Di Mezzo si prende la spada,
ma il palio è di Muralto (Foto)

CAMERINO - La 45esima edizione della rievocazione storica vede restare Sossanta a bocca asciutta. Il successo di Mathias Zagaglia nella corsa maschile non basta ai verde-nero. Apprezzata l'uscita del signore e della signora Da Varano da piazza Cavour, segno dell'avanzamento della ricostruzione del centro storico

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I vincitori

di Monia Orazi (foto di Mario Severini)

Spada a Di Mezzo con Mathias Zagaglia, doppietta di Muralto con la staffetta rosa e anche il palio va al terziero bianco-azzurro, resta all’asciutto Sossanta. Si è svolta oggi pomeriggio a Camerino la 45esima edizione della Corsa alla Spada e Palio, la rievocazione storica che ogni anno trasforma il centro storico in un palcoscenico di emozioni, competizione e tradizione medievale. Una giornata di sport e storia che ha visto alternarsi colpi di scena fino all’ultimo metro, con il terziero di Di Mezzo che ha conquistato la spada e Muralto che ha riportato a casa il palio femminile dedicato a Camilla Battista da Varano facendo doppietta e aggiudicandosi anche il palio complessivo.

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I duchi Da Varano impersonati da Gilberto Spurio e Oliva Orpello

Ha aperto le danze la staffetta femminile, dieci frazioni da circa cento metri ciascuna lungo un percorso che attraversa il cuore della città. Trent’atlete in gara per i tre terzieri, Muralto (bianco-azzurro), Di Mezzo (verde-nero) e Sessanta (bianco-rosso), hanno dato vita a una gara dai continui ribaltamenti. In avvio sembrava Di Mezzo la favorita, con le sue frazioniste a guidare il gruppo nelle prime posizioni. Ma nella parte centrale del percorso è stato il terziero di Sessanta a sorprendere tutti, portandosi in testa con un’accelerazione che pareva insuperabile. Il finale ha invece premiato Muralto: l’ultima frazionista, Ludovica Re, ha tagliato il traguardo con le braccia al cielo, regalando al suo terziero il palio di Santa Camilla per la prima volta dal 2018. «Ce lo siamo meritato perché abbiamo lavorato tanto e siamo forti», ha commentato a caldo Ludovica Re, acclamata dalla folla. Medaglia virtuale di bronzo per Di Mezzo, che non è riuscita a replicare il successo delle ultime due edizioni.

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Mathias Zagaglia con la spadaPiù attesa e ancora più combattuta la corsa degli uomini, aperta ritualmente dagli apripista dei tre terzieri prima del via ufficiale. Il percorso, partenza in salita da Piazza San Venanzio, passaggio per piazza dei Costanti, via Veneziana, Piazza Cavour e discesa finale verso il traguardo, è uno dei più tecnici e impegnativi del panorama delle rievocazioni storiche marchigiane. A fare la gara sin dai primi metri è stato Giovanni Broglia per Di Mezzo, che ha impresso un ritmo altissimo fin dalla salita, sfilacciando il gruppo e costringendo gli avversari a inseguire. Nelle posizioni di testa si è formato un quartetto di lusso: Marco Ricci, difensore del titolo 2025 per Muralto, Giosuè Bonifazi per Sessanta, Mathias Zagaglia per Di Mezzo e altri atleti di primissimo piano. All’imbocco della discesa finale il distacco si era assottigliato, ma è stato Mathias Zagaglia a dimostrare la maggior lucidità nel momento decisivo, vincendo la volata. Il giovane atleta del Cus si porta a casa la spada 2026. Secondo posto per Giosuè Bonifazi, terzo per Marco Ricci. Per Di Mezzo un successo che mancava dal 2014, quando Andrea Grelloni portò la spada al terziero verde-nero. Zagaglia, giunto quinto nelle ultime due edizioni, ha centrato l’obiettivo con una gara di grande coraggio tattico. «Quest’anno ho avuto una marcia in più — ha detto il vincitore — voglio ringraziare il mio allenatore, la mia ragazza e la mia famiglia, che mi sono sempre stati vicini».

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Nonostante la vittoria nella corsa maschile, a fare festa a lungo è però il terziero di Muralto, che somma il palio femminile al risultato complessivo del palio e si aggiudica la doppietta dell’edizione 2026, una soddisfazione doppia per i bianco-azzurri, che tornano protagonisti dopo anni di digiuno nelle gare femminili.

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L’edizione 2026 ha introdotto alcune novità nel percorso della rievocazione storica, con l’uscita del signore e della signora Da Varano impersonati da Gilberto Spurio e Oliva Orpello da piazza Cavour, un segnale tangibile dell’avanzamento dei lavori di ricostruzione post-sisma che stanno restituendo gradualmente alla città i suoi spazi. L’Università di Camerino ha messo a disposizione gli ambienti del Rettorato per l’accoglienza degli atleti e per la commissione di corsa, con il ringraziamento pubblico del rettore Graziano Leoni da parte degli organizzatori. La manifestazione ha beneficiato anche degli spazi concessi dall’arcivescovo Francesco Massara e si è svolta in un clima di festa che ha coinvolto centinaia di spettatori lungo l’intero tracciato.

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