Katiuscia Cassetta ai saluti:
«Ho lavorato fino all’ultimo giorno,
cultura e scuola sono cresciute»
MACERATA - Termina l'incarico per l'assessore che ha deciso di non candidarsi alle amministrative. Ripercorsi i cinque anni del suo mandato

Katiuscia Cassetta con il team del suo assessorato
«Lascio con la consapevolezza di aver lavorato fino all’ultimo giorno per una città contemporanea, viva, autentica, sincera e che potrà solo continuare a crescere». Così Katiuscia Cassetta riassume i suoi cinque anni di mandato da assessore alla Cultura e alla scuola, dopo la decisione di non ricandidarsi a sostegno del sindaco uscente Sandro Parcaroli.
«Lascio l’assessorato alla Cultura e alla scuola con in cuore la sensazione di aver lavorato onestamente e concretamente in questi anni per il bene della mia città – scrive -. Una città in cui non sono nata, ma che stranamente ho sentito sempre appartenermi. Una città in cui ho cresciuto i mie figli e che ho sempre guardato con rispetto ed ammirazione. Non solo per i tesori che conserva ma soprattutto per il lavoro costante di tante persone che ogni giorno fanno il proprio dovere».

Katiuscia Cassetta
Il suo saluto prima della fine dell’incarico: «Ho salutato e ringraziato ieri tutte le persone che mi hanno aiutata e hanno lavorato insieme a me, per realizzare tanti ed innumerevoli progetti ed azioni, che ci hanno portato ad essere una città visitata da migliaia di visitatori, una città con una rete museale organizzata, in cui i servizi 0/6 sono tra i migliori in Italia e le scuole ben organizzate e con una mensa interna di qualità. Una città che da settembre avrà tre nuovi poli 0/6 con arredi nuovi e all’avanguardia. Ho svolto il mio lavoro cercando di ascoltare tutti, provando a fare il meglio e assumendomi il rischio di dover scegliere con le risorse che avevo a disposizione».
Un salto indietro per ripercorrere gli ultimi cinque anni: «Pulendo l’ufficio sono emersi centinaia di fogli con appunti, note e mail di tante persone, associazioni, enti che ho avuto il piacere di conoscere ed ascoltare, da tutti ho appreso qualcosa e spero a tutti di aver dato il mio contributo. Non tutto sono riuscita a fare, non per mancanza di volontà, ma per la difficoltà di riuscire a conciliare tante iniziative in una città ricca di associazioni, competenze e passioni. Sicuramente lascio una programmazione culturale per il 2026 e tante idee su cui continuare a lavorare nei prossimi anni. Una città dei Bambini e delle Bambine, pronta ad affrontare un’altra estate con l’Opera per i bambini grazie al Progetto Sferisterio a scuola, un percorso che ho voluto e sostenuto fortemente. Una città in cui ci sono attivi sette spazi creativi a disposizione dei bambini e delle famiglie distribuiti tra scuole e musei e dove la voce dei bambini è sempre più ascoltata».
E ancora sul fronte cultura: «Lascio una mostra a Palazzo Buonaccorsi, Expositio Mundi, che inaugurerà il 10 luglio e che confermerà ancora una volta quanto la città sia tra le più attive nella Regione nella promozione di una visione nuova dei Musei e pronta a sostenere l’arte contemporanea. Per la prima volta oltre a Palazzo Buonaccorsi le opere saranno anche alla Biblioteca Mozzi Borgetti e allo Sferisterio. A giugno ripartirà la rassegna Jazz d’estate e coinvolgerà le scuole dell’infanzia. Il 17 luglio inaugurerà il 62esimo Macerata Opera Festival, che sarà sostenuto da nuovi ed importanti Sponsor per la sua qualità e affermazione in ambito nazionale e internazionale. Sempre a luglio Palazzo Buonaccorsi sarà il palcoscenico di una rassegna estiva di arti, Buon’Estate con cui abbiamo aperto il museo e permesso di confrontarsi con altre forme d’arte. Entro giugno restituiremo a tutta la città la bellissima esperienza di Well Dance in collaborazione con Amat. In autunno sarà pronto il nuovo allestimento museale del sito archeologico di Helvia Ricina e partiranno i lavori per rendere quel teatro ancora vivo dopo millenni e in rete con gli altri due spazi teatrali della nostra città, il Teatro Lauro Rossi e lo Sferisterio, due dei quali dotati di un Peba. Sempre in autunno-inverno ripartiranno le rassegne Jazz , Form ed Appassionata con le tante attività nei musei ed in biblioteca. Questa estate – prosegue – il Mubi ed il Museo di Storia Naturale saranno aperti per visite e laboratori. Entro luglio sapremo poi l’esito della candidatura Unesco per il Lauro Rossi, e sicuramente entro l’anno avremo risposta per altri importanti bandi ministeriali ai quali abbiamo partecipato in questi mesi per organizzare mostre ed eventi nei musei nel 2027. Sabato notte ci sarà la Notte dei Musei e i nostri fantastici spazi saranno aperti fino alle 23 per vivere un’esperienza unica. Festeggiamo i 10 anni dell’Eco Museo di Villa Ficana e anche per quello spazio sono pronte tante e nuove iniziative».
Mi sa che qualcuno marinava le lezioni…forse è per quello che vuole ripetere l anno…
Il focus non sta nel fatto che ha lavorato fino all’ultimo giorno, ma nel fatto che ha lavorato per una città contemporanea, viva, autentica e sincera.