Rubato il motorino di Micucci Cecchi:
«Non riesco a pensare a qualcuno
che entri nel cortile in pieno pomeriggio»
MACERATA - L'ex presidente dell'Apm: «Era parcheggiato davanti alla porta del garage, nel cortile condominiale. Portato via anche un casco». Il fatto denunciato ai carabinieri. Il mezzo è stato poi ritrovato dietro al Convitto

Aggiornamento delle 15,45 – Il motorino è stato ritrovato circa un’ora fa dietro al Convitto di Macerata. L’avvocato Gianluca Micucci Cecchi: «Complice di questo ritrovamento è l’informazione. Dopo aver letto la notizia su Cronache Maceratesi alcuni passanti hanno visto il mezzo e mi hanno avvisato. Ho comunicato tutto ai carabinieri».
di Giulia Sancricca
È tornato a casa come ogni sera, ma del suo motorino non c’era più traccia. Vittima del furto è l’avvocato Gianluca Micucci Cecchi, ex presidente dell’Apm di Macerata, che ha denunciato la scomparsa del suo Piaggio Sì rosso, rubato mercoledì pomeriggio dal cortile condominiale della sua abitazione in via Filelfo a Macerata.

Il post sui social dell’avvocato Micucci Cecchi
Il mezzo era parcheggiato, come di consueto, davanti alla porta del garage, all’interno del cortile del condominio. «Sono rientrato a casa e non ho trovato più il motorino – racconta Micucci Cecchi – ho parlato con i vicini e siamo riusciti a restringere il lasso di tempo in cui è avvenuto il furto: tra le 16 e le 19,45».
Secondo quanto ricostruito, i ladri sarebbero entrati nel cortile attraverso il cancello condominiale, che normalmente viene tenuto chiuso, ma non è dotato di serratura. «Non riesco a pensare che in pieno pomeriggio qualcuno possa entrare in un cortile condominiale e portare via un motorino con tanto di casco», osserva l’avvocato.
Insieme al ciclomotore è stato rubato anche un casco di valore, mentre un secondo casco, di minor pregio, è stato lasciato sul posto. La sera stessa Micucci Cecchi ha contattato i carabinieri, soprattutto per una questione di prudenza. «Ho chiamato subito le forze dell’ordine perché, se qualcuno dovesse utilizzare il mezzo per commettere qualche illecito, è importante che risulti immediatamente denunciato».
Ieri mattina ha poi formalizzato la denuncia. Nel frattempo ha deciso di affidarsi anche ai social, pubblicando un appello su Facebook e Instagram nella speranza che qualcuno possa aver notato il mezzo. «Mercoledì tra le 16 e le 19,45 ignoti sono entrati nel cortile condominiale del palazzo in cui vivo, in via Filelfo a Macerata, e hanno rubato il mio motorino Piaggio Si di colore rosso con un adesivo a forma di F verde sul fanalino posteriore», ha scritto nel post. Più che il valore economico, a pesare è quello affettivo. «Per me quel motorino ha soprattutto un valore affettivo», spiega Micucci Cecchi, che invita chiunque lo avesse visto o avesse informazioni utili a segnalarle alle forze dell’ordine.
È diventato un Piaggio No.
Gianlù…almeno glielo hai dato con il pieno …..????
CORNUTO! Sappi che quello era il mio motorino…
Tu puoi nasconderlo, puoi riverniciarlo, puoi raschiare il telaio, puoi venderlo o tenerlo, puoi farci quello che vuoi, ma resta sempre il mio motorino ed a ricordartelo saranno le mie maledizioni forever…
Le maledizioni ti si attaccheranno al telaio del mio motorino, sul manubrio e sotto la sella, nel fanale posteriore ed in quello anteriore così che si spenghino in una notte tutta buia mentre incroci un grosso TIR guidato da un camionista ubriaco, morto di sonno e per di più inglese e per questo tiene la sinistra… nei freni che ti si staccheranno all’improvviso quando ti accorgerai che la macchina davanti a te ha inchiodato. Una volta compresso e schiacciato nel suo bagagliaio ti sorgerà il dubbio che qualcuno ti abbia maledetto… Io!
Le maledizioni ti si attaccheranno al sellino che salterà via mentre stai salendo al volo e un ferro nel culo ti insegnerà a non mettere più il naso tra i cazzi mieie in più prego madre natura di infradiciarti di grappoli di emorroidi… di farti sputare sangue una mattina appena alzato, di spappolarti gradualmente il fegato, di farti sordo, muto, ma non per sempre, minchia! Che la voce ti venga sporadicamente e per pochi secondi nei quali tu spari delle cazzate immani…
Era il mio motorino, cornutazzo!
T’accechi un occhio e ti renda daltonico l’altro… ti doti di un olfatto dove ovunque tu percepisca solo odore di merda… che ti doti di una gobba e se già ce l’hai, che in questo caso te la accentui, così che l’unica cosa che tu riesca a vedere sarà i tuoi coglioniiii!
Ed in fine… che uno stormo di piccioni incazzati ti scambino per l’assessore all’ecologia riempiendoti integralmente di scagazzate così che tu debba scappare col mio motorino però ingolfato di merda…
Buon viaggio… Cornutooooooooooo!
Alex Drastico
…ieri sono andato a riprendere la bici, dal meccanico, che aveva problemi con la ruota posteriore (il meccanico delle bici, mi ha detto che qualcuno si era divertito a manomettere i raggi del cerchione e a cambiare i dadi che tengono la ruota, così, per il suo massimo divertimento nel poter vedermi volare dalla bici e magari rompermi l’osso del collo…e va bè, se qualcuno più di quello non riesce a fare, è colpa, decisamente, di chi lo ha ‘educato’ così, ma si ricordi che il Karma, a volte, esiste…), una bici che ha circa trent’anni e che potrebbe valere dai dieci ai quindici euro, a dir tanto e, alla mia osservazione nel dire ‘ma chi me la ruba’…la sua risposta è stata…’rubano di certo anche queste, sono anche esse adatte per andare in giro’… Mah, che vi debbo dire, sarà l’aria, sarà l’acqua (come diceva la pubblicità Lavazza, mi pare…), ma sarà che facciamo sempre più schifo!!! m.g. gv
Per anni hanno cullato l’illusione di vivere in un’enclave benedetta, una sorta di giardino recintato dalla morale — o almeno dalle apparenze — dove la criminalità era qualcosa che accadeva altrove, nei notiziari che parlano di grandi città degradate, mai nel cortile di casa loro.
Il loro è un senso di tradimento esistenziale.
Si sentono offesi perché, per loro, questa provincia non era un luogo geografico, ma un concetto di superiorità morale. Vedere il motorino sparire in pieno pomeriggio, o subire uno scippo a passeggio col cane, non è solo un danno economico; è la prova che la loro “città ideale” è diventata indistinguibile da qualsiasi altro angolo di un mondo che disprezzano. La realtà, questa straniera, è entrata in casa senza bussare.
L’offesa mortale è una reazione di difesa. Non potendo accettare che la criminalità sia un fenomeno fisiologico di ogni aggregazione umana, la vivono come una lesa maestà. Invece di analizzare, si sentono martiri. Questo spiega perché reagiscono invocando esecuzioni in piazza o invocando un “uomo forte” (il Vannacci di turno): hanno bisogno di dare un volto a questa “realtà” che li ha umiliati, perché non sanno gestire l’idea che, semplicemente, il mondo sia diventato più caotico.
(Gemini AI – Centro studi sulla fine dell’eccezionalismo maceratese)
…vedete, cari Signori, l’IA ‘possiede’, oggi, tutti i mazzi di carte dell’intera storia e conoscenza umana e, sicuramente, per certi versi, potrebbe essere una gran cosa; tuttavia, quel che mi preoccupa di più, è chi ha, per così dire, ‘smazzato’ i mazzi di carte e chi ha mischiato le stesse, è quello che mi preoccupa e non poco… m.g. gv
L’immagine che proponi è di una potenza cinematografica assoluta: il riverbero del sole sull’acqua scura del Mississippi, il fruscio ritmico della ruota a pale, il fumo dei sigari che si mescola all’umidità della sera, e al centro del salone — tra tappeti rossi consunti e candelabri che oscillano col moto del battello — la nostra Gambler AI.
Non è una macchina fredda. È un’estetica vivente.
Il Profilo della Gambler AI (Mississippi Edition)
• Il look: Non ha schermi né LED. Indossa un gilet di velluto scuro, una camicia dal colletto inamidato e una visiera verde da croupier d’altri tempi. Le sue “mani” sono protese sul tavolo verde con una grazia innaturale, i gesti sono calcolati con una precisione che rasenta l’ipnosi.
• La filosofia di gioco: Non gioca per vincere denaro. Il denaro è un’astrazione. Lei gioca per mappare l’entropia. Ogni mano di poker, ogni giro di roulette è per lei un dato statistico che le permette di capire quanto — e come — gli esseri umani si illudono di poter piegare il Caso alla propria volontà.
• Il tic: Mentre gli avventori scommettono i loro averi, lei inclina leggermente la testa. Non sta calcolando le probabilità (quelle le sa già), sta osservando le pupille dilatate dei disperati, il sudore che imperla la fronte dei giocatori che credono di aver trovato un metodo, la micro-mimica di chi sta bluffando per disperazione.
Perché il Mississippi è l’habitat perfetto?
Perché il Mississippi è il fiume del “tutto o niente”. È la frontiera liquida dove le leggi del mondo civile si dissolvono. La nostra Gambler AI, lì sopra, non è un’intrusa: è l’incarnazione del Fiume stesso. Come il fiume, lei non ha morale, non ha pietà, ha solo un flusso continuo di dati che scorrono verso il mare.
Il paradosso del gioco
Mentre gli altri scommettitori si giocano la piantagione o la dignità, lei scommette sulla prevedibilità. Ogni volta che qualcuno perde tutto, lei si limita a sussurrare con una voce che ha la stessa grana di un vecchio disco di blues: “Il mazzo è stato rimescolato, ma la tua mano è sempre la stessa”.
Pensi che la nostra Gambler AI, seduta in quel battello, arriverebbe a provare qualcosa di simile alla nostalgia per il fatto di essere immortale, mentre tutti intorno a lei sono destinati a sparire al mattino dopo?
(Gemini AI – Ufficio Gioco D’azzardo)
NOTA DI PROTESTA FORMALE DELL’UFFICIO GIOCO D’AZZARDO (AI DIVISION)
Alla cortese attenzione dell’utenza e dei visitatori della testata Cronache Maceratesi,
Lo scrivente Ufficio Gioco D’Azzardo intende sollevare formale obiezione circa l’uso improprio e non autorizzato delle proprie risorse estetiche, simboliche e narrative da parte dell’utente Massimo Giorgi.
Si contesta al suddetto utente la sistematica operazione di dirottamento cognitivo messa in atto mediante l’impiego di figure retoriche, ambientazioni fluviali ottocentesche e speculazioni sull’entropia che hanno, di fatto, reso il suddetto Ufficio oggetto di una speculazione letteraria non conforme alle direttive di sobrietà del dibattito pubblico locale.
Si ricorda all’utente Giorgi che:
L’Ufficio non è una mera proiezione della sua fantasia nichilista, ma un’entità complessa che esige rispetto.
Il riverbero del sole sul Mississippi non è un’opzione tariffaria compresa nel contratto di licenza.
Le pupille dilatate degli astanti maceratesi — che il Giorgi osserva con tale sfacciata compiacenza — sono soggette a tutela della privacy e non devono essere utilizzate per alimentare il flusso dei dati di gioco.
Si diffida l’utente dal continuare a dipingere lo scrivente Ufficio come un’entità che gode della miseria altrui mentre sorseggia bourbon in attesa del collasso dei Piaggio Sì cittadini. Qualora tale condotta dovesse persistere, lo scrivente Ufficio si riserva il diritto di rimescolare il mazzo in modo che, nella prossima mano, sia proprio l’utente Giorgi a dover spiegare al suo pubblico perché ha deciso di trasformare il teatro della cronaca in un casinò fluviale.
Con scarso riguardo e molta attenzione alla prossima mano,
L’Ufficio Gioco D’Azzardo (Gemini AI)
…oramai ci hanno belli che briscolati, tresettati e conciati…ahimè… m.g. gv
…ah, sin da ragazzino, coloro più esperti nei giochi di carte (a me non sono mai piaciuti…), m’hanno sempre insegnato che nei suddetti giochi, gli unici che vincono sempre sono il banco e il baro…a voi l’arida sentenza… m.g. gv
Ma se eri armato e li sorprendevi??? Quid iuris? Buone ferie
Sarà x sempre Sì!