Messa all’alba in riva al mare,
in 2mila per San Giovanni (Foto/Video)
CIVITANOVA - Una tradizione che cresce anno dopo anno quella andata in scena stamattina e che quest'anno è coincisa con l'esordio del neo parroco don Enrico Brancozzi: «Non c'è debutto miglior che questa festa di popolo»
di Laura Boccanera (Foto/video di Federico De Marco)
In spiaggia all’alba nel segno di San Giovanni. Cresce ogni anno l’attesa e la partecipazione alla messa sulla sabbia in occasione di San Giovanni Battista. Anche questa mattina una folla di circa 2mila persone si è radunata poco prima delle 4,30 del mattino sulla spiaggia libera di Fontespina dove la parrocchia di San Carlo ha organizzato la tradizionale messa del 24 giugno, data in cui si celebra San Giovanni Battista.

Quest’anno la celebrazione è stata anche l’occasione per il debutto di don Enrico Brancozzi, nuovo parroco della parrocchia dal primo giugno. È stato lui ad officiare la messa che prevedeva anche la benedizione delle spighe di grano e l’abluzione in mare al sorgere del sole. Una cerimonia affascinante per gli elementi religiosi e pagani contenuti in essa e che affonda le proprie origini in riti ancestrali che si sono mantenuti in varie forme fino ai giorni nostri. E capace, in un’ epoca in cui le chiese sono sempre meno piene, di attrarre anche giovani e ragazzi.

Don Enrico Brancozzi
Per il neo parroco era la prima volta e il parroco stesso non nasconde la suggestione per questo tipo di celebrazione: «Non c’è debutto miglior che questa festa di popolo – dice don Enrico Brancozzi – la cosa che mi colpisce di questa celebrazione è che somiglia molto ai riti battisti di San Giovanni. Giovanni Battista proponeva il battesimo alle persone semplici, non chiedeva curriculum ed è una bellissima celebrazione di popolo. E poi è una tradizione antica con la quale la gente di questa zona ringraziava il Signore per il raccolto per la natura. Oggi forse i coltivatori non sono più molti, ma rimane un rito collettivo molto bello per ringraziare Dio e il creato. Spesso la liturgia si è sovrapposta a riti pagani di lode per il creato e farlo assieme a questa moltitudine di gente rende tutto molto bello e suggestivo».

«È sempre un piacere venire qui alla messa di San Giovanni – le parole del vicesindaco Claudio Morresi, presenta alla cerimonia – ed è stato un piacere salutare così il debutto di don Enrico».

Il vicesindaco Claudio Morresi con il parroco don Enrico Brancozzi
















Il debutto di Giovanni Battista fu tanticchio meno in stile New Age, ma in futuro potrete migliorare vestendovi di pelli di cammello e cibandovi li locuste e miele selvatico in un deserto appositamente creato dal terribile cambiamento climatico in atto.
di locuste
La liturgia si sovrappone al rito pagano perché nasce dal mondo pagano. Chissà poi se c’era qualche spacciatore convertito.
Nel caso, Iacobini, Giovanni Battista potrebbe diventare, oltre che uomo di D.io, anche uomo della DEA (Drug Enforcement Administration).
Massimo, al giorno d’oggi si vedono tantissimi Giuda/Farisei/Voltagabbana e pochi Giovanni Battista/Pubblicani/Statisti.