Un viaggio nella storia delle mostre:
taglio del nastro per la Expositio Mundi
MACERATA - Un percorso di 50 opere antiche e moderne. L'esposizione è visitabile fino al 10 gennaio. L'assessore Lorella Benedetti: «E’ un arricchimento per la città. L'allestimento racconta come esporre le opere d’arte»

L’inaugurazione della mostra
di Mauro Giustozzi
Expositio Mundi-la mostra come medium, una esposizione sulla storia delle mostre e sul mostrare inaugurata oggi e che sarà visitabile da domani al 10 gennaio. Un percorso diffuso tra opere antiche e contemporanee che trasforma la città in un laboratorio dedicato alla storia e all’evoluzione dell’esposizione come linguaggio culturale, pratica pubblica e dispositivo civico e di relazione.

Da sinistra Lorenzo Benedetti, Giuliana Pascucci e l’assessore Lorella Benedetti
Tre siti interessati, oltre 50 opere esposte per l’evento culturale dedicato all’arte promosso e organizzato da comune di Macerata, Accademia di Belle Arti, Università degli Studi di Macerata – Scuola di Studi Superiori “G. Leopardi” col patrocinio del Ministero della Cultura, Provincia di Macerata, Fondazione Marche Cultura. Al centro la figura di Giuseppe Ghezzi (1634–1721 – pittore, curatore e letterato) che inventò di fatto l’idea moderna di mostra pubblica, aprendo l’arte a tutti. Nel 1676, organizzando nel chiostro di San Salvatore in Lauro a Roma una prima rassegna di dipinti rinascimentali di collezioni private, Ghezzi ha inaugurato un modello destinato a segnare la modernità: la mostra come strumento di diffusione culturale e dispositivo di conoscenza condivisa.

L’ex assessore Katiuscia Cassetta con i curatori della mostra
«Questa mostra nasce dalla volontà di riflettere sulle modalità dell’esporre, del raccontare e di vivere l’arte – ha detto Giuliana Pascucci, responsabile scientifica Collezioni Civiche e co-curatrice della mostra- in una città come Macerata che è contraddistinta dal sapere artistico sia passato che contemporaneo. La sfida è quella di raccontarla proprio tramite la contemporaneità insieme agli artisti chiamati a riflettere col visitatore che è l’elemento fondamentale per attivare tutto questo processo. Insieme riflettono sull’identità attuale dell’arte. Le opere esposte sono più di 50 e si diramano su un percorso urbano che comprende non solo i Musei civici di Palazzo Buonaccorsi ma anche lo Sferisterio la biblioteca comunale Mozzi Borgetti e l’intera città Infatti i quartieri, le nostre vie sono state invase da manifesti particolari di un’artista molto noto, Felix Gonzales Torres, che abita proprio il nostro spazio urbano invitandoci ad una visione alternativa alla quotidianità della città. Expositio Mundi è una mostra che aspetta i visitatori in quanto vive con la partecipazione del visitatore stesso».

Oggi, a 350 anni da quella prima, Expositio Mundi anche grazie alle tre sedi, Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi, Sferisterio, Biblioteca Mozzi Borgetti, prosegue il dialogo con il pubblico e con la città, attraverso dipinti, sculture, interventi site-specific, installazioni, video, dispositivi espositivi. «Questa mostra che viene oggi inaugurata è un progetto partito da lontano – sottolinea il nuovo assessore alla Cultura, Lorella Benedetti – risale a diversi mesi fa, c’è stato un lavoro molto lungo da parte di curatori ed artisti per mettere assieme tutto. Mi trovo qui io ad inaugurarla ma non ho partecipato alla creazione ed ai lavori direttamente, apprezzandola molto nella visita. E’ un arricchimento per la città di Macerata, un’esposizione particolare e unica: non si tratta solo di esporre delle opere ma raccontare come nasce una mostra, come esporre le opere d’arte. Che arriva oggi e precede di qualche giorno l’inizio del Mof che partirà venerdì prossimo. E’ un’occasione per i turisti per visitare questa mostra abbinandola alle altre bellezze artistiche della città».
Si potranno ammirare le opere degli artisti Ed Atkins, Joseph Beuys, Catherine Biocca, Paolo Chiasera, Michele Ciacciofera, Adelaide Cioni, Fabrizio Cotognini, Giuseppe Ghezzi, Felix Gonzalez-Torres, Jason Hirata, Oliver Laric, Jonathan Monk, Maurizio Nannucci, Laura Paoletti, Giulio Paolini, Dimitar Solakov, Nedko Solakov, Veit Stratmann, Agnès Thurnauer. Expositio Mundi si completa con 3500 cm², progetto di riproduzioni di opere in formato poster 50×70 cm, nato nel 2004 da un’idea di Lorenzo Benedetti. Il titolo richiama la superficie del manifesto e rafforza la dimensione pubblica dell’esposizione. I poster realizzati per Macerata, distribuiti gratuitamente nelle sedi della mostra e in città, rafforzano il concetto di un’arte mobile, accessibile e diffusa, pensata per essere affissa e condivisa, anche al di fuori del contesto espositivo.

«La mostra nasce da un’idea che avevo avuto qualche anno fa – ammette Lorenzo Benedetti l’altro curatore dell’esposizione – su Giuseppe Ghezzi, una importantissima figura che negli ultimi anni è stata dimenticata ma facendo un po’ di ricerche ho scoperto che questo marchigiano, scrittore e pittore, alla fine del Seicento è risultato il primo curatore di mostre moderne, per cui ho voluto portare questa presenza a Macerata per far vedere che in realtà il primo curatore di esposizioni al mondo è stato un marchigiano. Per rispondere a domande come chi ha inventato le mostre, a 350 anni dalla prima cosa è cambiato, cosa è accaduto quando i capolavori sono usciti dai palazzi ho studiato la storia di Ghezzi che nella sua epoca ha dato la possibilità al grande pubblico di vedere le collezioni private dei palazzi romani. Questa operazione ha creato poi il tema del luogo basato sulla condivisione dove tutti possono accedere ai grandi capolavori. La mostra sostiene questo principio e cioè che attraverso il pubblico, i visitatori più si vede e più si valorizza la cultura. L’opera che apre la mostra, un disegno di Giulio Paolini del 1963 mette il pubblico che guarda uno spazio. La mostra è stata anche l’occasione per avviare collaborazioni e dialoghi, i cui esiti hanno generato nuove relazioni, nuove possibilità di lettura e nuovi significati».
Nel corso dell’autunno e dell’inverno Expositio Mundi sarà accompagnata da un programma di incontri dedicati ai temi del vedere, mostrare e guardare. Il calendario sarà comunicato sul sito di Macerata Musei e sui canali ufficiali.