A Macerata -257 attività in 5 anni:
«Ora che l’amministrazione è operativa
via al tavolo permanente di confronto»
ECONOMIA - Il presidente di Cna Simone Giglietti mette sul tavolo dati preoccupanti: nel commercio perse un quarto delle aziende. «Non c’è tempo da perdere, rispettare sin da subito gli impegni presi in campagna elettorale»

Simone Giglietti, presidente Cna Macerata
Ora che la nuova amministrazione comunale si è ufficialmente insediata e gli organi istituzionali sono pienamente operativi, per Cna Macerata è il momento di passare dalle dichiarazioni agli atti concreti. Il presidente dell’associazione Simone Giglietti richiama gli impegni assunti durante la campagna elettorale e chiede l’immediata apertura di un tavolo permanente di confronto con artigiani, commercianti, piccole imprese, sindacati e associazioni di categoria.
«Non c’è tempo da perdere – sottolinea Giglietti – superata la fase di insediamento, è necessario avviare subito un metodo di lavoro fondato sull’ascolto e sulla concertazione. Il tavolo con le rappresentanze economiche non deve essere un appuntamento occasionale, ma uno strumento stabile attraverso il quale condividere le principali scelte che incidono sulle attività produttive, dalla fiscalità alla mobilità, dai cantieri alla programmazione urbana».
I dati della Camera di Commercio delle Marche confermano la necessità di rivolgere un’attenzione particolare al tessuto economico cittadino. Al 31 maggio 2026 risultano attive nel Comune di Macerata 3.791 imprese. Il dato mostra un lieve recupero rispetto alle 3.728 attività del maggio 2024, pari a circa l’1,7%, ma resta nettamente inferiore rispetto a cinque anni fa: nel maggio 2021 le imprese attive erano 4.048. In cinque anni Macerata ha quindi perso 257 attività, con una contrazione del 6,3%. Particolarmente preoccupante è l’andamento del commercio, passato da 1.109 a 837 imprese: 272 attività in meno, pari a una riduzione di circa il 24,5%. Anche agricoltura, manifattura e alloggio e ristorazione risultano in arretramento, mentre crescono imprese e professionisti che si occupano di attività immobiliari (+16,7%). «Questi numeri ci dicono che alcuni settori fondamentali per la vitalità della città continuano a indebolirsi – prosegue il presidente di Cna Macerata – ogni attività che chiude significa meno servizi, meno occupazione e meno presidio economico e sociale nei quartieri. Per questo occorre creare un ambiente favorevole a chi vuole investire, avviare un’impresa o far crescere quella esistente».
Accanto al tavolo permanente, Cna chiede di rendere operativo uno sportello imprese capace di coordinare gli uffici, individuare referenti chiari e ridurre tempi, richieste ripetitive e incertezze burocratiche. «Cna Macerata è pronta a collaborare con spirito costruttivo – conclude Giglietti – chiediamo che il confronto inizi subito e produca risultati verificabili. Le piccole imprese non domandano privilegi, ma condizioni adeguate per lavorare, investire e continuare a generare valore per l’intera comunità».
Ma non era un Amazon a cielo aperto ??? Ma nessuno dice niente anzi li hanno rivotati !!! Classico di chi si prende a martellate sui gioielli di famiglia
Non si comprende bene chi ha dato il mandato all’amministrazione della città, se la cittadinanza oppure no.
Un qualsiasi atto pubblico che garantisca a un soggetto o ad una categoria di soggetti una posizione più favorevole di quella della generalità degli altri soggetti e’di per sé un privilegio.Toc toc stanno solo bussando o passano a riscuotere quanto promesso?
Questi dati fossero così chiaramente stati espressi qualche settimana fa avrebbero messo in crisi il racconto parcaroliaro della Macerata che “continua a crescere” . Ma dove ? ora che cosa ci possiamo aspettare da una amministrazione che nasconde la realtà ai suoi cittadini; non si capisce bene se perché non la capisce o perché non sa come affrontarla ? La CNA chiede uno sportello unico ma non dovrebbe essere gia quello il ruolo del SUAP ?