresta in un parco giochi per anime sensibili. Abbiamo pianto per la lupa uccisa e voltato lo sguardo quando i bambini urlano. La propaganda ha fatto il suo lavoro: ha reso mostro l’uomo che si difende e martire la bestia che attacca. Così l’illusione prospera, grassa e sanguinolenta, mentre la realtà continua il suo banchetto eterno.Meglio il lupo che ci guarda con occhi gialli e senza retorica. Meglio ammettere che il mondo non è stato fatto per la nostra tenerezza, che ogni diritto è una fragile recinzione eretta contro l’evidenza. La natura non ha morale, non ha diritti, non ha pietà. Ha solo denti. E quando i denti si chiudono sulla carne infantile, l’idillio animalista si squarcia come carta bagnata.Che finisca allora questa commedia pietosa. Lasciamo agli animali la loro ferocia senza alibi, e a noi la nostra, più vile perché mascherata di compassione. I lupi non chiedono diritti: prendono ciò che possono. Forse è l’unica lezione che ancora meritiamo di imparare, mentre contiamo i miracoli che ancora separano i nostri figli dal loro destino naturale.
Mai come oggi si sente la diffusa necessità di AREE ADEGUATE per lo sgambamento dei cani in ogni singolo quartiere e frazione.
Tornerà, forse con tappi di cera nelle orecchie.
…caspita, sette pollici versi…vedo, e confermo, che lo scherzo e l’ironia non è per tutti…va be’, pazienza… m.g. gv
…Massimo, lo so…non ‘sono’ per tutti… gv
Giuseppe, Silvestro gatto maldestro non te lo ricordi?
https://www.youtube.com/watch?v=EI-KetQs9EM
Ti ricordo Silvestro per come ti sei guadagnato i pollici versi, Giuseppe, non per l’è al posto di sono.
…bè, era chiaro, Massimo, ma come dice il famoso detto…’Per volare ci vogliono le ali, ma le ali non sono per tutti’…mi pare, eh!!! Come l’ironia, che non è per tutti… gv m.g.
Lupi e cinghiali sono, storicamente, animali che mal si conciliano con la vita urbana. Se, da anni, scorribandano gli ungulati in pieno centro delle citta italiane, significa che sono stati “scippati ” territori di loro competenza. Per quanto riguarda il canide della fiaba, forse siamo peggio noi. Il famoso homo homini lupus è arrivato molto prima del protagonista cattivo di cappuccetto rosso.
In Inghilterra non c’è nessun lupo. Saranno ignoranti? Come si può vivere senza avere attorno un animale così nobile e carino?