Ritardi per i nuovi poli scolastici
di Corridonia e Tolentino,
Libera: «Ferite aperte del territorio»
POST SISMA - L'associazione mette nel mirino la ricostruzione: «La fine dell'emergenza nel cratere è un miraggio per oltre 20mila persone». Su due plessi: «Per l'Ipsia ci sono 20 milioni ma è tutto fermo alla fase iniziale. Per il campus di Tolentino 24 milioni ma ancora non è stato realizzato»

L’inizio dei lavori per il polo di Tolentino
Ricostruzione post sisma, l’associazione Libera schiera “occhiali e cannocchiale” e scatta la doppia azione della trasparenza nel cratere dell’Appennino. Dall’analisi critica sui sistemi di corruzione nel passato fino a tre istanze Foia per sbloccare i cantieri scolastici di Corridonia e Tolentino per il Maceratese.
All’interno della campagna nazionale “Fame di verità e giustizia”, l’associazione antimafia incrocia la decodifica dei fatti giudiziari del territorio con il monitoraggio civico su 675 milioni di euro stanziati per l’edilizia scolastica. «I dati finora disponibili sulla ricostruzione pubblica e forniti dal Commissario alla ricostruzione, emersi grazie al prezioso lavoro dell’associazione ActionAid, fotografano una situazione bloccata – scrive Libera in una nota -all’interno dei 138 Comuni del cratere, la fine dell’emergenza resta un miraggio per circa 20mila abitanti, mentre le Soluzioni abitative idi emergenza (Sae) ospitano ancora 2.700 nuclei familiari. Lo scenario è critico soprattutto per le infrastrutture pubbliche e collettive: su 1.873 progetti totali, solo il 18% risulta concluso, mentre nel 65% dei casi i cantieri non sono mai partiti. A questo si aggiunge un pesante deficit di trasparenza: le ultime informazioni pubbliche disponibili risultano vecchie di oltre un anno e non riflettono l’avanzamento reale attuale».

L’Ipsia Corridoni di Corridonia
Libera, con il suo cannocchiale civico, vuole guardare lontano tramite lo strumento del Foia. L’obiettivo è l’edilizia scolastica, «l’ambito che registra il maggior volume di spesa (195 progetti per 675 milioni di euro stanziati) – prosegue l’associazione – ma che risulta paradossalmente tra i più arretrati, con un indice di attuazione medio fermo a un preoccupante 4,3-4,4. Le tre distinte domande di accesso civico generalizzato, inviate direttamente ai Comuni e alle Province interessate, puntano a sbloccare i dati aggiornati sui cronoprogrammi e sugli Stati avanzamento lavori (Sal) di tre precise ferite aperte sul territorio marchigiano: il nuovo Polo Filelfo di Tolentino, l’Ipsia Corridoni di Corridonia e il Polo scolastico Betti-Fracassetti di Fermo».
Entrando nel dettaglio per quanto riguarda la provincia di Macerata: «Per il Corridoni c’è un progetto da circa 20 milioni di euro che, stando agli ultimi dati ufficiali estratti, risulta ancora fermo alla fase iniziale di progettazione (livello zero di attuazione pratica). Il nuovo Polo scolastico di Tolentino è un’opera strategica da quasi 24 milioni di euro, la cui prolungata mancata realizzazione rappresenta una ferita sociale aperta e vicina al gruppo locale di attivisti e studenti».
«La nostra domanda rivolta alle istituzioni competenti mette in campo azioni esemplari – dice Paolo Gasperini, referente per le Marche di Libera – abbiamo scelto queste tre scuole, ma la necessità di trasparenza riguarda l’intera mappa della ricostruzione. Con queste domande vogliamo spingere l’intera macchina pubblica verso la promozione della trasparenza e il cambiamento, dimostrando che il diritto di sapere è la precondizione per restituire sicurezza e spazi vitali alle nostre comunità, sul solco di una democrazia monitorante radicata nei territori».
In corrispondenza con questa attivazione, i presidi marchigiani daranno vita a una campagna di mobilitazione che culminerà nelle giornate del 10 e del 12 giugno rispettivamente ad Ascoli e Senigallia. In entrambe le città vi sarà quindi una mobilitazione di piazza dalle 18 alle 20, dove verranno presentati i dati relativi al caso corruttivo territoriale seguiti dalla proiezione pubblica alle 21 del docufilm “Tra le macerie” con la presentazione da parte di ActionAid degli ultimi dati pubblicati sul tema ricostruzione (azione 2).
Ferramondo. Il siparietto Salvini- Parcaroli è stato eloquente.